Il granito: caratteristiche, qualità ed applicazioni

Il granito è una roccia magmatica intrusiva, grazie ai suoi colori e alle sue caratteristiche viene utilizzato per i rivestimenti e per l'arredamento, scopriamone le caratteristiche e le qualità. 

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Montagne da cui si estrae il granito (foto di Roberto dcarvalho - Fonte: flickr.com)


Indice


Formazione del Granito

La roccia è una massa cristallina o amorfa, generalmente composta di aggregati di minerali diversi: essa ha dunque una composizione chimica eterogenea. Fanno eccezione talune rocce che sono essenzialmente composte di un unico minerale (marmi cristallini e quarziti). In base al processo di formazione, le rocce si dividono in:

  • rocce eruttive (o ignee)
  • rocce sedimentarie
  • rocce metamorfiche
Le rocce eruttive (o ignee) si sono formate per raffreddamento e solidificazione del magma eruttivo vulcanico, proveniente da zone più o meno profonde della crosta terrestre. Esse si dividono in :
  • intrusive
  • effusive

I graniti sono rocce eruttive di tipo intrusivo, generate cioè quando il magma si è solidificato a grande profondità nello spessore della litosfera, sotto strati di rocce preesistenti, senza poter raggiungere la superficie terrestre. Il loro raffreddamento è stato quindi lentissimo ed è avvenuto in presenza di vapori e gas, in condizioni che favoriscono la cristallizzazione dei minerali presenti nel magma.

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Granito Rosa Beta (foto di JRMOIRE - Fonte: flickr.com)

Il problema della classificazione delle rocce

Nel settore dei prodotti lapidei è invaso l'uso di identificare i prodotti in base alla denominazione corrente, oppure alla località di provenienza, o al bacino di estrazione, quando non addirittura al nome del proprietario della cava. Per porre rimedio a tutto questo, si è deciso di adottare esclusivamente le terminologie previste da due tipi di classificazioni: quella commerciale (introdotta dalla norma UNI 8458) e quella petrografica ( che identifica i materiali attraverso un esame microscopico che rilevi la tessitura e la grana e la struttura della roccia).

Secondo la denominazione commerciale il granito è una  "roccia fanero-cristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs dell'ordine di 6 a 7 (quali quarzo, feldspati, feldspatoidi)".


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Stabilimento dove vengno lavorate le lastre di marmo e granito
(foto di QDQ media - Fonte: flickr.com)

Granito: caratteristiche principali

Il granito molto utilizzato in edilizia come rivestimento di pavimenti, piani cucina e rivestimenti parietali, è caratterizzato da una elevata durezza e compattezza. Questa sua durezza rende difficle la sua lavorabilità e il taglio delle lastre che viene eseguito con dischi diamantati e getti d'acqua ad altissima pressione, ma allo stesso tempo lo rende ideale per rivestimenti interni ed esterni perchè non si macchia e resiste bene alle aggressioni chimiche e fisiche (a differenza del marmo). 

Per questo motivo il granito è utilizzato solo in epoca recente mentre in passato per secoli si è sempre e solo utilizzato il marmo e le altre pietre naturali. La sua elevata resistenza ai prodotti chimici e alle sostanze macchianti lo ha reso ideale per rivestire per esempi ole cucine e i bagni sonando un tocco di classe ed eleganza. Forse esteticamente il granito è meno "elegante" del marmo ma molto meno delicato e ha bisogno di molte meno attenzioni e precauzioni. Dal punto di vista puramente estetico il granito è caratterizzato dai cristalli di grana variabile molto visibili ed evdenti che con l'effetto lucidato si notano ancora di più.



Qual è la differenza tra marmo e granito?

Spesso, per i non addetti ai lavori capita di confondere il marmo con il granito pernsando che siano la stessa cosa o comunque due cose similari. In realtà, al parte il fatto di esser eentrambi delle rocce, sono due materiali completamente diversi e con caratteristiche diverse.

