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Stabilizzato di cava, cos'è e dove si utilizza?

Lo stabilizzato di cava è un materiale calcareo che si ottiene dalla frantumazione del misto naturale o del misto di roccia, solitamente la granulometria del materiale è compresa tra lo 0/25 e 0/40. L'alta resistenza chimico meccanica e un preciso processo di vagliatura rendono lo stabilizzato di cava un materiale perfetto per i sottofondi stradali, in quanto garantisce un elevato grado di portanza a tutto il pacchetto stradale.
 

Tipologie e provenienza dello stabilizzato di cava

Il materiale si differenzia dal grado di quali(prima scelta, seconda scelta), dalla granulometria e dall'origine. Le origini per lo stabilizzato di cava sono di due tipi:

- Origine naturale massiccia: lo stabilizzato si ottiene mediante un processo di frantumazione e vagliatura dell'inerte massiccio (roccia calcarea);

inerte massiccio cava
Estrazione di inerte naturale massiccio

- Origine alluvionale: lo stabilizzato si ottiene mediante un processo di lavaggio, frantumazione e vagliatura di inerte alluvionale;

inerte alluvionale estrazione
Estrazione di inerte alluvionale

Granulometria dello stabilizzato di cava

La granulometria è la proprietà che classifica una roccia sedimentaria o un terreno in base alla dimensione delle proprie particelle.  
Le granulometrie dello stabilizzato sono di norma comprese tra lo 0-25 e lo 0-40. Ovviamente una granulometria più bassa assicura una coesione più uniforme del materiale, essa infatti è preferita per gli strati superficiali del sottofondo stradale.

Purezza del materiale

L'altro aspetto fondamentale per la classificazione dello stabilizzato è il grado di purezza del materiale. Possiamo dunque avere uno stabilizzato di prima scelta qualora le particelle che lo compongono siano al 100% derivanti da origine naturale, e uno stabilizzato di seconda scelta qualora le particelle che lo compongono siano materiale calcareo totalmente o in parte derivante da processi di demolizione di edifici o di altre opere artificiali (strade, massicciate...). 
Lo stabilizzato di seconda scelta, qualora non vi siano particolari prescrizioni, è talvolta preferito al materiale naturale per la sua ecocompatibilità e per il costo inferiore. Attualmente la normativa italiana ne permette l'utilizzo in percentuale anche per il confezionamento di calcestruzzi e conglomerati bituminosi.

stabilizzato prima scelta
Strada privata realizzata con stabilizzato di prima scelta

Riciclato

Il materiale riciclato è un prodotto derivante da processi di demolizione, selezione, pulitura, frantumazione e vagliatura, di materiali anche non calcarei provenienti dalla demolizione di edifici o infrastrutture di vario tipo. I materiali che lo compongono possono essere tutti quelli classificati come rifiuti dal DIS n. 22 del 05/02/97 (mattoni, mattonelle, ceramiche, materiali da scavo, rivestimenti refrattari...). Questi materiali vengono trattati da un apposito impianto certificato prima di poter essere riutilizzati come materiale inerte per la realizzazione di opere.
Solitamente il riciclato viene utilizzato in granulometria medio-grande (20-40) per la formazione degli strati inferiori del sottofondo stradale. Per il suo costo contenuto e per le buone prestazioni finali, molto spesso, viene preferito al materiale naturale tout venant.  

riciclato per sottofondi stradali
Materiale riciclato per sottofondi stradali
 

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