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Detrazioni fiscali per il miglioramento sismico: ecco il "sismabonus"



Gli eventi degli ultimi anni, hanno portato in primo piano il problema della prevenzione dei danni da sisma. Il Governo Italiano ha stanziato fondi per il “sisma bonus”, vediamo di cosa si tratta.

Da un’attenta analisi della cadenza periodica degli eventi sismici che hanno interessato il nostro territorio nazionale, si stima che mediamente ogni 5 anni l’Italia è interessata da episodi sismici di tipo distruttivo.

Per cercare di limitare i danni causati da questi fenomeni è importante la prevenzione, per questo il Governo Italiano, attraverso la Legge di Bilancio 2017 e attraverso le detrazioni fiscali previste, intende incentivare le amministrazioni pubbliche e i privati.
Le detrazioni fiscali, con il Decreto MIT n.58 del 28/02/17, a differenza di quanto già previsto nel D.L. 63/2013 (convertito nella Legge 90/2013), si estendono anche agli interventi di miglioramento sismico degli edifici in zona 3, oltre agli edifici in zona 2 e zona 1.
Nel 2006 è stata pubblicata in gazzetta ufficiale con la collaborazione dell’INGV una mappa che individua le zone di rischio, eccola:

Il rischio sismico e la sua classificazione

Il rischio sismico viene valutato sulla base delle seguenti analisi:
- Analisi di pericolosità, ossia, della probabilità di accadimento di terremoti di una certa intensità.
- Analisi strutturale, che permette la valutazione delle conseguenze dell’azione sismica sull’edificio.
- Analisi di vulnerabilità, permette di quantificare i danni che può subire l’edificio nelle sue parti strutturali e non, in un determinato fenomeno.
- Analisi di esposizione, permette di quantificare i danni economici (diretti ed indiretti) conseguenti all’evento sismico.
RISCHIO = PERICOLOSITA’ X VULNERABILITA’ X ESPOSIZIONE
Per questi fattori il rischio sismico può essere visto come un indicatore tecnico-economico.
Il progettista dell’intervento strutturale assevera la classe di rischio dell’edificio ante intervento e conseguibile con l’intervento progettato.
La classificazione può essere fatta solo ed unicamente da un professionista Ingegnere o Architetto.
IS-V (indice di sicurezza della sruttura) PAM (indice economico di perdita attesa annua)

Proroga e rimodulazione “sisma bonus”

Il bonus sarà richiedibile per interventi, di importo fino ad un massimo di 96.000 euro per unità abitativa, eseguiti nel periodo che va dal 01/01/2017 al 31/12/2021. Il “sisma bonus” si divide in due categorie:
- Ordinario: per interventi di miglioramento sismico eseguiti su abitazioni e immobili produttivi in zone sismiche 1, 2 e 3, (individuate in base all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003), da ripartire in 5 anni, con una rimodulazione della % di detrazione, variabile al 50% (, 70% e 80% in funzione dell’intervento antisismico realizzato.
- Condomini: per interventi di miglioramento sismico eseguiti su interi condomini in zone sismiche 1, 2 e 3, (individuate in base all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003), da ripartire in 5 anni, con una rimodulazione della % di detrazione, variabile al 50%, 75% e 85% in funzione dell’intervento antisismico realizzato.

È possibile determinare la percentuale di detrazione di competenza secondo i seguenti obiettivi raggiunti con l’intervento:
- 50% delle spese sostenute per interventi sulle parti strutturali che non conseguono un miglioramento della classe sismica.
- 70% (75% per i condomini) delle spese sostenute per interventi che riducono il rischio sismico di 1 classe.
- 80% (85% per i condomini) delle spese sostenute per interventi che riducono il rischio sismico di 2 classi.

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Chi può chiedere il “sisma Bonus”


Possono accedere a questo contributo i soggetti IRPEF e IRES (società, cooperative, etc.) che sostengono le spese per gli interventi antisismici e detengono il bene immobile in base ad un titolo idoneo (proprietà o altro diritto reale, locazione, o altro diritto reale di godimento).

Quali sono gli interventi agevolati:


- opere per la messa in sicurezza statica in particolare sulle parti strutturali degli edifici.

- redazione della documentazione obbligatoria, atta a comprovare la sicurezza statica.

- interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione obbligatoria.

- spese sostenute per la classificazione e verifica sismica degli immobili (solo se propedeutiche ai lavori agevolati).

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