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Gli effetti del rumore sulla salute

L'inquinamento acustico rappresenta un problema non trascurabile ai giorni nostri, scopriamo gli effetti del rumore sulla salute.

L'inquinamento acustico altrimenti detto inquinamento da rumore è una delle forme più subdole e dannose di inquinamento. Nelle società moderne e industrializzate infatti sono aumentate in modo esponenziale le fonti di rumore causate dalle attività umane, basti pensare al rumore prodotto da stabilimenti industriali e artigianali, traffico veicolare (stradale, ferroviario, aeroportuale), attività ricreative (discoteche, cinema, sale da ballo) o ludico sportive (autodromi, palestre, sale giochi) o anche didattiche (asili, scuole).
La città presenta moltissime fonti di inquinamento acustico e rumore con effetti dannosi per la nostra salute
(Fonte: rinnovabili.it/)
Il rumore, a cui spesso purtroppo ci siamo abituati, a lungo andare ha degli effetti nocivi di vario tipo sulla salute e sempre più negli ultimi anni c’è un bisogno e una necessità di cercare il silenzio e il contatto con la natura. Quando per esempio dobbiamo comprare casa o trovare un appartamento cerchiamo sempre quelli defilati dal centro delle città e possibilmente in “luoghi calmi” lontani dal rumore e il più possibili silenziosi.  Il silenzio infatti aiuta la concentrazione, infonde benessere psico-fisico e ci fa star bene.

Le fonti di inquinamento acustico

L’inquinamento acustico si configura come una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa o intollerabile detta rumore. Il rumore può provenire da varie fonti come ad esempio traffico stradale, ferroviario e aereo, attività artigianali, commerciali e industriali o da fenomeni meteorologici, elettrodomestici o altre apparecchiature presenti in casa e può essere di vari tipi:
- continuo o discontinuo, 
- stazionario o fluttuante, 
- costante o casuale, impulsivo
Il traffico veicolare rappresenta la principale forma di disagio per i cittadini, poiché coinvolge gran parte della popolazione. Le segnalazioni acustiche, l’attrito degli pneumatici sulla strada o delle ruote dei tram sulle rotaie, i rombi dei motori, lo scarico dei gas combusti, le mutue azioni dinamiche tra carrozzeria e aria circostante rappresentano purtroppo la nostra colonna sonora quotidiana.
Più sopportabile risulta il traffico ferroviario, che disturba un numero inferiore di persone e produce un rumore di debole impulsività e dalla traccia acustica stabile, provocato dal motore e dall'attrito ruota-rotaia.
Il rumore da traffico aereo sta invece acquisendo una crescente rilevanza in ambito territoriale, anche se per fortuna interessa solamente le aree in prossimità degli aeroporti e i cosiddetti “corridoi di sorvolo”. In questo caso, i fastidi al nostro udito sono provocati dai motori dei velivoli e dalle fragorose fasi di atterraggio e decollo.
Per quanto riguarda le attività industriali e artigianali, il rumore connesso agli impianti è prodotto da una sorgente puntiforme e origina un’area di esposizione circolare. L’intensità dipende dalla potenza sonora della sorgente, mentre la traccia acustica risulta piuttosto stabile nel tempo.
È importante difendere la nostra abitazione dalle fonti di inquinamento acustico provenienti dall'interno e dall'esterno (Fonte: bosiorappresentanze.it/)

