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Il caminetto: tipologie dimensioni e costi

Alla scoperta del caminetto: tipologie, dimensioni e costi del metodo di riscaldamento più antico del mondo.

Il camino, detto anche focolare o caminetto, è stato praticamente il primo metodo di riscaldamento di un'abitazione. Infatti se si visita un qualsiasi castello, rocca o abitazione molto vecchia, in quasi ogni stanza se ne trova uno. In antichità l'alimentazione tipica del caminetto ovvero la combustione era la legna.
Oggi giorno si possono usare anche altri tipi di combustibile a seconda del tipo di calore che si vuole avere e anche dei costi.  Molti caminetti possono venir collegati a un sistema di canalizzazione che permette di diffondere aria calda in tutti i locali dell’abitazione oppure di generare acqua calda per alimentare tutti i radiatori.
Esempio di caminetto rustico
(Fonte: edilblock.it/)
Il caminetto è senz'altro l’elemento che più di ogni altro riesce a creare meglio atmosfera e fascino all'interno della nostra abitazione. Il caminetto può essere messo all'interno dell’abitazione, generalmente si preferisce sempre metterlo nella zona giorno, oppure può anche essere messo all'esterno  in giardino. Dal caminetto come elemento di design dalle forme ricercate e particolari a quello utilizzato esclusivamente per il barbecue.

Il caminetto: cenni storici

Tracciare una storiografia del camino, delle sue funzioni ma soprattutto dei propri inventori, è un'impresa ardua, tuttavia cercheremo di descrivere di seguito alcuni passi fondamentali del divenire del camino come si conosce al giorno d'oggi. Il fuoco domestico veniva convogliato in un focolare centrale rispetto all'ambiente circostante, con un foro sovrapposto sul tetto, il quale potesse fare da esalatore dei fumi. Questa situazione, che teneva il fuoco a debita distanza dalle pareti costruite in legno, diffondeva sì il caldo in modo uniforme, ma induceva a disperdere molto calore e non sempre lo scarico dei fumi avveniva in modo corretto. In epoca medioevale questa disposizione del focolare fu all'origine di numerosi incendi: i tetti erano costruiti in paglia o in legno, materiali altamente infiammabili, così che in città quali Londra o Lubecca il costante aumento degli incendi portò a emettere alcune ordinanze in ambito architettonico sulla fabbricazione degli edifici, obbligando alla costruzione di case con materiali ininfiammabili. 
CAMINETTO
Il focolare – olio su tela
(Fonte: albertodifeliciantonio.it)
Il progressivo subentrare di nuovi materiali edilizi diede quindi vita alle case con pareti di pietre o mattoni dove il focolare potesse venire collocato. La realizzazione della canna fumaria a parete con questi materiali diminuiva il rischio incendi, ma soprattutto permetteva di inserire il camino in qualunque ambiente sia per riscaldarsi sia per cucinare. La diffusione del camino a parete si diffuse in Europa e in Italia tra il 1200 e il 1300 ed avevano una forma detta padiglione. Questo tipo di camino ebbe però delle lacune: oltre all'ingombro notevole, la mancanza di pareti laterali diminuiva il tiraggio e aumentava la presenza di fumo nei locali. In evoluzione a questo tipo di caminetto nacque quello "intermedio" ossia con la base inserita per metà nel muro in modo da ottenere una buona canna fumaria e di conseguenza un buon tiraggio e contemporaneamente ridurre gli ingombri.

Il caminetto e la canna fumaria

Il caminetto deve avere una canna fumaria indipendente collegata con il proprio comignolo per poter così garantire un buon tiraggio e il corretto e sicuro smaltimento dei fumi di combustione. In poche parole non può essere condivisa con altri generatori di calore.
Per essere utilizzato, il condotto fumario dev’essere privo di ostruzioni, correttamente dimensionato e termicamente ben coibentato, per evitare dispersioni di calore, fenomeni di condensa e depositi di fuliggine e di ceneri.

