Header Ads

Le case in legno resistono ai terremoti?

In fase di scelta della tipologia costruttiva, visto l'alto rischio sismico in Italia, ci si chiede se la nostra costruzione resisterà al sisma. Le case in legno resistono al sisma?

L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo: le caratteristiche geologiche, la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il nostro territorio e l’intensità che alcuni di essi hanno raggiunto, hanno determinato nel corso della storia un impatto sociale ed economico rilevante. Quando si costruisce un edificio (sia esso pubblico o residenziale), è assolutamente necessario applicare i più efficaci criteri di sicurezza e utilizzare metodi costruttivi all'avanguardia. La scienza, la tecnica e le tecnologie costruttive moderne offrono soluzioni che permettono di gestire e ridurre il rischio sismico entro limiti di sicurezza ritenuti, allo stato attuale delle cose, accettabili e sufficienti: purtroppo i fenomeni sismici fanno parte di quelle catastrofi naturali che dimostrano tragicamente come la natura possa a volte sopraffare ogni previsione umana.
(Fonte: case-in-legno-progettolegno.it)
Il legno, materiale storico utilizzato da secoli in architettura, rappresenta la risposta ideale al bisogno di realizzare edifici sia pubblici che privati in zone ad elevato rischio sismico, poiché per peso specifico risulta essere molto più leggero del calcestruzzo e quindi risponde meglio alle violente forze di un terremoto. Inoltre il legno è molto più duttile rispetto al cemento, di conseguenza è in grado di dissipare in modo più efficace le sollecitazioni derivanti dalle scosse sismiche.
Schema di un terremoto
(Fonte: cliccascienze.it/)
Negli ultimi dieci anni, in Italia abbiamo assistito ad un significativo aumento dei terremoti; tali eventi sismici non sono incrementati soltanto nel numero, ma anche nell’intensità delle loro scosse. Basta citare il terremoto dell’Aquila nel 2009 e quello dell’Emilia Romagna nel 2012 per capire la portata del fenomeno. L’ammontare degli edifici e delle case crollati (o dichiarati inagibili) è stato incredibilmente elevato poiché non erano dotati di una struttura antisismica in grado di resistere alle scosse del terremoto; da qui la spiegazione del considerevole numero di vittime e dei 10 miliardi di euro di danni. Purtroppo ancora per ora i terremoti sono eventi naturali non prevedibili dall’uomo ma ora sappiamo che costruendo con tecnologie antisismiche si possono ridurre di molto i danni a cose e persone. Paesi come il Giappone o gli Stati Uniti nella zona della faglia di Sant’Andrea sono i leader mondiali nelle costruzioni antisismiche. 
Mappa di pericolosità sismica in Italia
(Fonte: cliccascienze.it/)
Negli ultimi anni, varie simulazioni e studi scientifici hanno dimostrato come il legno sia un ottimo materiale in grado di resistere alle scosse dei terremoti, e costruire i nuovi edifici o adattare quelli esistenti con criteri antisismici ridurrebbe l’impatto distruttivo e il numero di morti. Questo perché i materiali leggeri come il legno appunto possiedono migliori proprietà antisismiche. Il legno ha un peso nettamente inferiore al cemento (all’incirca quattro volte), quindi è in grado di resistere meglio alle scosse di terremoto.
Inoltre, nel corso degli anni, il cemento perde la propria elasticità e le strutture in ferro all’interno del materiale nel tempo subiscono la corrosione. Il legno, invece, mantiene la sua elasticità più a lungo ed assorbe le sollecitazioni, quindi è preferibile nella costruzione di case antisismiche.
Effetti provocati da un terremoto in Italia
(Fonte: greenme.it/)

Perché il legno è tra i materiali edili da preferire in zona sismica?

