Header Ads

Cos’è l’edilizia convenzionata?

L'edilizia convenzionata ha lo scopo di aiutare le famiglie con reddito molto basso a comprare casa o ad ottenerla con canoni agevolati. Scopriamo cos'è l'edilizia convenzionata e che vincoli pone ai proprietari.

L’edilizia convenzionata  è stata istituita e regolata allo scopo di aiutare le famiglie meno abbienti e a basso reddito a comprare una casa di proprietà, quindi parliamo di un’edilizia che non si discosta molto da quella che una volta realizzava le cosiddette case popolari. Con il termine "edilizia convenzionata" si fa riferimento ad una molteplicità di forme di accordo tra Pubblico e Privato con le quali si tenta di dare soddisfazione all'esigenza abitativa di individuate fasce sociali. All’interno di questa dizione rientrano vari tipi di abitazioni:
- realizzazioni interamente a carico del committente pubblico. In questo caso si fa riferimento alla L.167/'62, ossia alloggi costruiti dai vari Enti Autonomi Case Popolari, e ceduti in affitto, perpetuo o a riscatto;
- realizzazioni interessate da varie "convenzioni", diverse da caso a caso, nelle quali, generalmente l'imprenditore privato si impegna a realizzare un dato numero di alloggi, a proprie spese, da vendere a determinate condizioni che si definiscono appunto ‘convenzionate’ quali, ad esempio, un prezzo al metro quadro inferiore alle normali condizioni di mercato; in alcuni casi l’acquirente dovrà invece soddisfare talune condizioni tra le quali la residenza nel comune dove verrà realizzato l’intervento.
Torri ad edilizia convenzionata  - arch. Cino Zucchi . Milano
(Fonte: gizmoweb.org)

Edilizia convenzionata, agevolata e sovvenzionata: differenze

Quando parliamo di edilizia convenzionata, agevolata e sovvenzionata facciamo riferimento alle diverse forme che può assumere l’edilizia residenziale pubblica, ossia il complesso degli interventi previsti dallo stato per consentire l’acquisto o la locazione di abitazioni da parte di persone meno abbienti o che avrebbero altrimenti difficoltà a sostenere prezzi di mercato. Le tre tipologie di edilizia presentano importanti differenze sia per i soggetti che concorrono a realizzarle, sia per i requisiti o i vincoli che possono prevedere. 
Di seguito le caratteristiche di ciascuna tipologia:
L’edilizia convenzionata viene realizzata mediante una convenzione tra il Comune e le imprese di costruzione o cooperative. Queste ultime si impegnano a vendere le abitazioni realizzate a un prezzo calmierato stabilito dal Comune. Chi intende acquistare un’abitazione in edilizia convenzionata deve possedere determinati requisiti e rispettare una serie di vincoli.
Milano Sesto – Concorso di progettazione per un edificio di edilizia convenzionata
(Fonte: lavoripubblici.it)
Anche l’edilizia agevolata è una tipologia di edilizia residenziale pubblica che prevede il concorso tra pubblico e privato. In questo caso però lo Stato interviene mettendo a disposizione dei mutui agevolati che possono assumere due forme:
- finanziamenti in conto capitale, ossia a fondo perduto
- finanziamenti in conto interesse, con tassi di interesse più bassi, che variano in base al reddito del nucleo familiare
- Le fasce di reddito sono stabilite dalle regioni.
Nell’edilizia sovvenzionata sono gli enti territoriali o lo Stato che si fanno totalmente carico delle costruzioni. Gli alloggi vengono assegnati, in quelle che sono conosciute come case popolari, alle famiglie più bisognose, praticando dei canoni di locazione in base alle condizioni economiche della famiglia e il numero di componenti. Le case possono essere di nuova costruzione, oppure acquistate e recuperate, al fine di poter poi stabilire delle graduatorie comunali, determinate in base a dei bandi di concorso pubblico.

Edilizia convenzionata: quali requisiti bisogna avere e quali vincoli ci sono

Per comprare casa in edilizia convenzionata è necessario possedere i seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana o di uno stato aderente all’Unione europea o possesso di un titolo di soggiorno valido;
- residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel comune o in uno dei comuni indicati nel bando di edilizia convenzionata;
- Non possedere un’altra abitazione nel comune di appartenenza;
- Non aver acquistato un immobile rientrante nei termini previsti dalla legge 167 del 1962 negli ultimi 20 anni.
Case in edilizia convenzionata in vendita a Roma
(Fonte: progedil90.it/)
Chi acquista un’abitazione in edilizia convenzionata è tenuto al rispetto di una serie di vincoli:
- non può vendere o affittare l’abitazione prima dei 5 anni dalla firma della convenzione, a meno che non abbia una motivazione valida che gli impedisca di continuare a vivere nell’immobile – ad esempio un trasferimento di lavoro – e sarà tenuto in ogni caso a rispettare il prezzo massimo di cessione;
- dopo 5 anni può vendere o affittare l’abitazione ma è tenuto a rispettare le condizioni dettate dalla convenzione – come il prezzo massimo di cessione – salvo che richieda e ottenga l’affrancazione dal vincolo;
- può vendere l’abitazione a un prezzo di mercato solo dopo che siano trascorsi 20 anni dalla firma della convenzione.

Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.