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Schema impianto di riscaldamento a pavimento: caratteristiche e composizione

Scopriamo le componenti e lo schema dell'impianto di riscaldamento a pavimento.

Un impianto di riscaldamento ha lo scopo precipuo di mantenere all'interno di un determinato ambiente abitato le condizioni di benessere e comfort termico in regime invernale. In via del tutto generale si può distinguere tra tre tipologie diverse di impianti di riscaldamento:
- Il teleriscaldamento: dove la produzione del calore avviene a grande distanza dalle utenze, alle quali viene distribuita attraverso un’apposita rete di trasporto; in questi casi la produzione di calore è in genere accoppiata alla produzione di energia elettrica (si parla allora di cogenerazione) e la distribuzione può servire un intero agglomerato urbano.
- Gli impianti centralizzati: che producono il calore necessario a riscaldare un intero edificio o un insieme di edifici appartenenti al medesimo complesso residenziale.
- Gli impianti autonomi: ovvero impianti termici unifamiliari destinati a riscaldare una sola unità abitativa.
Esempio posa impianto di riscaldamento a pavimento
(Fonte: deabyday.tv)
In ogni caso, un impianto di riscaldamento, di qualunque tipologia esso sia, si compone di alcune parti essenziali:
- un generatore di calore (caldaie del tipo tradizionale o a condensazione). È possibile poi integrare le fonti di energia tradizionali, o in alcuni casi addirittura sostituirle in toto, con fonti rinnovabili: quali ad esempio i pannelli solari termici, quelli fotovoltaici, piuttosto che la geotermia, l’eolico o le biomasse;
- dei terminali scaldanti, (i più tradizionali termosifoni in ghisa o acciaio, caloriferi, radiatori, ventilconvettori e scaldasalviette) oppure gli impianti a riscaldamento a pavimento;
- delle tubazioni (per impianti di riscaldamento monotubo o a due tubi e impianti con collettori complanari);
- un sistema di regolazione e contabilizzazione.

Come si posa l’impianto di riscaldamento a pavimento

Gli impianti di riscaldamento di tipo “alternativo”, come quelli a parete, a battiscopa, a soffitto ed in particolare modo gli impianti di riscaldamento a pavimento, hanno preso sempre più piede nel mercato con l’intento di realizzare abitazioni sempre più efficienti e meno dispendiose. Gli impianti di riscaldamento a pavimento assicurano una migliore distribuzione del calore, un riscaldamento uniforme in ogni punto dell’ambiente e minori consumi.
Esempio pannelli radianti a soffitto
(Fonte: blog.edilnet.it/)
Una volta deciso che tipo di pannello adottare e come posizionare nel pavimento i tubi, si procede ad installare una barriera anti-umidità, poi occorre posizionare i collettori in acciaio che vanno collegati all'impianto idraulico della caldaia o ad altri tipi di alimentazione presente (pannelli solari, pompe di calore, etc.). Quindi si passa a stendere l’intonaco, proteggendo i collettori, si procede a posare, a ridosso del perimetro, la cornice e a stendere al suo interno il sistema isolante costituito da pannelli di polietilene espanso. All'interno dei pannelli isolanti viene poi posizionato, il sistema di tubazioni a serpentina, che prevede lo scorrimento al suo interno dell’acqua o di una miscela di composti come il glicole propilenico. 
L’acqua viene riscaldata con vari metodi, utilizzando caldaie a gas metano o altri sistemi e questo determina la fuoriuscita di calore che si irradia dal basso a tutta la casa. Una volta completata l’installazione si posiziona il massetto, non più alto di 3 cm, sopra al quale si procede alla posa del pavimento.
Applicazione impianto di riscaldamento a pavimento su un edificio esistente
(Fonte: albanesi.it/)

Le due tipologie di impianti domestici più comunemente utilizzati: pregi e difetti

