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IMPIANTO FOTOVOLTAICO... QUANTO SI RISPARMIA?

Sul fotovoltaico e sulle energie rinnovabili si fa un gran parlare in questi ultimi tempi. La "crisi" dell'energia da idrocarburi, seppur inesistente a livello pratico, visto che essi restano la principale fonte di alimentazione energetica dei nostri sistemi economici, si è fatta ben più pressante a livello dell'opinione pubblica, che sempre più viene spinta verso l'utilizzo e l'applicazione di altre fonti energetiche rinnovabili o eco-compatibili. I pannelli solari, con la loro praticità e democraticità di utilizzo, grazie anche agli incentivi statali, esistenti fino al 2014, hanno visto una crescita esponenziale nel loro utilizzo e nella loro commercializzazione. Leggi anche: Riscaldamento dalla terra: i vantaggi della geotermia .

MA, QUANTO SI RISPARMIA DALL'INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

Quando si procede ad una spesa è normale mettere in bilancia quali sono i costi ed i benefici che la stessa potrà portarci in termini di utilizzo, e di questi ragionamenti ora proveremo a darne una rapida carrellata.

I prezzi degli impianti fotovoltaici in Italia in questi anni sono calati, riducendosi di quasi un terzo negli ultimi tre. Ciò è dovuto in parte alla maggiore diffusione che l'utilizzo dei pannelli sta avendo in tutta Italia, e dall'altra dalla fine delle vantaggiose tariffe del cosiddetto "premio consumo" le quali erano in vigore fino a fine 2014.
La mancanza di incentivi statali sulla vendita dell'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici domestici viene così calmierata (in via di buona approssimazione) dal costo sempre più basso dei pannelli, e di tale paradigma terremo conto nell'enucleare una veritiera statistica di risparmio.



La produzione di energia da fonti rinnovabili è garantita da un impianto fotovoltaico per circa 30 anni, fermo restando la necessità di interventi di manutenzione e pulizia per mantenere il rendimento elettrico allo stato ottimale.

COSA SIGNIFICA GUADAGNARE CON IL FOTOVOLTAICO? COME SI FA?

Nel 2015 la legge di stabilità (legge numero 190) approvata il 23 dicembre del 2104 dal governo Renzi ha prolungato per tutto l'anno le detrazioni fiscali del 50%: ora, con quella del 2016, le detrazioni fiscali sono venute meno. MA IL RISPARMIO SUSSISTE ANCORA.

Procediamo con ordine. L'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico durante le ore diurne e consumata direttamente in loco per l'alimentazione di apparecchi elettrici della stessa abitazione costituisce il RISPARMIO nella bolletta elettrica. L'energia di eccesso sarà immessa nel sistema elettrico nazionale e costituirà un notevole risparmio in bolletta: questo risparmio costituisce il nostro GUADAGNO.

Durante il giorno l'energia che non consumiamo, che non è assorbita da le nostre utenze elettriche, possiamo immetterla in rete (il cosiddetto "scambio sul posto").

Il gestore energetico la rivenderà ad altri clienti, riconoscendoci un bonus, un credito da riscuotere durante la notte, quando invece i nostri pannelli solari non producono energia. In quel momento noi possiamo quindi avere energia elettrica gratuita.

Un impianto da 3 kWp che occupa circa 20-25 mq, a seconda del rendimento di ogni modulo, ci fa produrre in centro Italia, circa 4000 kW l'anno di energia elettrica.
Al sud Italia sarà di più, circa 4500, a nord Italia un po' di meno circa 3500 kW l'anno. Calcolando che ogni kilowatt di energia elettrica ci costa mediamente € 0,20 di euro capiamo bene che il risparmio, anche senza le detrazioni fiscali del 50%, sussiste ancora.

In parte la consumeremo da soli, in parte la acquisteremo, ovvero il GSE ci riconoscerà dei crediti per comprare l'energia durante la notte. 

Il Gse, Gestore dei servizi Energetici, ci permette anche di vendere l'energia elettrica che produciamo.
La procedura cosiddetta di  Ritiro dedicato permette la rivendita per impianti con potenza inferiore a 10 MVA. Il prezzo di vendita al kilowatt è imposto dal Gse stesso, secondo una tabella che viene rinnovata di semestre in semestre ed è influenzata dalla zona climatica dell' impianto e dalla stagione in cui l'elettricità viene venduta, oltre che nella fascia oraria.

A volte la scelta migliore è quella di non utilizzare lo scambio sul posto e utilizzare tutta l'energia senza cederla. Avremo bisogno di un sistema con accumulo, che grazie all'utilizzo di batterie al litio o al piombo è capace di stoccare la corrente elettrica da utilizzare durante la notte. In questo caso dobbiamo preventivare una spesa maggiore per l'acquisto delle batterie, comunque facilmente recuperabile nel giro di 4-5 anni.

I PANNELLI SOLARI, GRAZIE ALL'ABBATTIMENTO DEI LORO COSTI DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE, CONTINUANO AD ESSERE UNA FONTE DI INVESTIMENTO SICURA E DI IMPORTANTE SVILUPPO PER L'EDILIZIA DEL DOMANI.

Articolo di Marco Sarto



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