Il caminetto: tipologie e vantaggi e svantaggi

Ci sono tanti tipi di camino a disposizione. Sono molti i caminetti moderni che utilizzano tecnologie avanzate permettendoti di risparmiare sui consumi rispettando l’ambiente. Vediamo allora quali sono i principali modelli da considerare:
I caminetti possono sembrare tutti uguali, ma non è vero. Ne esistono diversi tipi, ecco i principali:
- Il caminetto aperto, questo è il classico camino che tutti immaginano: un fuoco bello, caldo e scoppiettante. Di certo è bello, anche scoppiettante, ma caldo fino ad un certo punto. Il caminetto aperto è un oggetto d'arredamento ma sfrutta solo il 20% delle calorie a disposizione.
- Il caminetto aperto ventilato, esteticamente può sembrare uguale alla soluzione precedente, ma internamente e dotato di speciali intercapedini dove l'aria è riscaldata dalla combustione e poi diffusa nel locale tramite condotti d'aerazione. Con questo tipo di camino si può sfruttare fino al 35% di calore disponibile.
- Il caminetto chiuso, è un focolare dove le calorie della combustione sono utilizzate dal 60% fino all'80 %. Esteticamente questi camini si presentano chiusi con un vetro ceramico, resistente fino a temperature di 800°C ed in molti casi sono dotati di doppia combustione, in altre parole bruciano in parte anche i fumi residui della combustione normale. Hanno un'autonomia molto elevata, che può raggiungere anche le 10 ore, e sono molto sicuri trattandosi di un fuoco chiuso evitando il problema e il pericolo delle scintille.
- Il caminetto chiuso ventilato, questo focolare è il risultato della fusione fra camino aperto ventilato e camino chiuso. La resa di questa categoria può raggiungere l'80%. Questo comporta un risparmio notevole di combustibile e una maggiore durata di combustione. Normalmente sono tutti dotati di ventilazione forzata associata a raccordi per la canalizzazione dell'aria a più locali, ma esistono anche case costruttrici che sfruttano il naturale diffondersi dell'aria calda.
- I termocamini: soluzione molto conveniente da poter utilizzare come alternativa all’impianto di riscaldamento e da poter sfruttare anche per produrre acqua calda; è proprio l’acqua a svolgere il ruolo fondamentale poiché il calore prodotto dalla combustione riscalda il fluido che a sua volta andrà a scaldare i radiatori; sono presenti anche soluzioni di termocamini ad aria;
- Caminetti prefabbricati: in questo caso parliamo di blocchi precostituiti e pronti per essere installati, la complessità dell’installazione dipende dalla tipologia prescelta; nel caso di camini prefabbricati finiti l’unico passaggio necessario è il collegamento alla canna fumaria; i camini prefabbricati semifiniti sono rifiniti nelle varie parti ma devono essere assemblati al momento dell’installazione; infine i camini prefabbricati grezzi sono costituiti dai vari elementi tecnici ma richiedono l’intervento di un esperto per l’assemblaggio.

A seconda della tipologia che si sceglie avere, un caminetto, in casa comporta una serie di vantaggi:
- Da un senso di calore benessere e relax, riscaldando tutte le stanze  
- Il caminetto fa risparmiare rispetto all’utilizzo dei termosifoni producendo un calore diverso 
- Il caminetto, che sia classico o moderno da un tocco di arredo e design in tutta la casa.


Il caminetto: quale combustibile… legna o pellet?

L’utilizzo della legna regala la magia delle fiamme vivaci e brillanti, ma all’interno del camino va caricata manualmente. Richiede una canna fumaria più grande rispetto a quella per il pellet, ed è molto importante avere uno spazio al riparo dall’umido dove poter tenere i ceppi di legna preparata.
L’utilizzo del pellet, il combustibile dall’alta resa e disponibile in pratici sacchi, da la possibilità di gestire elettronicamente il camino, potendo programmare il suo funzionamento giornaliero anche a distanza, tramite un telecomando, lo smartphone o un tablet.
Oltre ai camini alimentati a legna, ci sono anche i camini gas, a bioetanolo ed a svariati altri combustibili per andare incontro alle esigenze più disparate.

Il caminetto moderno come oggetto di design

Trasformare il camino in un vero e proprio oggetto di design è oggi più semplice di quanto si possa pensare grazie alla vastissima gamma di camini moderni da interno creati dalle più affermate aziende e disegnatori.
Ciò che accomuna tutti questi camini è naturalmente il design moderno e ricercato che va a fondersi perfettamente con l’ambiente circostante. Questi particolari camini, che possono essere incassati, centrali, con focolari aperti o da parete, arrivano addirittura ad avere l’inaspettato ruolo di complemento d’arredo grazie anche un tocco decisamente accogliente ed intimistico.
Esempio di caminetto che diventa elemento d’arredo e design
(Fonte: it.pinterest.com)

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