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Pitture autopulenti per facciate

Appena ridipinta, la facciata della casa si risporca subito. In particolare le tinte chiare perdono presto il loro splendore. Nuovi tipi di pitture sono in grado di "pulirsi da sé", ma cosa ci si può effettivamente aspettare?

Colori con prestazioni aggiuntive vengono ormai spesso indicati anche come "colori-high-tech". Essi non fanno solo in modo che lo sporco non si attacchi così facilmente alle pareti, ma garantiscono anche che le superfici non sbiadiscano velocemente per effetto della luce solare e che batteri, funghi, muffe e alghe non possano stabilirvisi. Questo tipo di pitture possono risultare interessanti per i privati, perché permettono una lunga durata e una semplice cura delle facciate. Leggi anche: PITTURA A SMALTI MURALI: PERCHÉ CONVIENE USARLA? .



Fonte Foto: chromorange/Alexander Bernhard/dpa


















"Effetto loto" un grande svantaggio

L'industria cerca di migliorare sempre più la qualità delle pitture. Elemento centrale è la pulizia e il mantenimento delle facciate delle case. Come è risaputo, le pitture autopulenti cosiddette "ad effetto loto" sono comparse sul mercato già nei primi anni duemila. Esse promettono di non trattenere l'acqua della pioggia e che la superficie si mantenga pulita da sé- così come avviene nelle piante di loto.
I fiori di questa pianta presentano infatti una particolare conformazione superficiale, che fa sì che essi non trattengano acqua e sporcizia. Di questo stesso principio si servono i produttori di pitture. Infatti, aumentando la tensione superficiale delle superfici esterne della casa, per mezzo di sostanze chimiche idrorepellenti, l'acqua può scivolare via facilmente, "rotolando" e portando con sé le particelle di sporco.
Quello che funziona in natura e in teoria, non è tuttavia perfetto nella pratica. Ad esempio, considerando che la pioggia solitamente non cade in misura uguale su tutta la facciata, ne seguirà che l'acqua non scorrerà in uguale quantità sui vari punti delle pareti esterne, non pulendole quindi in modo omogeneo.
Inoltre, mentre i fiori di loto rinnovano continuamente la loro superficie, quando questa venga deteriorata, lo stesso non succede ovviamente con le facciate delle case. Così può accadere che anche una facciata dipinta con le opportune pitture si rovini in un tempo relativamente breve. Allo stesso tempo bisogna prestare attenzione nel caso in cui si abbia a che fare con edifici caratterizzati da un'elevata umidità interna. Le pitture idrorepellenti, infatti, ostacolano anche l'uscita dell'acqua presente all'interno del muro (si pensi, in particolare, alle pareti di piscine e saune, o a muri in cui passino tubature interne).



Nuove pitture per facciate "ad effetto coleottero"

Un nuovo tentativo di copiare la natura fa attualmente parlare di sé nel settore. Si tratta di una pittura estremamente idrorepellente, che si basa sulle caratteristiche fisiologiche del coleottero delle nebbie. Questo insetto, che vive nel secco deserto del Namib, sulla costa occidentale dell'Africa, raccoglie sull'estremità dell'addome, tramite condensa, la nebbia oceanica. Si mette poi in posizione verticale, cosicché l'acqua arrivi direttamente alla bocca per effetto della forza di gravità. Gli scienziati hanno analizzato la conformazione a micro- pattern della superficie del dorso e hanno da ciò sviluppato una vernice particolarmente idrorepellente.
Queste pitture "bioniche", realizzate cioè seguendo la struttura di organismi viventi, sono state sviluppate dalla ditta Sto, che ne risulta ancora la maggiore produttrice. I prodotti sono disponibili solo per vendita diretta. Tutta questa esclusività ha il suo prezzo: 5 litri di StoColor Dryonic® sul web shop costano 99 euro. Sto ha incaricato il Fraunhofer- Institut LBF di Darmstadt di uno studio che comparasse le sue pitture bioniche con altri quattro prodotti per facciate: un'idropittura acrilica, una pittura a base di resina siliconica idrorepellente e una super-idrorepellente, ed infine una pittura idrofila di resina siliconica in dispersione acquosa. L'acqua spariva più velocemente dalla StoColor Dryonic®, la cui efficacia è stata così confermata.
Le pitture, a detta dei produttori, sono utilizzabili su tutte le normali superfici in muratura. Non sono necessarie competenze specifiche per il loro impiego. 

Effetti collaterali spesso ignorati

Un metodo ormai da tempo sperimentato è rappresentato, d'altro canto, dall' "auto-pulizia fotocatalitica" delle superfici. Per evitare sporco, alghe e muffe, le pitture sono arricchite con biossido di titanio (TiO2). Così la parete viene dotata di uno strato fotocatalitico, su cui i materiali organici si decompongono grazie alle radiazioni solari. Il principio è più o meno lo stesso dell'"auto-pulizia" dei forni, in cui le particelle di sporco si decompongono per effetto dell'elevato calore.
Tuttavia, non ci sono ancora state indagini sul lungo periodo che abbiano chiarito come queste "patine" reagiscano alle sostanze nocive e quali effetti chimici comportino.

Talvolta è sufficiente anche una semplice pulizia

Come sempre, la scelta del tipo di pittura dipende in realtà principalmente da circostanze specifiche. Talvolta risultano utili anche soluzioni edilizie come le sporgenze del tetto, altre volte anche semplicemente una regolare pulizia può risultare migliore di qualsiasi rimedio chimico.
Le alghe, ad esempio, non sono benvolute, ma rappresentano pur sempre un segno dell'elevata qualità dell'aria. Invece di utilizzare mezzi chimici per evitare la comparsa di alghe, si potrebbe quindi scegliere una regolare pulizia "meccanica" della facciata, fatta da pittori. Si combatterebbero così eventuali deterioramenti, finché essi sono ancora poco estesi e non appariscenti.

Attenzione ai biocidi

Bisogna prestare particolare attenzione nel trattare con pitture anti- muffa, poiché contengono biocidi. Negli interni di una nuova costruzione le pitture anti- muffa dovrebbero essere del tutto superflue, ma anche altrove dovrebbero essere impiegate solo di tanto in tanto, perché la maggior parte delle volte non rappresentano una soluzione definitiva del problema. Infatti solitamente sono difetti di costruzione o sbagliati ricircoli d'aria ad essere all'origine delle infestazioni da muffa.

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