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Il "Ghana Airport one", la bellezza ecologica secondo Cucinella.



"Uomo e ambiente possono e debbono coesistere".. Questo il filo conduttore dell'opera dell'archistar Mario Cucinella incaricato dal governo del Ghana di realizzare uno dei più importanti aeroporti del continente africano, il One Airport Square.

La bellezza ecologica è qualcosa che va ricercata, osservata e riprodotta, passo dopo passo: a vederlo da fuori, questa imponente opera edile sembra aver rispettato appieno le premesse. 

La richiesta del governo ghanese di realizzare un edificio iconico è stata accolta di buon grado dal famoso architetto che ha realizzato una tecnostruttura ramificata esterna che richiama volutamente il modus decorativo delle abitazioni del nord del Ghana.

L'edificio, di una maestosità unica, si incastona alla perfezione nello spazio e nell'ambiente circostante, integrandosi alla perfezione con l'ambiente e la natura del posto.

In esso, la tradizione e la cultura di tutto il popolo del Ghana vengono raccolti ed incanalati verso picchi idealisti di perfezione, riuscendo a dare armonia alle forme e utilizzabilità ad una struttura così maestosa.

L'edificio ha una struttura che si sviluppa per 15.000,00 metri quadri che si sviluppano per 9 piani fuori terra e per 2 piani interrati.



A rendere complicata la costruzione dell'aeroporto è la griglia che lo ricopre: essendo realizzata seguendo un modello tridimensionale essa non ha consentito ai costruttori di avere alcun punto di riferimento nell'atto realizzato pratico: tutto il progetto edile è così passato per una elaborata realizzazione in 3D grafica che ha permesso alle singole parti di essere congiunte tra loro con la millimetrica precisione necessaria alla realizzazione di un'opera così imponente.



La griglia tridimensionale, elemento caratterizzante dell’edificio, è composta da 324 elementi collocati nello spazio con differenti inclinazioni e realizzati con un sistema prefabbricato di pannellature in acciaio. Sulle estremità degli elementi sono state effettuate alcune pannellature assemblabili costruite ad hoc per ogni angolatura, in collegamento con una pannellatura centrale costituita da pannelli in acciaio standard.

Per la costruzione della griglia diagonale sono state eseguite due fasi di getto; nella prima fase il getto è stato effettuato sulla porzione di base (1,5 m di lunghezza) comune a due elementi successivi della griglia diagonale. Nella seconda fase si è proceduto con la realizzazione della V rovescia ottenendo una serie di elementi autoportanti utilizzati anche come supporto per l’installazione del cassero di piano.


I piani della torre sono realizzati con solette in calcestruzzo armato dello spessore di 360mm alleggerite con elementi tipo U-Boot. Gli impalcati di piano hanno una duplice funzione, sostenere i carichi gravitazionali derivanti dall’utilizzo dell’edificio e far fronte alle forze indotte dalla griglia diagonale nel piano dell’impalcato.

Elevata la resistenza sismica del progetto, capace di sopportare fenomeni sismici di grande intensità.

Il risultato finale è un'opera d'arte per gli occhi e per il cuore: è difficile non lasciarsi ammaliare dallo scorcio che un edificio come questo sa dare.

A dimostrazione del fatto che, quando alla base di un progetto vi è una ricerca antropologica ed una bellezza ecologica, la ricetta non può che essere vincente.

Autore Marco Sarto





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