Un impianto tradizionale: caldaia e radiatori (o ventilconvettori)
Gli impianti di riscaldamento di tipo tradizionale per distribuire il calore dalla fonte di generazione (ovvero la caldaia) ai singoli terminali di erogazione (i caloriferi) attraverso delle tubazioni utilizzano il meccanismo della convezione.
I classici impianti di riscaldamento, prevedono il posizionamento di termosifoni collocati in zone strategiche dell’appartamento, in genere al di sotto o nelle vicinanze delle finestre e per scaldare l’ambiente sfruttano i moti convettivi dell’aria, in questo modo il riscaldamento dell’aria, solo in alcuni punti localizzati, può venir percepito dall’uomo in modo sgradevole ed è bene provvedere a reidratare l’aria, ripristinando il grado di umidità adeguato per garantire uno stato di comfort ottimale, utilizzo di appositi deumidificatori.
Di certo questi impianti hanno un costo iniziale decisamente inferiore a quelli di ultima generazione e si realizzano molto più velocemente; detto ciò sono indubbiamente meno efficienti (e dunque a lungo andare più dispendiosi nei consumi), senza contare che generalmente offrono un minor confort ambientale rispetto ai sistemi a pavimento più innovativi.
Schema funzionamento
(Fonte: fazland.com)
Un impianto radiante a pavimento
Oggi, se si devono affrontare lavori di ristrutturazione importanti o si deve costruire ex novo, in genere si sceglie di optare per un impianto di riscaldamento a pavimento, o a pannelli radianti, abbinato ad una caldaia a condensazione, accoppiata che, rispetto agli schemi più tradizionali, comporta innumerevoli vantaggi, sia da un punto di vista prestazionale, che architettonico e di confort ambientale.
Gli impianti di riscaldamento a pavimento presentano moltissimi aspetti positivi: sono decisamente più igienici di quelli tradizionali, perché non generano movimenti d’aria, dunque non sollevano polveri e sono più molto più indicati per quanti soffrono di allergie.
Si raggiunge lo stesso livello di comfort rispetto ad un sistema tradizionale con una temperatura ambiente inferiore di 2 °C, permettendo di risparmiare fino ad 15/20% sui costi energetici in quanto il calore agisce direttamente sul corpo, senza lo stadio intermedio del riscaldamento dell’aria della stanza.
C’è poi da considerare la flessibilità architettonica di un impianto di riscaldamento a pavimento; è possibile installarli ovunque e senza che la loro presenza crei alcun ostacolo di tipo architettonico o all’arredo e questo tipo d’impianto funziona alla perfezione con le energie rinnovabili, come pompe di calore, caldaie a biomassa, pannelli termici.
Posa serpentina impianto di riscaldamento a pavimento
(Fonte: fazland.com)
Ma gli impianti di riscaldamento a pavimento non presentano solo vantaggi ma anche qualche svantaggio come i seguenti:
- Per stabilire con esattezza il costo da sostenere per installare l’impianto di riscaldamento a pavimento è necessario richiedere un progetto ad un architetto o un tecnico impiantista competente in grado di effettuare lo schema dell'impianto di riscaldamento, di scegliere i materiali da utilizzare e la tipologia di caldaia da installare;
- Grossa spesa iniziale da sostenere. I prezzi di un impianto di riscaldamento a pavimento, infatti, possono variare da 70 euro fino a 110 euro al metro quadro;
- Forse lo svantaggio maggiore è legato ad eventuali danni o malfunzionamenti delle tubazioni. Nell'eventualità in cui, infatti, si riscontri un malfunzionamento nello schema dell'impianto di riscaldamento, per intervenire è necessario procedere con la rimozione parziale del rivestimento con costi non indifferenti.

Schema impianto di riscaldamento

Lo schema di un impianto di riscaldamento a pavimento è molto semplice: esso è composto da vari tubi disposti, a serpentina o a spirale, in cui viene pompata acqua ad una temperatura che si aggira intorno ai 30/40 gradi centigradi. I tubi sono poi collegati ad una caldaia (in genere a condensazione) che ha il compito di riscaldare l'acqua. In questo modo, dunque, è possibile riscaldare la pavimentazione e, di conseguenza, gli ambienti. 
Le tubazioni dello schema di un impianto di riscaldamento a pavimento possono essere disposte o a spirale o a serpentina. Nello schema di riscaldamento a spirale i tubi di mandata sono paralleli ai tubi di ritorno. Nello schema di riscaldamento a serpentina, invece, i tubi vengono incrociati.
Per progettare lo schema di un impianto di riscaldamento è necessario fare riferimento alla normativa UNI EN 1264. Prima dell'entrata in vigore di tale normativa, in molti casi la progettazione dello schema di un impianto di riscaldamento era decisamente imperfetta ed i malfunzionamenti erano all'ordine del giorno. In passato infatti la fase della costruzione dell'impianto di riscaldamento a pavimento veniva effettuata in maniera errata e, talvolta, gli impianti raggiungevano temperature troppo alte causando notevoli disagi. Tale problema è stato totalmente eliminato nelle costruzioni moderne poiché lo schema di installazione dell'impianto di riscaldamento a pavimento viene progettato solo ed esclusivamente nel rispetto delle normative vigenti. Proprio i progettisti, pertanto, hanno il compito di rispettare le norme e di occuparsi di effettuare un corretto dimensionamento dell'impianto di riscaldamento al fine di modularlo sulla base delle caratteristiche degli ambienti in cui dovrà essere installato.
Impianto di riscaldamento a pavimento
(Fonte: idrotermicamalatestiana.it)

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