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Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.) cos’è, quando serve, chi può farla

L'attestato di prestazione energetica è un documento che riassume le qualità energetiche dell'immobile, scopiamo cos'è, quando serve e chi può farla.

L’attestato di prestazione energetica (APE) contiene la «targa energetica» che sintetizza le qualità energetiche dell'immobile. E’ un documento che deve produrre e rilasciare un tecnico abilitato, firmato digitalmente e depositato al sito della Regione, che deve analizzare le caratteristiche termo igrometriche, i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento e il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, la tipologia di murature solai e copertura, tipologia di serramenti, esposizione e coordinate geografiche ed eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile.
L'attestato di prestazione energetica (APE) deve contenere anche i dati catastali dell'immobile. Nel caso si debba vendere la propria abitazione o stipulare un nuovo contratto di locazione per trovare un inquilino, i relativi annunci commerciali tramite tutti i mezzi di comunicazione devono riportare l'Indice di prestazione energetica (Ipe) dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente, contenute nell'attestato di prestazione energetica. Durante le trattative di compravendita o di locazione, venditori e locatori devono rendere disponibile al potenziale acquirente o al nuovo conduttore l'attestato di prestazione energetica. In caso di vendita l'attestato di prestazione energetica dovrà essere consegnato all'acquirente, così come in caso di locazione al conduttore.
classi di prestazione energetica
(Fonte: casaeverona.it)
L’attestato di prestazione energetica in pratica serve a determinare la classe energetica dell’edificio e il consumo di energia per l’erogazione di alcuni servizi (riscaldamento invernale e climatizzazione estiva) e stabilisce una di appartenenza attribuita all'immobile o all'edificio in relazione al valore del consumo. E’ un documento informativo che si rivela importante per chi affitta o acquista un appartamento e può conoscerne i costi di conduzione, così da consentire la scelta di un’abitazione valutandone anche i suoi consumi in kW.

Quando fare l’Attestato di Prestazione Energetica (APE)

I casi in cui bisogna affidare l'incarico, ad un professionista, di redigere un APE (Attestato di Prestazione Energetica) sono diversi e spesso poco chiari perché oggetto di numerose modifiche normative negli ultimi anni.
L’attestato di prestazione energetica è richiesta nei seguenti casi (aggiornamento Agosto 2017):
- Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso (es. rogito, permuta)
- Donazione: trasferimenti a titolo gratuito
- Affitto di edifici o singole unità immobiliari
- Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l'indice di prestazione energetica)
- Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
- Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro (pareti e tetti) dell'intero edificio.
- Edifici pubblici ed aperti al pubblico.
- Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.
prestazione energetica
Le classi energetiche dell’edificio
(Fonte: casaeverona.it)
L'attestato di prestazione energetica va aggiornato in caso di lavori di riqualificazione o ristrutturazione che modificano la prestazione energetica dell'immobile, come ad esempio in caso di sostituzione degli infissi, della caldaia, posa di isolamento a cappotto, etc.

Chi può fare l’Attestato di Prestazione Energetica?

L’attestato di prestazione energetica deve essere redatto da un professionista accreditato. Il certificatore energetico, cosiddetto, è generalmente un architetto, un ingegnere, un geometra o un perito tecnico, quindi un tecnico competente e opportunamente abilitato alla progettazione di edifici ed impianti, iscritto all’ordine e alla Regione di competenza con possesso di firma digitale.
Per redarre la certificazione energetica è necessario un sopralluogo ed un’analisi energetica dell’immobile, che prenderà in esame diversi aspetti concomitanti: le caratteristiche termo-igrometriche, i consumi, il sistema di riscaldamento, l’impianto di raffrescamento, l’esposizione, tipologia di murature, solai e coperture, sistemi di produzione di energia rinnovabile.
Nel caso in cui un immobile sia stato dotato prima del 06.06.2013 di ACE (attestato di certificazione energetica) non è necessario venga sostituito dall'APE (attestato di prestazione energetica). Mentre l'AQE (attestato di qualificazione energetica) non può sostituire l'APE.

Quanto costa un Attestato di Prestazione Energetica (APE)?

Il costo di un attestato di prestazione energetica può variare per appartamento, a seconda della città, tra i 150€ ed i 300€. Recentemente nel mercato, non essendoci più i minimi tariffari, siamo arrivati anche ad avere Attestati di Prestazione Energetica (APE) a 40€. Ovviamente il privato cittadino, ignaro della materia, cerca sempre il professionista che gli rilascia il “pezzo di carta” spendendo il meno possibile, avendo l’idea comune che tanto l’Attestato di Prestazione energetica non serve a nulla. In realtà non è così e purtroppo il costo è relativamente basso se si considera la responsabilità, civile e penale, che ha il certificatore che certifica una determinata classe energetica di un edificio che va a influire poi sul valore econmico dell’abitazione con tutto quello che ne consegue poi in termini di tasse e bollette.

Perché è obbligatorio l’Attestato di Prestazione Energetica e cosa si rischia in caso di mancata allegazione al contratto

L'obbligo di allegazione dell’attestato di prestazione energetica è stato introdotto pena la nullità dell'atto stesso. Si tratta di una nullità assoluta, che può essere fatta valere da chiunque e può essere rilevata d'ufficio dal giudice; l'azione per far dichiarare la nullità non è soggetta a prescrizione. In ballo, dunque, c'è il rischio di trovarsi in mano un contratto non effettivo, oltre al fatto che in caso di vendita il proprietario che viola l'obbligo di dotazione dell'attestato di prestazione energetica è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 3mila euro e non superiore a 18mila euro.
In caso di nuovo contratto di locazione il proprietario che viola l'obbligo è invece punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 300 euro e non superiore a 1.800. A questo si somma poi la necessità di indicare nella pubblicità di vendita o affitto l'indice di prestazione energetica: in caso di mancata indicazione nei cartelli sono previste sanzioni amministrative.

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