La sicurezza delle costruzioni in relazione ai fenomeni sismici è oggetto di ricerca e studi specifici da decenni nel mondo intero. Particolarmente intensi in questi ultimi decenni sono stati anche i risultati ottenuti nell'ambito delle strutture in legno, che tradizionalmente sono da sempre molto diffuse in zone note per la frequenza dei fenomeni sismici: il Giappone e alcune regioni del Nord America sono gli esempi più eloquenti.
È ormai riconosciuto a livello internazionale come gli edifici in legno ben progettati e realizzati secondo le tecniche più moderne, come la tecnologia X-Lam e il sistema della costruzione intelaiata, possano garantire i livelli più avanzati di sicurezza sismica. I moderni edifici in legno sono progettati privilegiando l'utilizzo di elementi piani, come le pareti e le solette di pannelli X-Lam (legno massiccio a strati incrociati) o il telaio di legno ricoperto di pannelli OSB (Oriented Strand Board) in caso di struttura intelaiata. Le costruzioni a elementi piani sono più resistenti in caso di sisma rispetto alle costruzioni eseguite con elementi lineari (per esempio le strutture a pilastri) perché la rigidezza e la resistenza della struttura sono distribuite su tutta la costruzione e non sono concentrate in pochi punti. L'X-Lam il più tecnologico tra i cosiddetti "legni ingegnerizzati" (che comprendono anche il legno lamellare) risulta essere un materiale particolarmente adatto in caso di sisma. E' resistente e rigido poiché grazie alla sua composizione a più strati incrociati, cioè ruotati ad angolo retto uno rispetto all'altro, è in grado di assorbire e di trasmettere alle fondamenta sollecitazioni e forze provenienti da ogni direzione.
Casa in legno costruita con pannelli X-Lam in grado di resistere ai terremoti
(Fonte: campiglilegnami.it/)

I vantaggi delle case in legno:

Le case in legno presentano notevoli vantaggi che possiamo così elencare:
- il legno è molto più leggero degli altri materiali da costruzione; le forze agenti su una costruzione in caso di sisma sono proporzionali alla massa della costruzione stessa. La massa del legno è circa ¼ di quella del calcestruzzo: questo significa che le costruzioni in legno sono sottoposte ad un impeto distruttivo del terremoto decisamente più ridotto.
- il legno presenta un comportamento meccanico particolarmente favorevole, se confrontato con la sua massa. A parità di massa, la resistenza meccanica del legno è fra le migliori in assoluto. Questo significa che le strutture in legno sono in grado di assorbire senza danni anche forze e sollecitazioni importanti.
- per le sue caratteristiche meccaniche, il legno è naturalmente elastico e quindi sopporta facilmente una lieve deformazione: questo si manifesta in modo positivo in particolar modo durante l'azione del sisma, in quanto la minor rigidezza (cioè la maggiore deformabilità) della costruzione permette di meglio assorbire l'onda sismica.
- L'edificio in legno non è mai un corpo monolitico, ma è formato da diversi elementi uniti tra loro attraverso connessioni meccaniche (detti anche giunti o collegamenti). Queste, fungono da ulteriore elemento a favore della deformabilità della costruzione e contribuiscono a dissipare l'energia sprigionata dal sisma, evitando così il crollo della struttura. 
- in caso di terremoto le case in legno è uno dei più adatti ad essere riparato. Sostituendo le parti e le connessioni danneggiate è in alcuni casi possibile recuperare la sua portanza e renderlo nuovamente abitabile.

Il progetto SOFIE: la casa di legno di sette piani che resiste ai sismi

Nel 2007 i pannelli X-Lam sono stati i protagonisti di un progetto di ricerca messo a punto dal CNRIVALSA di San Michele all'Adige (TN): il test antisismico SOFIE (progetto Sistema Costruttivo Fiemme). Una casa in legno di 7 piani e 24 metri di altezza, interamente realizzata con questi pannelli, ha resistito con successo al test antisismico considerato fra i più distruttivi per le opere civili: la simulazione del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 della scala Richter), che nel 1995 provocò la morte di oltre seimila persone.
Il test, effettuato in Giappone presso il NIED (Istituto Nazionale di Ricerca sulla Prevenzione dei Disastri) è il risultato di studi e ricerche durati 5 anni, che hanno individuato nella combinazione dei pannelli X-Lam con specifiche connessioni meccaniche, una tecnica costruttiva ideale per garantire la sicurezza sismica.
La ricerca condotta dall'IVALSA ha dimostrato in modo definitivo l'affidabilità e la sicurezza del legno come materiale per l'edilizia, oltre al valore aggiunto che assicura in termini di comfort abitativo, risparmio energetico e rispetto dell'ambente.
Il progetto SOFIE: Per la realizzazione di questo edificio sono stati necessari 250 m3 di abete rosso provenienti dalle foreste certificate PEFC del Trentino, che sono stati inviati in Germania per la realizzazione dei pannelli X-Lam e successivamente in Giappone per l'assemblaggio dell'edificio su quella che è, a tutti gli effetti, la tavola vibrante più grande del mondo (misura metri 15x20)
(Fonte: diregiovani.it)

Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.