Header Ads

Architettura contemporanea per rispondere ai bisogni della società- l'esempio di Trier

Cercasi stanza! In molte città scarseggiano gli appartamenti economici per studenti. I posti negli studentati sono pochi. Questo ha stimolato l'inventiva in alcune città europee.

Cercare od affittare una stanza come studenti risulta a volte un lavoro a tempo pieno. Liste infinite di possibili candidati costringono molti a fare dei veri e propri casting per scegliere un futuro coinquilino. Questo succede soprattutto in inverno, quando per l'80% degli studenti inizia l'anno accademico. Gli studenti fuori-sede devono poi spesso adattarsi, per i primi tempi, a soluzione temporanee come camerate in ostello, o stanze comunque condivise con tante persone in appartamenti "di fortuna".


architettura contemporanea appartamenti prefabbricati
Fonte: Monadnock Development


Appartamenti prefabbricati veloci ed economici


Le esigenze degli studenti non sono certo pretenziose: cercano appartamenti in condivisione, economici e non troppo periferici. La difficoltà di trovare alloggio sicuramente finisce per influenzare anche la scelta dell'università. Il problema non interessa solo gli studenti universitari, ma anche altri gruppi sociali che con loro concorrono nella ricerca di appartamenti a prezzi abbordabili. Si tratta per esempio di giovani famiglie, o dei tanti che "emigrano" nelle città per la maggiore facilità di trovare lavoro, ora anche di rifugiati. Il "processo di Bologna" iniziato nel 1999 non ha avuto gli effetti sperati in termini di diminuzione della durata degli studi universitari e decongestionamento del mercato delle abitazioni. Ancora viene riconosciuto scarso valore alle lauree triennali, così di fatto tutti proseguono gli studi in media per 5 anni. Un'altra complicazione è data dal fatto che, con il diffondersi dei test di accesso ai corsi di studi, le università sono in grado di comunicare solo a ridosso dell'inizio delle lezioni agli studenti se siano stati accettati, o meno.
I posti in studentato sono sempre molto richiesti, sia perché in media più economici, sia perché rappresentano un'occasione di vita "in comunità". La maggiore facilità di incontrare persone nuove e la possibilità di studiare e fare festa insieme, sono elementi determinanti. Non ce ne sono tuttavia mai a sufficienza.

Alcune Università si sono dimostrate tuttavia in grado, in cooperazione con le amministrazioni pubbliche, di fare dei notevoli passi avanti per venire incontro alle esigenze dei loro studenti, sfruttando quanto di più moderno e tecnologicamente avanzato offrono oggi edilizia e architettura.
Una soluzione adottata di recente dall'Università di Trier (it.: Treviri), in Germania, ha visto ad esempio la costruzione di appartamenti prefabbricati impilabili l'uno sopra l'altro. Questi appartamenti rispettano gli standard delle case passive, risultando quindi sia ecosostenibili, sia a basso costo. I lavori sono iniziati nel Maggio 2015, e cinque mesi dopo erano pronti 84 mini- appartamenti. Leggi anche: Bioedilizia e risparmio energetico: ecco come funziona una casa passiva
I costi di costruzione per i committenti di questo genere di case sono sicuramente più contenuti e gli inquilini si dicono soddisfatti delle condizioni degli alloggi. Questo tipo di costruzioni si sta d'altra parte diffondendo molto anche tra i privati, a partire da città notoriamente sovraffollate, come New York o Berlino. Lo spazio a disposizione è spesso più scarso che in un'abitazione media, ma si cerca di ottimizzarlo al meglio sfruttando soluzioni innovative.
Questi appartamenti, come già detto, possono essere totalmente ecologici, riducendo o anche azzerando i costi energetici, ad esempio, grazie all'impiego di pannelli solari e di un collettore dell'acqua piovana. La struttura della casa è inoltre solitamente costituita da un'intelaiatura in metallo, pannelli isolanti e serramenti in PVC con doppi vetri.
Nel caso specifico degli appartamenti dell'Università di Trier, il fabbisogno energetico residuo è stimato intorno a (soli) 6 kWh per metro quadrato all'anno. La superficie è di circa 20 mq e l'affitto è pari a 290 euro al mese.

architettura contemporanea appartamenti prefabbricati università
Fonte: studiwerk.de

Spesso risulta tuttavia proficuo anche il rinnovo di vecchi edifici, che possono essere trasformati in studentati.


Recupero di immobili abbandonati


Altri progetti hanno poi un impatto sociale ancora più forte. Si tratta, ad esempio, di recuperare quartieri quasi del tutto disabitati, facendoli rinascere affittando appartamenti a studenti, i quali, invece che pagare l'affitto, contribuiranno ad aiutare persone bisognose della zona: ad esempio, giocare con bambini con disabilità o aiutarli a fare i compiti. O ancora, lavorando in case di riposo, ospedali o asili. Questi "esperimenti sociali" sembrano funzionare ormai bene in una quarantina di città tedesche e si attende che varchino anche le nostre frontiere. In Italia esistono comunque già progetti simili, ma solo nella versione di uno studente che abiti gratis nella casa di una persona anziana e in cambio gli offra delle ore di assistenza nelle occupazioni quotidiane. A Milano, ad esempio, si occupa di questo l'associazione MeglioMilano, a Roma, invece, Libera Cittadinanza Onlus.



Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.