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Preparare la casa per l'inverno prima del grande freddo (2^ parte)

Chi non l’abbia ancora fatto, dovrebbe come minimo iniziare ora a sistemare la propria casa per l’inverno. Gelo, neve, gradine e temporali tormentano infatti non solo le persone nella stagione fredda. Ecco cosa dovrebbe controllare ogni proprietario di casa prima dell’inverno.

Molte cose devono essere fatte perché l’immobile non soffra nei mesi invernali freddi e umidi. I passi più importanti del “check invernale” sono il controllo dell’impianto di riscaldamento e dei singoli caloriferi, la protezione delle condutture dell’acqua contro i danni causati dal gelo, l’ispezione del tetto così come la riparazione di finestre e porte.




Far verificare da esperti la statica del tetto 

Altri difetti del tetto- come ad esempio una statica insufficiente - non possono essere individuati da persone non esperte con un semplice controllo con il binocolo. Soprattutto nelle zone in cui nevica molto,  dove quindi il tetto in inverno viene significativamente caricato, l'armatura dovrebbe esser fatta ispezionare ogni cinque anni da un professionista. Ad un occhio esperto emergeranno i problemi che potrebbero incidere sul carico di rottura strutturale del tetto, come ad esempio sottili fessurazioni di travi e architravi. È importante rivolgersi a dei professionisti per il controllo del tetto, così da non trascurare alcun eventuale danno. Nei casi peggiori, infatti, il tetto potrebbe addirittura crollare per effetto di un carico eccessivo. 


Controllare il carico di neve sopportato 

Tuttavia, anche se il tetto sia stato attentamente controllato, non bisogna sottovalutare il peso di una spessa coperta di neve. Le case  infatti sono fatte per sopportare solo una determinata quantità di bianco tripudio. Questa viene calcolata già nel momento della costruzione e ogni proprietario può trovarla indicata nei suoi documenti. Nel caso le informazioni fossero andate perse, un ingegnere edile è in grado di calcolare nuovamente e comunicare il peso massimo sopportato. Anche l'ufficio tecnico comunale competente può fornire informazioni e aiutare a stimare se la situazione sia critica.

Tenere la grondaia sempre sgombra

Della grondaia possono invece occuparsi direttamente i privati proprietari. Questa deve essenzialmente essere tenuta libera dal fogliame autunnale. Nel caso di tetti piani, non devono essere dimenticati neanche gli scoli dell'acqua. Se l'acqua di disgelo non può scorrere via  nel modo opportuno, infatti, si potrebbe infiltrare nei muri. Se poi ghiacciasse, potrebbe causare il distaccamento di parti della facciata.

Controllare le facciate e chiudere le crepe

Lo stesso può succedere quando l’acqua piovana si infiltri nelle crepe presenti nella facciata. Perciò anche l’involucro dell’edificio meriterebbe un controllo approfondito prima dell’inverno. Qualora ci siano sottili crepe o la facciata si sia scrostata in alcuni punti, questi devono essere riassestati  prima del primo gelo. Altrimenti, le crepe potrebbero pure allargarsi per effetto del gelo e i rimedi sarebbero poi significativamente più costosi.

Finestre e porte sono spesso punti deboli

In presenza di finestre e porte non a tenuta stagna, l’aria calda può fuoriuscire verso l’esterno e l’aria esterna entrare come corrente di aria fredda attraverso fessure e fenditure. Così viene sprecato inutilmente calore. Se le finestre non si chiudono ermeticamente, devono essere sistemate. Inoltre, ogni due anni bisognerebbe rinnovare le guarnizioni in gomma. Infine, i proprietari di casa dovrebbero preoccuparsi di controllare le cerniere, ed eventualmente riaggiustarle. 
Se però le finestre sono molto vecchie, potrebbe essere conveniente pensare direttamente ad una loro sostituzione. Con finestre più moderne si possono ridurre notevolmente i costi del riscaldamento. Per indicare la capacità isolante di una finestra, si fa riferimento al c.d. “valore U” (valore di trasmittanza termica). Più piccolo è l’indice U, meno calore viene ceduto all’esterno attraverso la finestra.
Ovviamente, anche attraverso le porte deve fuoriuscire meno aria calda possibile. Se la fessura sotto la porta è molto ampia, si può ad esempio applicare una guarnizione a spazzola al bordo inferiore della porta. Ci sono comunque anche molti altri modi  con cui si possono fermare le correnti d’aria che passano da finestre e porte. Leggi anche: Come ottenere una porta a tenuta stagna ed altri accorgimenti contro gli spifferi d'aria


Controllare l’illuminazione esterna

Ultimo passaggio fondamentale del “check invernale” è il controllo dell’illuminazione esterna. Tutt’intorno alla casa devono essere installate luci anabbaglianti- e devono essere funzionanti. Particolare attenzione deve essere prestata all’illuminazione delle scale esterne, delle vie di accesso, del garage così come di tutti gli ingressi della casa e del numero civico. Vie insufficientemente illuminate comportano un alto rischio di incidenti, soprattutto in inverno, quando viene buio presto e il terreno è scivoloso. Inoltre, una buona illuminazione esterna contribuisce a proteggersi da eventuali scassi.

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