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Cappotto esterno: cos'è, quanto costa e caratteristiche

L'isolamento a cappotto esterno risulta essere un intervento molto importante per il risparmio energetico, vediamo come si realizza, con che materiali e soprattutto, quanto costa!

Tra le varie tecniche utilizzate per effettuare un adeguato intervento di isolamento termico la più utilizzata è sicuramente la tecnica del così detto “cappotto”, che porta enormi benefici di confort abitativo sia nella stagione Invernale che Estiva.
Il cappotto esterno offre piena libertà di progettazione, inoltre è il miglior sistema per proteggere la facciata della propria casa dagli agenti atmosferici (cappotto corazzato) e per minimizzare i 'ponti termici', ovvero i differenziali di temperatura causati da elementi architettonici come travi, solai e pilastri.
costo cappotto esterno
Applicazione cappotto termico esterno
(Fonte: giordanocostruzioni.com)
La scelta della soluzione più adatta per l’isolamento termico costituisce una fase molto importante della progettazione di un edificio. Oltre a definire con criteri specifici il tipo di materiale e la posizione dello strato isolante, occorre stabilire lo spessore di tale strato, al fine di soddisfare le prescrizioni di legge e dedurre così il costo dell’intervento.
Stratigrafia di una muratura con cappotto esterno
(Fonte: fp-group.info)

Tipologie di isolamento termico a cappotto: esterno vs interno

Le tipologie d’isolamento a “cappotto” sono in genere due: a cappotto esterno e a cappotto interno. Già il nome dà un’idea di cosa si tratti ma, andando nello specifico, vediamo le reali differenze.
Schema esemplificativo delle due tipologie di cappotto
(Fonte: costruttoriedilitaliani.it/)
- Isolamento termico a cappotto esterno:
Le pareti con rivestimento a cappotto esterno sono costituite da uno strato interno autoportante e da uno strato esterno con funzione di isolamento termico. Questo tipo di parete viene impiegato nel caso di edifici che richiedano un elevato grado di isolamento termico, quando in caso di ristrutturazione è richiesta una adeguata riqualificazione energetica o nel caso di costruzione di nuovi edifici. 
Lo strato interno può essere realizzato con mattoni e blocchi di laterizio, oppure con blocchi di calcestruzzo. Lo strato esterno richiede una tecnica di esecuzione particolare, detta cappotto, poiché si tratta di fissare sull’intera superficie della facciata uno strato di materiale coibente specifico e di proteggerlo dagli agenti atmosferici con un rivestimento adeguato come l’intonaco che garantisce una sufficiente permeabilità all’aria della parete.
Il rivestimento a cappotto esterno è anche adottato per interventi su edifici esistenti, quando è necessario abbassare la trasmittanza termica delle pareti e ridurre le dispersioni causate dai ponti termici. Si tratta però di un’operazione abbastanza complessa, che richiede l’adozione di tecniche costruttive e accorgimenti particolari per raccordare lo strato isolante esterno con gli elementi che contornano le aperture (davanzali, stipiti, ecc.) e perciò il costo del cappotto esterno può risultare molto elevato.
Schema riassuntivo
(Fonte: cavalleroserramenti.it)
- Isolamento termico a cappotto interno:
Anche le pareti con uno strato isolante interno sono formate da due strati aventi funzioni specifiche: uno strato esterno che rende la parete autoportante e uno strato interno con funzione di coibenza. Lo strato esterno può essere realizzato con mattoni e blocchi non isolanti, mentre quello interno è costituito da elementi di isolamento e finitura, per esempio lastre di polistirolo espanso e cartongesso, in genere dotate di barriera al vapore per evitare la formazione di condensazione nella massa.
Lo strato di coibenza e finitura interno può essere facilmente applicato anche su murature di edifici esistenti quando è necessario migliorare l’isolamento termico. In questo modo si abbassa notevolmente la trasmittanza termica della parete, ma non si riducono i ponti termici causati dalla intersezione tra le pareti perimetrali e solai ai vari piani dell’edificio.
Confronto temperature interne tra un muro con cappotto termico esterno e uno senza
(Fonte: cavalleroserramenti.it)

