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Il granito: caratteristiche, qualità ed applicazioni

Il granito è una roccia magmatica intrusiva, grazie ai suoi colori e alle sue caratteristiche viene utilizzato per i rivestimenti e per l'arredamento, scopriamone le caratteristiche e le qualità.

Il granito è una roccia magmatica intrusiva, generatasi in seguito al raffreddamento e alla conseguente cristallizzazione del magma fuso. La cristallizzazione del granito avviene al di sotto della superficie, tra 1,5 e i 50 km di profondità.  Un processo molto lento che consente la formazione di granuli di cristalli ben visibili, minerali come l'ortoclasio (appartenente al gruppo dei feldspati), le miche e il quarzo.
La composizione di questi elementi dà origine dunque al granito e ai suoi numerosi contrasti cromatici che variano dal bianco al bianco-grigio e dal rosa al rosso, in base alla concentrazione di ossido ferrico.
Pezzo di granito grezzo
(Fonte: alexstrekeisen.it/pluto/granito.php)

Quali sono le caratteristiche principali e le qualità del granito?

La più importante proprietà che contraddistingue il granito è senz'altro la durezza, trattandosi di un materiale di non facile lavorazione a differenza del marmo. Questo spiega il perché era poco utilizzato nel passato.
Inoltre, il granito si contraddistingue per l'elevata resistenza all'usura e abrasione da parte di agenti acidi come detersivi, frutta e altri prodotti di uso domestico che tendono in genere ad intaccare e rovinare le superfici marmoree. Ecco che quindi il granito viene molto consigliato per la realizzazione di piani cucina e superfici del bagno, ma anche per pavimentazioni interne.
Pavimento interno con differenti tipo di granito levigato e lucidato
(Fonte: lucidaturamarmi.com/)
In questi casi dunque il granito viene lucidato tramite spazzole abrasive, per ottenere una lavorazione raffinata con effetto a specchio, perfetta per ambientazioni interne. Ma il granito viene impiegato anche nella realizzazione di monumenti o pavimentazioni esterne date le sue proprietà di resistenza ad usura e compressione. In questi ultimi casi la lavorazione più indicata risulta essere più grezza come la bocciardatura.
Granito Rosa Beta
(Fonte: grando.it/)

Qual è la differenza tra marmo e granito? E quali sono le loro caratteristiche meccaniche e fisiche?

Il granito è una delle rocce più abbondanti sulla superficie terrestre; si tratta di una roccia ignea intrusiva felsica, con grana che va da media a grossolana e occasionalmente può presentare mega cristalli. Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio. Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la dolomia, che provoca una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte e danno luogo ad un mosaico di cristalli di calcite o di dolomite (minerale).
Sono diversi anche dal punto di vista visivo: dal punto di vista estetico, il granito si presenta in grani mentre il marmo si presenta con una pasta omogenea.
Come abbiamo detto il granito è molto più “duro” del marmo cioè vuol dire che è molto più difficile da lavorare:
- Si taglia con maggiore difficoltà
- Si lucida con maggiore difficoltà
- Si riga con maggiore difficoltà
- Si rompe con minore facilità.
Il granito si presenta molto più resistente all'usura e si rovina meno del marmo. Il granito è molto usato per le aree soggette ad alto calpestio, come possono essere gli aeroporti, i centri commerciali, le stazioni, le hall degli alberghi. Il granito mantiene la sua superficie lucida molto più a lungo del marmo ed è molto più resistente alle rigature e agli acidi, ecco perché viene usato anche per le scale e i piani cucina.
Piano di lavoro cucina in granito
(Fonte: foto.habitissimo.it/)

Il granito nell’architettura: applicazioni

Il granito in edilizia e nell’architettura viene utilizzato per la realizzazione di piani cucina e superfici del bagno, ma anche per pavimentazioni interne ed esterne e per rivestimenti di facciata interni ed esterni, grazie alle sue proprietà di resistenza meccanica e per la sua “eleganza” data dalla sua superficie altamente lucida.
Pavimentazioni interne e scale:
Il rivestimento è lo strato superficiale del pavimento (strato di calpestio) al quale è affidata la funzione di resistere alle sollecitazioni meccaniche, ai fenomeni fisici e alle aggressioni chimiche. Le pavimentazioni interne come le scale possono essere realizzato con vari tipi di materiali e manufatti come le lastre di granito che ben si prestano a queste caratteristiche. Sono pavimenti realizzati con semilavorati posati in opera accostandoli tra loro secondo diverse geometrie di posa e sigillandoli nelle giunzioni. I pavimenti interni realizzati con il granito possono essere posati mediante allettamento. La posa mediante allettamento consiste nel sistemare gli elementi di granito su uno strato di malta fresca di almeno 2 cm di spessore, detto letto di malta o strato di allettamento, accostandoli tra loro.  
Scala interna in granito rosa
(Fonte: dapicassomarmi.com)
Pavimentazioni esterne:
Anche le pavimentazioni esterne, come quelle interne, sono formate da uno strato superficiale (o strato di usura) che può essere realizzato con vari materiali come le lastre di granito, e da un supporto le cui caratteristiche variano a seconda della natura del terreno e dei carichi previsti. In questo caso però bisognerà adottare la lavorazione della bocciardatura per ridurre lo scivolamento.
Rivestimenti esterni:
I materiali lapidei più adatti per rivestimenti sterni sono quelli che meglio resistono alle sollecitazioni prodotte dagli agenti atmosferici. In linea di massima l’esperienza consiglia di usare rocce a struttura cristallina compatta, come appunto il granito. La realizzazione di rivestimenti in materiali lapidei richiede un’attenta progettazione che, in relazione alle situazioni ambientali e alle sollecitazioni previste sulle facciate dell’edificio, definisca correttamente i materiali da impiegare, le dimensioni, le finiture superficiali e i tipi di giunzione delle lastre, nonché le caratteristiche tecniche dei sistemi di ancoraggio.
Le più comuni finiture per rivestimenti esterni sono:
- Superficie a spacco
- Superficie da lavorazione a urto
- Superficie fiammata
- Superficie levigata e lucidata.
Esistono diverse modalità di posa la cui scelta è legata a vari fattori, che vanno dalle condizioni climatiche del sito con particolare attenzione alle escursioni termiche, al disegno delle facciate e alle dimensioni delle campiture, fino le caratteristiche di elasticità del sistema della struttura portante. Le tecniche di posa più comuni sono:
- posa mediante imbottitura
- posa mediante incollaggio
- posa con camera d’aria
- posa mediante pannelli prefabbricati
Lastre in granito Juparana
(Fonte: stone-export.com)
Rivestimenti interni:
Con il granito è possibile anche fare rivestimenti interni quando sia richiesta un certo grado di signorilità come nelle hall di un albergo o in una banca. La funzione dei rivestimenti interni è quella di con ferire il grado di finitura e di decorazione richiesto alle superfici delle pareti, facilitando le operazioni di pulizia e, in particolari ambienti, garantendo l’asetticità e la disinfettabilità. I rivestimenti interni sono poco esposti alle sollecitazioni meccaniche, mentre invece sono soggetti frequentemente ad aggressioni chimiche derivanti dal contatto con sostanze e detersivi di uso domestico.
Esempio rivestimento di facciata in granito per una banca
(Fonte: archiexpo.it)

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