Manutenzione del tetto: come e quando farla

Manutenzione del tetto: come e quando farla

La manutenzione del tetto è necessaria per prevenire problemi come le infiltrazioni o i danni alla struttura, vediamo come e quando eseguirla.

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Manutenzione del tetto (foto di cristian - Fonte: flickr.com)

Perchè bisogna fare la manutenzione del tetto

La copertura di un edificio è sottoposta a notevole stress in quanto deve resistere alle differenze di temperature, al gelo e disgelo, agli eventi atmosferici, etc. e deve fra l'altro garantire protezione e isolamento termico. La copertura infatti è un elemento edilizo altamente complesso a cui sono affidate particolari finzioni di protezione, isolamento e sicurezza, composto da vari strati (struttura portante, barriera al vapore, membrana impermebaile, isolamento termico, strato superficiale in coppi o tegole di laterizio) ognuno con funzioni specifiche. Se anche solo uno di questi strati o elementi dovesse deteriorarsi allora si potrebbe compromettere l'intero sistema e potremmo avere danni più o meno seri.

Ecco perchè è importante eseguire dei lavori di manutenzione ordinaria del tetto e controllo almeno ogni duo tre anni in modo da verificare che tutto sia apposto e non ci siano problemi e una volta ogni 10-15 anni fare una manutenzione straordinaria eventualmente sostituendo qualche coppo ammalorato dopo un forte temporale o altri lavori del genere. Per fare la manutenzione del tetto occorre fare un controllo ispettivo dall'esterno attraverso un controllo visivo e anche un controllo dall'interno, per esempio acedendo al sottotetto, per verificare che non ci sia qualche infiltrazione d'acqua che denoterebbe qulche problema delle guaine e delle membrane impermeabili. Un chiaro segnale di infiltrazione d'acqua è segnalato dalla presenza di macchie d’umido o formazione di muffe. L'acqua infatti è molto pericolosa soprattutto se ignorata (nei casi più gravi ed estremi) potrebbe intaccare la struttura e la stabilità dell'edificio stesso. Normalmente i punti più deboli, per una copertura a falde, sono il colmo, le falde terminali e i camini, i velux e  cordoli di giunzione della falda con la muratura portante perimetrale.

I problemi più frequenti che si possono riscontrare surante un controllo per un tetto a falde in coppi o tegole di laterizio sono:
  • fenomeni di fessurazione;
  • rottura delle tegole o dei coppi, dovuto per esempio a forti eventi atmosferici; 
  • spostamento localizzato di tegole o dei coppi in laterizio; 
  • ostruzione delle grondaie che possono provocare infiltrazioni.



Quando fare la manutenzione in base al tipo di tetto

La frequenza delle operazioni di manutenzione del tetto e le modalità dipendono molto anche dalla tipologia di tetto, dai materiali con cui è fatta, dal fatto o meno che i lavori siano stati fatti "a regola d'arte" e dalla zona climatica/geografica in cui si trova l'edificio. Ad ogni modo se sono semplici operazioni di pulizia, rimozione del muschio e dei detriti o la sostituzione di qualche elemento possiamo anche farlo da soli con il fai da te magari facendoci aiutare da qualcuno e sempre ammesso di operare e lavorare in assoluta sicurezza per non correre nessun rischio. Altrimenti è meglio affidarsi a delle ditte specializzate e qualificate per eseguire lavori in quota utilizzando ponteggi, gru, linee vita e tutto quello che serve per essere in sicurezza. In linea gnerale dopo un forte e violento temporale o peggio ancora una tromba d'aria, è sempre bene fare un controllo e un’ispezione generale per verificare che il tetto sia integro e che le tegole non si siano spostate per l’azione violenta del vento. 



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Lavori in quota in sicurezza (foto di pixeltweaks - Fonte: pixabay.com)

La manutenzione ordinaria del tetto

Gli interventi di manutenzione ordinaria del tetto riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici.  Per lavori più semplici di manutenzione ordinaria si può procedere con il fai da te senza fare partiche e contattare un tecnico, anche se è comunque meglio rivolgersi a una ditta specializzata. Di fondamentale importanza, nei lavori di manutenzione tetto è il controllo dello stato del rivestimento con membrana.

Le operazioni più comuni di manutenzione ordinaria consistono in: 
  • pulizia e rimozione di depositi, detriti, foglie e altro; 
  • ricollocazione di elementi di copertura disallineati o comunque fuori posto; 
  • sostituzione di elementi danneggiati;
  • riparazione o sostituzione di coppi e tegole, basterà rimpiazzare le tegole e i coppi vecchi con quelli nuovi, uguali agli altri già installati.
  • riparazione o sostituzione della guaina o membrana del tetto

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Operai al lavoro per la manutenzione della
copertura in sicurezza ancorati alle linee vita
(foto di anaterate - Fonte: pixabay.com)

La manutenzione stroardinaria e le detrazioni fiscali

La manutenzione straordinaria prevede opere che interessano il rifacimento totale o parziale della copertura, o interventi di consolidamento, rinnovamento o sostituzione di parti; i lavori di manutenzione straordinaria sono soggetti alla presentazione di pratiche edilizie agli uffici tecnici comunali per ottenere i relativi permessi. È necessario quindi rivolgersi a un tecnico (geometra, architetto o ingegnere) abilitato e presentare in Comune una Cila (Comunicazione Asseverata di Inizio Attività) o una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). In questo caso, per lavori di manutenzione straordinaria del tetto se viene messo un materiale isolante di adeguato spessore, sono previste detrazioni fiscali fino al 65%.

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