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’isolamento termico a cappotto esterno

Le pareti perimetrali come la copertura di un edificio sono molto importanti per il comfort delle aree abitate. Questi elementi strutturali, infatti, sono fondamentali per il mantenimento della temperatura interna e vanno quindi migliorati a questo fine.
Utilizzando il cappotto esterno si hanno notevoli vantaggi
- migliore controllo della temperatura interna migliorando il comfort interno;
- permette di riscaldare più velocemente la casa; 
- previene la formazione di muffe e condense;
- è facile da applicare, non arreca fastidio agli abitanti della casa o non riduce la volumetria degli interni
- elimina i ponti termici e crea un isolamento termico continuo sia in estate che in inverno;
- riduce i consumi garantendo pieno isolamento termico anche a balconi e tetto. Tutto questo si traduce in vantaggi economici con bollette meno care e un maggiore comfort abitativo; 
- Infine, con il cappotto esterno oltre a ridurre i consumi energetici e si riduce l’impatto ambientale.

Il cappotto esterno ha anche i seguenti svantaggi
- Un fattore negativo è sicuramente il costo dell’intervento: essendo un intervento totale che va a ricoprire la superficie esterna, tra materiale e mano d’opera è possibile spendere dai 6000 € a salire, in funzione dei mq di superficie da coprire e delle condizioni in cui l’azienda deve lavorare (necessità di carrelli elevatori, impalcature).
- Altro aspetto negativo è dovuto al fatto che una volta effettuato l’intervento di isolamento termico a cappotto dopo non è possibile più effettuare lavori/modifiche alle pareti in quanto si rischierebbe di creare dei punti di debolezza nel cappotto e ridurre l’efficacia dello stesso, con conseguenze negative nel tempo.

Quali materiali scegliere per l’isolamento termico a cappotto esterno?

E’ importante conoscere la conducibilità termica e la densità. Più è bassa la conducibilità più il materiale isola dal freddo, più è alta la densità e più ci protegge dal caldo d’estate. Si possono utilizzare materiali di origine naturale (sughero, silicato di calcio, fibra di legno) se abbiamo bisogno di proteggerci dal caldo d’estate, mentre per isolarsi dal freddo vanno bene i pannelli in polistirene espanso (EPS) oppure il polistirene estruso (XPS) che essendo idrofugo fa si che il cappotto non si imbeva d’acqua. 
Per quanto riguarda lo spessore molto dipende dalla tipologia di muro che abbiamo e dalla posizione geografica in ci si trova l’edificio in questione, in ogni caso conviene farlo più spesso che si può, minimo 10 cm.
cappotto esterno materiale naturale
Esempio cappotto esterno con pannelli in fibre di legno
(Fonte: cappottotermicoprezzi.com)

Quanto costa il cappotto termico esterno al mq?

Il costo del cappotto esterno varia da impresa a impresa, dalla posizione geografica, lo spessore del cappotto e dal materiale con cui è fatto. Il prezzo del cappotto esterno al mq può variare tra i 30€/mq a 50€/mq, cui bisogna aggiungere circa 10€/mq per il ponteggio. Bisogna dire però che anche se i costi iniziali del cappotto esterno sono elevati, si recuperano i soldi spesi nel tempo riducendo i consumi energetici dell’edificio oltre ad esserci la detrazione fiscale.
Il cappotto esterno può avere dei prezzi più alti rispetto a quelli del cappotto interno. Tuttavia, con questo intervento, i muri della casa accumulano il calore che andranno a restituire all’ambiente in modo graduale. Questo sistema permette così di riscaldare gli ambienti molto velocemente, senza sprechi di energia, e di risparmiare.
costo isolamento esterno
Costi indicativi per la realizzazione di un cappotto termico esterno (a mq)
(Fonte: edilnet.it)

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