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Che cos'è la soletta collaborante?

La soletta collaborante è una tecnologia che viene impiegata nel recupero dei solai esistenti e nelle nuove costruzioni, per adeguamenti sismici e per l'incremento della capacità portante nei solai, vediamo come si realizza.


solaio collaborante

Il solaio è una struttura orizzontale che costituisce la copertura e il sostegno dei piani intermedi degli edifici. La soletta in calcestruzzo armato è rappresentata dallo strato più estremo del solaio e si può definire collaborante quando è presente un interconnessione tra struttura portante e soletta in c.a. 

Perché e come si effettua l’interconnessione tra struttura portante e soletta collaborante.

L’interconnessione tra struttura portante e soletta può essere realizzata mediante interconnessione meccanica o chimica. L’interconnessione meccanica viene realizzata mediante l’installazione di connettori specifici e differenti a seconda del tipo di materiale costituente la struttura portante del solaio. L’interconnessione chimica, invece, viene realizzata mediante la posa a pennello di un adesivo epossidico composto da due componenti, una resina ed un indurente.
Il sistema meccanico si basa sull'impiego di un connettore metallico, questo, ha la funzione di collegare il solaio con la soletta in calcestruzzo armato impedendone lo scorrimento reciproco. Creando una struttura mista con una continuità strutturale, specie nel caso di recupero di solai esistenti.
connessioni soletta collaborante

Il connettore è di fatto l’elemento atto a trasferire lo sforzo di taglio ed è realizzato secondo due tipologie:
- Connettore industrializzato: composto da elementi fissati alla struttura portante con apposite viti è il tipo di connettore che garantisce maggiore sicurezza ed affidabilità, inoltre, sono semplici e facili da posare. 
connettore soletta collaborante
- Connettore non industrializzato: composto da barre metalliche piegate ad “L” e assicurate alla struttura portante con specifici collanti epossidici.
connettore soletta collaborante
Il sistema meccanico è applicabile a tutti i tipi di solaio: ligneo, metallico, laterocemento e calcestruzzo.
Il sistema chimico è finalizzato ad ottenere lo stesso comportamento della connessione meccanica, la stesa dell’adesivo epossidico permette ai due elementi, struttura portante e soletta in c.a., di aderire in maniera efficacie, garantendo un elevata trasmissione delle sollecitazioni taglianti, grazie all’elevata resistenza di adesione.  
connettore chimico

Il sistema chimico è applicabile a solai in laterocemento e calcestruzzo.

Tipologie di solaio e relativa connessione con soletta collaborante.

La soletta collaborante, la modalità di realizzazione e di posa dei connettori, varia a seconda delle tipologie costruttive del solaio.
Di seguito si riportano le tre tipologie principali di solaio con le relative connessioni alla soletta collaborante:
Solaio in legno
Nei solai lignei la posa dei connettori avviene avvitando la vite obliqua, sulla mezzeria della trave principale, con passo ravvicinato in corrispondenza della muratura perimetrale e più distanziato in corrispondenza della mezzeria della trave.
Per proteggere la struttura, generalmente si interpone tra connettore e struttura un idonea membrana impermeabile e traspirante.
connettore solai lignei

Solaio in latero-cemento
Nei solai in latero-cemento i connettori vengono fissati in corrispondenza della mezzeria della sezione di trave.
connessione solaio laterocemento con soletta collaborante

Solaio in acciaio
Nei solai in acciaio il connettore può essere assicurato direttamente alle travi principali sia sull'anima che sulle ali a patto che lo spessore dell’anima non sia inferiore agli 8 mm.
connessione solaio metallico con soletta collaborante

Migliorie derivanti dalla scelta del solaio con soletta collaborante.

L’impiego di questo tipo di tecnologia per gli interventi di recupero di strutture esistenti o per gli interventi di nuova realizzazione, permettono di ottenere una struttura orizzontale che vanta i seguenti aspetti migliorativi:
Aumento della portata del solaio:
La connessione della soletta con la struttura portante del solaio permette di irrobustire staticamente la struttura, rendendola compatibile con carichi del 200% superiori rispetto alla medesima configurazione priva di connessioni.
Migliore comportamento flessionale del solaio:
Conseguimento di maggiore rigidezza di piano del solaio e conseguente riduzione della freccia in mezzeria e delle relative vibrazioni provocate dal calpestio.
Migliore comportamento sismico:
La realizzazione di una nuova soletta calcestruzzo armato interconnessa al solaio ed alle murature perimetrali permette di migliorare il comportamento sismico dell’intero edificio.
Si viene a formare un diaframma di piano in grado di trasferire le azioni orizzontali del sisma alle pareti dell’edificio. Il diaframma, inoltre, contribuisce a vincolare la deformazione fuori piano delle murature prevenendone il collasso.
Incremento delle prestazioni tecniche del divisorio orizzontale:
La soletta può essere abbinata a:
- materassini acustici anticalpestio per incrementare l’isolamento acustico;
- massetti di finitura leggeri, contribuiscono al miglioramento della trasmittanza termica con conseguente incremento dell’isolamento termico del divisorio orizzontale;
Infine, grazie ai materiali di cui è composto, incrementa la capacità di resistere al fuoco, specie se impiegato in recuperi strutturali sull'esistente.
-       Recupero dei solai di copertura per sopraelevazione:
Se in strutture esistenti, si necessita di sopraelevazione, la soletta collaborante risulta essere la soluzione migliore per permettere di rendere utilizzabile l’ultimo solaio del vecchio edificio, in quanto, viene ad acquisire tutte le caratteristiche già esposte precedentemente.

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