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Svantaggi riscaldamento a pavimento



Il riscaldamento a pavimento rappresenta uno dei metodi più innovativi per il riscaldamento della casa, oggi utilizzato sia in edifici di nuova costruzione che in edifici ristrutturati.
La sua origine risale all’epoca romana dove il calore prodotto dal fuoco e dai luoghi termali veniva fatto passare su appositi canali posizionati sotto il pavimento per poi diffondersi sulle pareti e riscaldare gli ambienti interni. Il sistema è stato poi ripreso nel 1900 e perfezionato nel corso degli anni migliorando soprattutto il sistema di isolamento e di termoregolazione. 

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Molti di noi sicuramente conosceranno i numerosi vantaggi di questo impianto come il risparmio in termini di consumo energetico, migliore e più ampia diffusione del calore, compatibilità all’alimentazione tramite fonti rinnovabili, ma quanti di voi conoscono gli svantaggi?


Ecco dunque tutti i principali svantaggi del riscaldamento a pavimento


    Costo di realizzazione dell’impianto: 

rispetto ai normali termosifoni o ventilconvettori il costo del riscaldamento a pannelli radianti è più alto del 20-30%, percentuale che ovviamente aumenta nel caso si utilizzino materiali di maggior qualità o si includano assistenze. Per le ristrutturazioni il costo è maggiorato del fatto che bisogna rimuovere tutto il pavimento e demolire parte del massetto.

     Costi di riparazione:  

una qualsiasi rottura o malfunzionamento delle tubazioni obbligherà l’impiantista ad intervenire rimuovendo o demolendo parte della pavimentazione. Questo in termini economici equivale ad un aumento del costo di manutenzione soprattutto nel caso in cui non si abbia a disposizione una scorta di pavimento sufficiente a coprire la parte rimossa. Per minimizzare le rotture del pavimento si consiglia di avere a disposizione una piantina dell’impianto realizzato e delle fotografie.

     Problemi con i pavimenti in legno: 

Il legno si sa è un materiale “vivo” e in quanto tale risente molto delle sollecitazioni termiche, motivo per cui un pavimento in parquet non posato a regola d’arte potrebbe sollevarsi con molti disagi per la riparazione e sistemazione dello stesso.

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     Quota della pavimentazione: 

Nei casi di ristrutturazione l’inserimento del nuovo impianto di riscaldamento comporterà l’innalzamento della pavimentazione di almeno 5 cm, questo potrebbe creare problemi per mobili e porte presenti all’interno dell’edificio.

     Velocità di riscaldamento:  

Il riscaldamento a pavimento rispetto ai normali termosifoni impiega più tempo per riscaldare la stanza inoltre esso non può essere acceso e spento ad intermittenza ma deve rimanere acceso per almeno un giorno e tenuto in funzione una volta raggiunta la temperatura desiderata. Ciò nonostante rimane il risparmio nei consumi in quanto l’energia consumata per riscaldare il pavimento è inferiore rispetto ai termosifoni.

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Riscaldamento a pavimento SI o NO?

A nostro avviso è impossibile dare una risposta univoca se questo tipo di riscaldamento convenga oppure no, in quanto dipende da caso a caso. Quello che consigliamo dunque è di analizzare bene la spesa da sostenere, tenendo presente tutti gli svantaggi e le spese accessorie per questo tipo di impianto, dopodiché valutare se essa sia superiore o inferiore al risparmio in termini di consumi rispetto al riscaldamento tradizionale (il valore dovrà essere moltiplicato per gli anni di utilizzo dell’edificio).
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