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Un centro culturale in Nuova Caledonia ad opera del più celebre architetto italiano

Il notevole complesso architettonico del centro culturale si armonizza in modo artistico con il paesaggio  ricoperto di pini della Nouvelle-Calédonie (Nuova Caledonia), un’isola del Sud- Pacifico. Realizzato dal famoso architetto italiano Renzo Piano, l’architettura del centro culturale Tjibaou lascia davvero senza fiato ed è unica nel suo genere in tutto il Sud- Pacifico.

L'architettura di questo nuovo centro è stata intesa come espressione delle origini culturali della popolazione melanesiana nativa della Nuova Caledonia, i Kanak. É stata anche pensata come un mezzo per supportare la loro ricerca di un'identità propria.
Situati in un'area di incredibile bellezza naturale, su una penisola più o meno a 10km da Nouméa, la capitale, gli edifici formano un complesso architettonico lineare, che segue un percorso leggermente incurvato, lungo 230m. Da un lato, la striscia di edifici fronteggia il vento e il mare impetuoso; dall’altro lato, le acque tranquille di una laguna.


Centro culturale Tjibaou di Renzo Piano in Nuova Caledonia
Fonte:  Commons Wikimedia (JOOZLy - Opera propria, CC BY-SA 4.0) 


Un ponte tra tradizione e modernità


I singoli edifici, che contengono diversi ambienti dedicati ad attività culturali, cercano di creare un collegamento fra tradizione e modernità: presentano dei riferimenti alle forme di costruzione tradizionali e allo stesso tempo impiegano tecnologie di ultima generazione. Lo sviluppo  di queste strutture si è rivelato in armonia con le condizioni climatiche locali e mostra sensibilità verso i problemi ambientali.
I collegamenti con la tradizione sono dati, in particolare, dall’adozione della forma a capanna per gli edifici e dal loro raggruppamento a formare dei piccoli villaggi, dall’ampio uso del legno così come da riferimenti concettuali. 

Centro culturale Tjibaou di Renzo Piano in Nuova Caledonia
Fonte: Commons Wikimedia (Fanny Schertzer - self-made, CC BY-SA 3.0) 


Tutti gli spazi si sviluppano ordinatamente per 230m lungo una strada. Su un lato di essa, si trovano le capanne che si ergono alte, con numerosi spazi comuni, sull’altro lato, invece, si trovano ambienti più bassi e con pareti trasparenti, che ospitano spazi espositivi ed uffici. Una sala concerti che può contenere 400 persone si trova invece in un piano interrato.

Centro culturale Tjibaou di Renzo Piano in Nuova Caledonia
Fonte: Commons Wikimedia (CC BY-SA 3.0)


Composizione della struttura architettonica


Il carattere inconfondibile di questo progetto è dato soprattutto dal legno che avvolge come un involucro gli edifici. Il rivestimento in lamelle di legno ricorda il materiale tessile di cui erano fatte le capanne tradizionali dei Kanak. Gli elementi della struttura in legno lamellare sono rafforzati nei punti di giuntura con placche di acciaio e congiunti tra loro con travi di acciaio, disposte orizzontalmente e diagonalmente. L’intera struttura a guscio è estremamente stabile e può resistere a venti tifonici fino a 240 Km/h.

Centro culturale Tjibaou di Renzo Piano in Nuova Caledonia
Fonte: Commons Wikimedia ( مرضیه هودی - Opera propria, CC BY-SA 3.0) 


Le pareti sono composte di due strati e contribuiscono così anche ad una ventilazione naturale. La cavità compresa tra lo strato esterno curvo e lo strato interno verticale funge infatti da camino per l’aria calda e regola le correnti d’aria. Alcuni sportelli ribaltabili azionati con sensori e strumenti di misurazione possono essere aperti e chiusi per controllare il ricircolo d’aria nella facciata e negli spazi interni.

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