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Stabilizzazione a calce

La stabilizzazione del terreno viene effettuata per incrementare il livello di resistenza e di portanza di un terreno. Scopriamo la stabilizzazione a calce...

Trattare una terra con calce significa miscelare uniformemente un terreno con l’aggiunta di una adeguata percentuale di calce. Il risultato finale è l’aumento delle caratteristiche meccaniche e del livello di resistenza del terreno sottoposto al trattamento di stabilizzazione.
Fase realizzativa della stabilizzazione a calce
(Fonte: lillini.it/)
La metodologia della stabilizzazione delle terre da rilevato trattate a calce e/o cemento, si basa sul trattamento a calce di natura prevalentemente argillosa, mediante la miscelazione con i leganti opportuni e con la eventuale aggiunta di acqua, in quantità e con modalità tali da modificare, attraverso reazioni chimico-fisiche, le caratteristiche meccaniche di resistenza e di portanza della miscela così ottenuta.

Che cos’è la stabilizzazione a calce?

La stabilizzazione delle terre con calce e/o cemento consente l’utilizzo di materiali argillosi e/o limosi che fino ad oggi erano ritenuti non idonei nell’ambito di lavori di riempimento in generale, attraverso opportuno trattamento sul posto del materiale medesimo.
Tale trattamento permette di rendere “stabile nel tempo” il materiale argilloso lavorato, rendendolo del tutto insensibile alle azioni dell’acqua (rigonfiamenti e ritiri) ed alle azioni del gelo-disgelo, trasformando l’argilla in materiale permanentemente “consolidato” al fine di supportare i futuri carichi sovrastanti.
stabilizzazione  terreno
Applicazione stabilizzazione a calce su un rilavato ferroviario
(Fonte: menconistrade.it/)

Applicazioni

La stabilizzazione a calce si applica ogni qualvolta si debbano consolidare strati di materiali prevalentemente argillosi, sia presenti in sito sia di riporto, al fine di ottenere piani di posa e/o rilevati con elevate e stabili capacità portanti.
Tale applicazione può sostituire con ottimi risultati sia tecnici che economici, la metodologia tradizionale che sino ad oggi prevedeva l’asportazione con trasporto a rifiuto dei materiali a forte componente argillosa, (considerati di scarto) e la successiva sostituzione con materiali inerti ghiaiosi, che risultano sempre più costosi. 
La metodologia si può applicare a:
- Formazione di piani di posa per strade, ferrovie, autostrade, aeroporti e altre opere infrastrutturali.
- Parcheggi, urbanizzazioni e piazzali industriali.
- Argini e bacini per canali, bonifiche e discariche.
- Piste ciclabili e per impiantistica sportiva in genere.
- Piste e piazzali per cantieri e per manifestazioni fieristiche.

Processo di realizzazione della stabilizzazione a calce

Oltre la corretta applicazione della stabilizzazione a calce, occorre l’utilizzo di appositi macchinari progettati e costruiti allo scopo, quali la stabilizzatrice, lo spandi-calce a dosaggio regolabile, i rulli a piastre vibranti ed i rulli gommati di adeguato peso.
E’ infatti necessario effettuare preliminarmente le necessarie prove di laboratorio sui materiali da trattare, al fine di stabilire i parametri esecutivi del processo, nonché la percentuale di legante da utilizzare.
Si procede quindi alle lavorazioni di cantiere, con la stesa della calce, la immediata miscelazione della stessa al terreno ed il successivo costipamento; nel caso occorresse, si aggiungerà acqua in relazione al tenore di umidità presente al momento sul posto. E’ da rilevare che lo strato così trattato è immediatamente percorribile da qualsiasi mezzo anche a pieno carico.
stabilizzazione terreno
(Fonte: stradeeautostrade.it/)

Vantaggi dell’uso della stabilizzazione a calce

L’effetto calce sulla terra si esplica nei seguenti modi:
- immediato e fortissimo abbattimento dell’affinità all’acqua delle argille;
- drastica riduzione dell’indice di plasticità e di rigonfiamento con notevole incremento dell’indice CBR;
- aumento del grado di lavorabilità delle terre fini plastiche:
- grande incremento delle resistenze all’erosione ed all’azione gelo-disgelo;
- eliminazione di possibile contaminazione dello strato trattato ad opera di particelle fini argillose presenti nei terreni naturali sottostanti non trattati;
- indurimento lento ma graduale e costante dato dallo svilupparsi delle reazioni pozzolaniche cementanti nei minerali argillosi e nei componenti silicei presenti nelle terre, una volta intimamente poste a contatto con la calce.
In breve, tutto ciò sta a significare che vi è un notevolissimo incremento della capacità portante della terra trattata, sia a breve che ancor più a lungo termine, in quanto le reazioni pozzolaniche innescate dalla calce, continuano nel tempo.

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