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Città giardino: sintesi tra città e campagna.

Alla scoperta della Città Giardino: frutto di una pianificazione urbanistica atta a rendere la città, immersa nel verde ed a misura d'uomo.

I primi piani di città giardino appaiono in Inghilterra nella seconda metà del XIX° secolo. Alla base c’è l’idea che bisogna salvare la campagna dall'abbandono e la città dal congestionamento: per cui invece di metropoli enormi si creano unità più piccole , che uniscano i pregi della città e della campagna. L’idea della Città Giardino si deve però ad Ebenizer Howard un architetto inglese che si occupava di edilizia. Howard non è assolutamente contrario al progresso scientifico e tecnologico. Egli crea uno schema basato su tre magneti, uno dove ci sono pregi e difetti della vita urbana, uno con pregi e difetti della vita agreste, e un terzo magnete, cioè la “Città Giardino”, che sintetizza gli altri due: si evince che da questa simbiosi si creano solo vantaggi.
L'illustrazione mostra come appariranno il 22 maggio per due giorni gli Champs-Elysées a Parigi. Il viale verrà invaso da migliaia di alberi e trasformato in un grande giardino
(Fonte: ilsole24ore.com)
Letchworth è stata la prima città giardino d'Europa, fondata nel 1903 a circa 50 km da Londra. Questa distanza doveva garantire la creazione di una fascia verde con un duplice scopo: fornire tutto il necessario alla sopravvivenza dei cittadini e frenare di conseguenza l'espansione incontrollata della città stessa.
Altre città furono poi progettate e sviluppate su questo principio, ma non sempre l'idea originaria dette i risultati sperati. In molti casi, la vicinanza con un grande centro finì per inglobare la città giardino, in altri la rese semplicemente un quartiere dormitorio o una borgata.

Struttura della Città Giardino

Howard descrive la sua idea di città giardino con moduli e grafici dettagliati, tenendo conto che comunque il piano definitivo si stila dopo aver scelto l’area. La città viene divisa in sei settori uguali; al centro ci sta un grande giardino, e in questo ci stanno gli uffici pubblici, il municipio, teatri, musei, ospedali, negozi e campi da gioco. Allontanandosi  dal centro, si trovano i quartieri residenziali, che occupano lo spazio maggiore, con abitazioni spaziose e variegate architettonicamente, e anche gli edifici scolastici, con ampio giardino ovviamente. Infine, nella zona più esterna, le attività produttive (fabbriche, magazzini, depositi,..) ; a collegare il tutto, un’ampia ed efficiente linea ferroviaria.
Schema della Città Giardino di E.Howard
(Fonte: alpcub.com)
L'idea inglese della "garden city" originò a causa dell'aumento della popolazione nei centri urbani e dall'idea di creare una Città a misura di uomo, dove le persone possano abitare felicemente e stare anche in contatto con un po' di verde.

Città Giardino: alcuni esempi

Vari tentativi di realizzare la città giardino perfetta sono stati fatti in tutto il mondo e anche in Italia ( Milano Marittima, Padova,..), ma mai si è riusciti a realizzarle appieno. Quasi sempre o si sono trasformate in quartieri dormitorio per le famiglie benestanti, oppure son state travolte da industrializzazione eccessiva, come nel caso di Marghera, altro esempio di città giardino, realizzata nel 1919 da Emilio Emmer, ma poi divenuta dagli anni Sessanta zona oltremodo inquinata. All’estero, l’idea fu ripresa dal grande architetto Le Corbusier, che la riaddatto con le sue idee.
Viale alberato nella Città Giardino di Marghera - Venezia
(Fonte: barattobb.it)

La “Ville Verte”(Città Giardino) di Le Corbusier

“Sole, spazio e alberi, io  li ho considerati come materiali fondamentali per la creazione urbanistica”. Cit. Le Corbusier
L'idea della Città Verde o città Giardino fu normalmente considerata abbandonata negli anni trenta, tuttavia fu di ispirazione a grandi architetti come Le Corbusier, che ne trassero principi ispiratori. Nessun progettista del XX secolo, infatti, ha come lui saputo ripensare la funzione del verde negli abitati, concependo la naturalità come una vera e propria strategia di reinvenzione dell’ambiente cìttadino.
Le Corbusier si mostrò convinto che la soluzione alla crisi della città imponesse un patto fra architettura e natura di ben altra portata rispetto a quello proposto dai verdeggianti insiemi di casette che andavano sorgendo nelle periferie.
La sua città ideale, un nuovo ambiente urbano, fu denominato da lui come la Ville Verte (Città Verde): una città nella natura, ma densa di abitanti e ricca di attività e relazioni sociali.
Villa Le Lac – Le Corbusier
(Fonte: fondationlecorbusier.fr/)
Nel secondo dopoguerra Le Corbusier  ebbe finalmente l’opportunità di dare forma concreta alle sue elaborazioni teoriche, con la realizzazione di un’intera città in India e con la costruzione di una serie si edifici di grande dimensione, le famose Unitè d’habitation che ha, poi, riprodotto in varie città. Tema comune: rapporto tra architettura e natura, densità edilizia, collegamento delle residenze con i servizi. 
La “Ville Verte” di Le Corbusier – Planimetria di progetto
(Fonte: econote.it)
Schizzo La Ville Verte di Le Corbusier
(Fonte: econote.it)


Città Giardino di Padova: un’oasi di pace e verde

Anche Padova vanta la sua Città Giardino con le sue larghe strade alberate apparentemente lontano dai traffici della vita cittadina.  Proprio per essere nota come oasi di pace a due passi da Prato della Valle, il quartiere Città Giardino è  una delle aree più ambite della città. Ci si può subito accorgerete  del cambiamento di atmosfera di questo quartiere. Uno dei palazzi più belli fra è sicuramente Palazzo Esedra, che fu progettato nel 1925 dall'architetto Gino Peressutti.
Palazzo Esedra
(Fonte: engelvoelkers.com)
Il quartiere Città Giardino è sorto grazie a un piano regolatore comunale degli anni Venti. A partire dalla metà degli anni Venti e fino al termine degli anni Cinquanta, la riedificazione fu l’occasione per coinvolgere e richiamare architetti e ingegneri nell’allestimento di una vera e propria esposizione di architettura, in cui trovano espressione stili, tecniche e materiali diversi.
Scorcio della città giardino di Padova (Fonte: engelvoelkers.com)
Il quartiere Città Giardino è così diventato come lo vediamo oggi: una zona signorile, con numerosi villini e palazzine disposte in curati giardinetti lungo viali alberati.

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