La malta bastarda: composizione, usi e tecnica di applicazione.

La malta bastarda: composizione, usi e tecnica di applicazione

La malta è un impasto ottenuto mediante miscelazione omogenea di leganti idraulici, e/o calci aeree, di sabbia, di acqua e di eventuali additivi, in proporzioni opportune a seconda degli impieghi previsti.
Le malte assolvono ruoli di fondamentale importanza nel processo costruttivo. A esse è affidato il compito di collegare gli elementi che costituiscono le murature, trasmettendo i carichi da ogni corso di laterizi o di pietre a quello sottostante, attraverso i cosiddetti letti di malta, dal cui spessore e dalle cui caratteristiche dipende buona parte della resistenza della costruzione. La caratteristica di "ancorarsi" saldamente alle murature e di raggiungere, a indurimento avvenuto, una notevole resistenza, costituisce una peculiarità  fondamentale della malta, che la rende idonea a realizzare l'intonaco. In commercio esistono molteplici tipologie di malte, ognuna per un uso specifico. Vediamo in questo articolo la composizione, gli usi e la tecnica di applicazione della malta bastarda.

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Malta bastarda (foto di annawaldl - Fonte: https://pixabay.com)


Dosatura dei componenti e consistenza delle malte

La malta quindi è, per definizione, una miscela di tre componenti principali: acquasabbia ed un legante come calce o cemento. Il risultato è un materiale plastico che indurisce nel tempo, usato in edilizia per opere in muratura, intonaci e varie lavorazioni.
E' molto importante definire il corretto rapporto tra le quantità di legante e di sabbia, perchè la resistenza meccanica e il tempo di indurimento della malta dipendono, oltre che dalla natura e dalla qualità del legante impiegato, dalla sua dosatura in rapporto alla sabbia. Una malta molto ricca di legante, o malta grassa, comporta un eccessivo ritiro durante la fase di indurimento, con possibile formazione di fessure e cavillature; per contro, una malta povera di legante, o malta magra, risulta scarsamente resistente. 

Le malte inoltre, in relazione alla loro consistenza vengono così classificate:
  • superfluide
  • fluide
  • plastiche
  • umide

Tipologie: malte idrauliche e malte composte

Le malte idrauliche, grazie alla natura del loro legante (calce idraulica oppure cemento) hanno la prerogativa di indurire anche se immerse nell'acqua. Esse sono di agevole impiego, come quelle aeree, rispetto alle quali presentano maggiore coesione, potere adesivo, plasticità ed elasticità, che ne facilitano la manipolazione e le rendono più facilmente compatibili con i supporti.

Le malte si distinguono in tre categorie:
  1. aeree, in grado di fare presa in presenza di aria;
  2. idrauliche, che fanno presa anche in ambienti molto umidi o perfino sott'acqua;
  3. bastarde, caratterizzate dalla presenza di due leganti.

Esistono quindi i seguenti tipi di malte:
  • malte idrauliche
  • malte idrauliche plastiche
  • malte cementizie
  • malte composte (o bastarde)
  • malte additivate
  • malte pronte all'uso o premiscelate
  • malte per usi speciali (malte attivate, malte da iniezione, malte spruzzate)
  • malte per le murature
  • malte per intonaco e rinzaffo


Le malte composte (o bastarde)

Si dicono composte (o bastarde) le malte confezionate con due o più leganti diversi al fine di sfruttare nel modo migliore le caratteristiche dei componenti.

Le malte composte più usuali sono:
  • malte di calce e gesso, per ottenere una presa particolarmente rapida congiunta a lavorabilità e resistenza meccanica accettabili;
  • malte di calce e cemento, per migliorare le caratteristiche di resistenza meccanica degli impasti di sola calce;
  • malte cementizie con modesta percentuale di calce idrata, per migliorare la lavorabilità e diminuire il ritiro;
  • malte di calce idrata, calce idraulica e cemento, per ottenere impasti dotati di buona lavorabilità e resistenza, particolarmente adatti per intonaci esterni.

Le dosature sono in genere molto variabili, e l'impasto va regolato con l'aggiunta di uno o dell'altro componente fino a ottenere la malta più adatta alle specifiche esigenze d'impiego.
In genere le malte bastarde sono malte pronte all'uso, cioè i componenti sono opportunamente dosati in relazione a impieghi specifici, e sono posti in commercio sotto forma di miscela secca, in sacchi di carta impermeabilizzata. La confezione dell'impasto in cantiere si riduce alla sola aggiunta di acqua nella quantità indicata nella confezione, semplificando notevolmente le operazioni di miscelazione e di confezionamento degli impasti.


La preparazione dell'impasto

Per ottenere una buona malta è necessario che l'impasto sia il prodotto omogeneo di un'intima mescolanza tra i componenti (acqua, sabbia e cemento). Le malte devono essere impastate nella quantità necessaria per impiegarle entro un periodo di tempo inferiore a quello di presa.

La preparazione può essere effettuata:
  • a mano: per piccoli lavori per i quali sia necessaria una modesta quantità di malta;
  • a macchina: per tutti gli altri casi in cui occorra una notevole quantità di malta e un sollecito rifornimento degli operatori addetti alla posa in opera.

L'impiego di macchine impastatrici (le betoniere), nelle quali i costituenti vengono direttamente immessi per l'impasto, diminuisce l'incidenza della mano d'opera e consente una miscelazione molto più energica e prolungata, nonchè un più accurato controllo della composizione, soprattutto nelle macchine dotate di dosatore. 


I campi di impiego della malta bastarda

campi di impiego della malta bastarda sono i seguenti:
  • Malta da muratura termoisolante per la posa di elementi di tamponamento in mattoni e blocchi;
  • Malta termoisolante per la posa di elementi per murature portanti ordinarie, anche in zona sismica;
  • Malta per intonaci termoisolanti, sia in interni che in esterni;
  • Malta da muratura e intonaco resistente al fuoco;
  • Malta per ripristino tracce impiantistiche in murature e tramezzature;
  • realizzazione di massetti e sottofondi;
  • allettamento dei mattoni, ciottoli o conci di pietra nella costruzione di un muro;
  • esecuzione di intonaci e stucchi.



Malta bastarda: usi progettuali

Le malte devono essere impastate nella quantità necessaria per impiegarle entro un periodo di tempo inferiore a quello di presa. Deve essere utilizzata subito dopo la miscelazione perchè nel giro di poco tempo avverrà il processo di presa e indurimento e la malta dalla consistenza plastica diverrà dura e solida. Una volta preparata la malta bastarda va applicata con la cazzuola o il frattazzo. 
La pratica di aggiungere altra acqua per prolungare la lavorabilità della malta, quando essa manifesta sintomi di presa, è in genere sconsigliabile, perchè l'impasto, pur riacquistando fluidità, non avrà più le stesse caratteristiche iniziali. Tale aggiunta di acqua (o rinfresco) è possibile entro qualche ora dalla formazione dell'impasto solo per le malte di calce aerea e non per le malte bastarde.

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