Effetti e disturbi dell’inquinamento acustico

Gli effetti nocivi, consistono in danni fisici, disturbi nelle attività e fastidi generici. Studi scientifici hanno dimostrato che gli effetti e i disturbi causati dall’inquinamento acustico, come l’incidenza di disturbi del sonno, infarti, ictus, ipertensione e malattie cardiovascolari, sono più diffusi tra la popolazione che vive nella congestione di città particolarmente rumorose, rispetto a quella meno sottoposta ai rumori. Più in generale, l’esposizione al rumore è fonte di stress, poiché provoca variazioni accertabili della pressione sanguigna, del ritmo cardiaco, della vasocostrizione e della secrezione endocrina. 
In materia di disturbi alle attività, il rumore incide negativamente sullo studio e su tutti i lavori di tipo intellettuale, oltre che sulla comunicazione verbale e sul sonno.   L’esposizione a questi volumi altissimi incide sulla salute umana, pregiudicando lo stato di benessere fisico, mentale e sociale di ognuno di noi. 
I danni fisici si distinguono in:
- uditivi, si registrano due tipi di danno: quello acuto, che segue a una stimolazione acustica particolarmente intensa (ad esempio un’esplosione) e si realizza in tempo brevissimo, e quello cronico, dalla più lenta evoluzione, successiva a un’esposizione protratta nel tempo (parecchie ore al dì per un periodo di almeno 10 giorni).
- extra-uditivi, Al di fuori del nostro orecchio, il rumore provoca guai seri anche al resto del nostro organismo (danni extrauditivi). Gli effetti sono i più vari: dall'aumento della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria ai disturbi all'apparato gastrointestinale (dispepsia, maggiore motilità e secrezione gastrica); dalle alterazioni al sistema nervoso centrale all'iperattività di ipofisi, tiroide e surrene a livello del sistema endocrino, fino alle modificazioni apportate al sistema immunitario.
La diminuzione dell’udito causata dal rumore, definita ipoacusia di tipo neurosensoriale, può esser quantificabile attraverso esami audiometrici, è irreversibile e si manifesta con vari sintomi, quali fatica uditiva, insensibilità, fastidio accompagnato da ronzio e vertigini.
In linea di principio, negli ambienti abitativi il rumore non dovrebbe eccedere 40-45 dB(A), una situazione resa spesso impossibile dal caos del traffico cittadino anche tenendo le finestre chiuse, mentre per garantire il giusto riposo il livello sonoro massimo dovrebbe attestarsi al di sotto dei 45 dB (A), altrimenti possono verificarsi difficoltà nell'addormentarsi e alterazioni quantitative e qualitative nel ciclo del sonno.

Come difenderci dall'inquinamento acustico nelle nostre case

Molti sono gli interventi possibili nell'ambito della progettazione architettonica per difenderci dall'inquinamento acustico. Per chi possiede una casa con giardino i cortili alberati e le barriere di siepi possono essere per esempio dei fonoassorbenti naturali, che oltre a ridurre i rumori migliorano la nostra qualità di vita, regalandoci un po’ di verde e di pace. Vi sono inoltre specifiche modalità di orientamento, isolamento e costruzione degli edifici che possono contribuire a rendere più silenziose le nostre città. 
A volete però i rumori in casa non vengono solo dall’esterno ma anche dall’interno; nelle case, specie nei condomini, la convivenza forzata di tante persone dà luogo a numerosi rumori domestici che possono risultare intollerabili e che spesso portano a numerosi litigi. Un buon isolamento acustico permette di difendersi dai rumori molesti.
Cappotto esterno termo – acustico su pareti in pannelli x-lam
(Fonte: fontanaraffaele.it/)
La tutela dell’ambiente dagli effetti nocivi derivanti dall'esposizione al rumore e dall’inquinamento acustico può essere realizzata attraverso le diverse azioni. In sostanza, per difenderci dall'inquinamento acustico, provvediamo in primis ad isolare acusticamente la nostra abitazione. Per isolare un edificio dall'esterno si può mettere al tetto e alle pareti esterne un cappotto con dei pannelli fonoisolanti di materiale naturale come sughero, canapa o fibre di kenaf pressate, che isolano anche termicamente, per cui il vantaggio è duplice. Gli infissi con vetrocamera devono essere installati a regola d’arte ed essere a chiusura ermetica. L’impiego di vetrocamere con intercapedine riempita da un gas inerte e l’uso di vetri stratificati migliora ancora di più le prestazioni. Anche il pavimento può essere isolato mediante l’applicazione tra massetto e rivestimento di un tappeto in materiale fonoassorbente sempre in canapa o kenaf. Questo è fondamentale nei condomini e serve ad attutire le vibrazioni sonore che si propagano nei solai prodotte dai passi delle persone. 
Solaio tipo con interposto materiale isolante per impedire il propagarsi del rumore attraverso il solaio
(Fonte: isolamento.eu)

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