La differenza principale tra granito e marmo è che il granito è una roccia magmatica eruttiva di tipo intrusivo formata per raffreddamento e solidificazione del magma, mentre il marmo è una roccia metamorfica, ovvero rocce che derivano da un metamorfismo incompleto di sedimenti calcarei di qualsiasi origine. In pratica le rocce metamorfiche derivano da rocce eruttive o sedimentarie preesistenti che, a causa di particolari condizioni meccaniche, fisiche e chimiche, hanno subito radicali trasformazioni. La differenza fra marmo e granito si nota soprattutto dall'aspetto estetico (uno motlo più omogeneo e con le classiche venature, l'altro disomogeneo con la presenza evidente dei cristalli solidificati). Entrambi sono materiali da costrusione e rivestimento molto belli e motlo apprezzati perchè conferiscono un tocco di eleganza agli ambienti della casa e non solo.

Un'altra diferenza sostanziale è che mentre il marmo, essendo poroso, è molto delicato (alcuni marmi più di altri) e quindi nel caso di pavimenti e cucine bisogna stare motlo attenti a non sporcarlo, il granito invece è molto più resistente e adatto anche ad esser eutilizzato per i rivestimenti esterni.

La durezza del granito, e la porosità del marmo, incide anche sulla difficoltà di lavorazione da parte del marmista e quindi denota anche una sostanziale differenza di prezzo.

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Piano Cucina in granito (foto di Krystian - Fonte: flickr.com)

Applicazioni del granito in edilizia

Vista le proprietà estetiche e le caratteristiche fisico-meccancihe, il granito è stato ed è molto utilizzato in edilizia e in architettura per rivestire pavimenti interni e esterni, piani cucina, scale interne ed esterne, bagni e rivestimenti di pareti o soglie di porte o parapetti dei balconi. Vediamo in seguito nel dettaglio alcune applicazioni:

Pavimentazioni interne e scale:

Il granito si presta molto bene per rivestire le scale interne ma anche le scale esterne perchè in grado do coniugare bellezza e resistenza, oppure anche i pavimenti quando si vuole conferire a un locale un certo grado di raffinatezza e importanza. Nel caso dei pavimenti, le lastre di granito, opportunamente tagliate e sagomate vengono posate in opera accostandole tra loro secondo diverse geometrie di posa e sigillandoli nelle giunzioni. I pavimenti interni realizzati con il granito possono essere posati mediante allettamento. La posa mediante allettamento consiste nel sistemare gli elementi di granito su uno strato di malta fresca di almeno 2 cm di spessore, detto letto di malta o strato di allettamento, accostandoli tra loro. 

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Scala esterna in granito bianco (foto di scorpdex - Fonte: pixabay.com)

Pavimentazioni esterne:

Anche le pavimentazioni esterne, come quelle interne, sono formate da uno strato superficiale (o strato di usura) che può essere realizzato con vari materiali come le lastre di granito, e da un supporto le cui caratteristiche variano a seconda della natura del terreno e dei carichi previsti. In questo caso però bisognerà adottare la lavorazione della bocciardatura per ridurre lo scivolamento. Il granito per i rivestimenti interni, è molto apprezzato oltre che per le sue caratteristiche e qualità estetiche anche per l'assenza di fugne e giunti e per la facile pulizia e lavabilità, garantendo l’asetticità e la disinfettabilità.

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Pavimentazione esterna in granito (foto di jesperbkskov - Fonte: pixabay.com)

Rivestimenti esterni:

Il granito essendo una roccia a struttura cristallina compatta, è adatto ai rivestimenti sterni perchè resistono molto bene alle sollecitazioni prodotte dagli agenti atmosferici. La realizzazione di rivestimenti in materiali lapidei come il granito, richiede un’attenta progettazione che, in relazione alle situazioni ambientali e alle sollecitazioni previste sulle facciate dell’edificio, definisca correttamente i materiali da impiegare, le dimensioni, le finiture superficiali e i tipi di giunzione delle lastre, nonché le caratteristiche tecniche dei sistemi di ancoraggio.

Le più comuni finiture per rivestimenti esterni sono:

  • Superficie a spacco
  • Superficie da lavorazione a urto
  • Superficie fiammata
  • Superficie levigata e lucidata.

Esistono diverse modalità di posa la cui scelta è legata a vari fattori, che vanno dalle condizioni climatiche del sito con particolare attenzione alle escursioni termiche, al disegno delle facciate e alle dimensioni delle campiture, fino le caratteristiche di elasticità del sistema della struttura portante. Le tecniche di posa più comuni sono:

  • posa mediante imbottitura
  • posa mediante incollaggio
  • posa con camera d’aria
  • posa mediante pannelli prefabbricati

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