Le torri verdi ed i boschi verticali

Le torri verticali e i boschi verdi

Le torri verdi o "boschi verticali" sono torri residenziali che mirano alla riforestazione dei centri urbani. Il primo esempio ideato e brevettato dall'architetto Stefano Boesri si trova a Milano vicino alla City Life.

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Il Bosco Vetticale a Milano ideato, progettato e brevettato da Stefano Boeri e
riprodotto in tutto il mondo (foto di Kent Wang - Fonte: flickr.com)

Grattacieli e torri: un pò di storia

Dall'inizio del secolo scorso in America ma poi anche in Europa e successivamente in Italia, per far fronte all'espansione demografica e allo scarso spazio edificabile a disposizione si sono evoluti le torri residenziali e i grattacieli con indirizzo prevalentemente direzionale e commerciale: grandi metropoli come New York e Londra ben presto sono diventate il simbolo di questi grattacieli e ancora oggi c'è la continua lotta di chi realizza il grattacielo più alto come simbolo di potere e predominanza. Questi sono negli anni diventati sempre più alti e sempre più tecnologici. In Italia i primi esempi di grattacieli li abbiamo avuti a Milano (da sempre considerata la capitale economica e finanziaria, centro del potere) con il Pirellone e la Torre Velasca. Recentemente Milano con l'area City Life si sta popolando sempre più di grattacieli e altre città italiane (ad esempio Padova con il NET Center progettato da Aurelio Galfetti) stanno prendendo l'esempio, un pò per essere al passo con le città europee e un pò per esigenze demografiche in un'ottica futura che vedrà crescere sempre di più la popolazione mondiale.

Anche a Milano però più che grattacieli si sono e si stanno svilippando le torri, che sono generalmente molto più basse di un grattacielo e principalmente a carattere residenziale. Ma la tendenza è quella di realizzare si edifici sempre più sostenibili, a impatto zero e che sfruttino le fonti di energia rinnovabili, ma per sopperire alla mancanza di alberi e aree verdi nella città, per rigenerare l'ambiente e per contrastare l'inquinamento e migliorare il microclima, per favorire la migrazione di uccelli e la biodiversità, l'architetto Stefano Boeri ha inventato e progettato il Bosco Verticale chiamata anche Torre Verde.


Il bosco verticale di Stefano Boeri a Milano

Il progetto del Bosco Verticale di Stefano Boeri è stato davvero un'idea importante che potrebbe rivoluzionare il volto delel nostre città e metropoli: Boeri ha pensato alle due torri di Milano come se fossero due alberi, due edifici viventi che cambiano cosntianuamente aspetto col passare delle stagioni, migliorano la qualità dell'aria e della vita di chi ci abita e migliora anche il microclima e la biodiversità. Se non è possibile realizzare un bosco in città allora sfruttiamo la torre per realizzarlo in altezza e far diventare la torre stessa un bosco. Il bosco verticale è un modello di densificazione verticale della natura all’interno della città, che opera in relazione alle politiche di rimboschimento e naturalizzazione.

Idea geniale e rivoluzionaria, tanto da essere stata brevettata dallo stesso Boeri per essere riporodotta in altre parti del mondo, modificando le varie essenze arboree in base al paese o regione. In pratica il Bosco Verticale è una torre residenziale sostenibile completamente ricoperta di arbusti e alberi veri (per questo chiamata anche Torre Verde) e propri oltre che da piante e erba (definito dallo stesso Boeri un progetto di riforestazione urbana), che attira non solo residenti ma anche turisti da tutto il mondo per una forma di turismo sostenibile. E' un classico esempio in cui l'architettura si mette al servizio dei cittadini, della città e dell'ambiente, è figlia dei tempi e addirittura precede quello che sarà il futuro.

Caratteristiche del progetto

Il Bosco Verticale, progettato dall’arch. Stefano Boeri, progettato e realizzato tra il 2009 e il 2014, è un complesso fatto da due torri residenziali (di 110 e 76 metri di altezza) nel Centro direzionale di Milano vicino al quartiere Isola. I suoi prospetti sono caratterizzati dalla presenza di 2000 essenze arboree di medio e alto fusto (riforestazione urbana) tanti da occupare una superficie di 20.000 mq. Le due torri verdi contribuiscono così a un processo di riforestazione urbana con il conseguente assorbimento di CO2 e polveri sottili, la produzione di umiditàe ossigeno e la creazione di un microclima favorevole oltre ad aumentare la biodiversità che protegge le persone e le case dai raggi del sole e dall'inquinamento acustico. Inoltre le due torri verdi non sono mai uguali e non lo saranno mai perchè la natura cambia col cambiare delle stagioni e il passare degli anni e lo stesso le due torri saranno ogni volta sempre diverse adattandosi ai cicli della natura. Gli alberi e le specie arboree sono stati scelti con cura dopo due anni di studi e di lavoro incessante con botanici e specialiti, scelti in base all'esposizione, all'altezza, alla crescita, etc.

Fra i vari riconoscimentiin campo architettonico e sociale, il Bosco Verticale di Stefano Boeri ha avuto giustamente fama internazionale, tanto da risultare vincitore in numerose competizioni: oltre all'International Highrise Award, di cui è stato insignito nel 2014, il Bosco Verticale è stato riconosciuto dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat come «grattacielo più bello e innovativo del mondo» nel 2015 e come parte dei «cinquanta grattacieli più iconici del mondo» nel 2019.

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Il bosco verticale di Stefano Boeri a Milano considerato
il grattacielo più bello e innovativo del mondo
(foto di Viktor Bright - Fonte: flickr.com)

La Garden Tower a Wabern in Svizzera

Il Bosco Verde di Boeri a Milano non è il solo e unico esempio di architettura verde in città. Altri architetti in giro per il mondo sulla scia del Bosco Verde di Milano stanno cercando di realizzare edifici simili e lo stesso Boeri ha brevettato il suo Bosco verde per essere riprodotto in giro per il mondo. La Cina infatti è molto intenzionata al progetto perchè le sue metropoli soffromo moltissimo dell'inquinamento che è ormai una piaga sociale.

In Europa un esempio di Torre Verde viene dalla Svizzera,  a Wabern vicino a Berna. E' una torre alta 16 piani che ospita la crescita di piante sulle sue facciate ed è stata progettata dallo studio Buchner Bründler di Basilea. Qesto progetto chiamato Garden Tower è caratterizzato dall'assenza di parapetti sui balconi, e al posto dei parapetti ci sono delle invisibili reti metalliche su cui crescono le piante. Queste reti metalliche oltre a garantire la sicurezza e una dinamicità e un valore estetico all'edificio, sono la base per lo sviluppo e la crescita dell piante e essenze arboree. Di sicuro meno bello e meno importante del Bosco Veticale di Milano, rappresenta comunque un modo per svolgere questo tema importante e che molte città stanno già mettendo in atto.


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