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Il muro in mattoni faccia a vista: caratteristiche e tessiture

Alla scoperta delle murature in mattoni faccia a vista: caratteristiche, tipologie, pregi e difetti.

I tipi di murature più comunemente impiegati con funzione portante sono i seguenti:
- Murature di mattoni o blocchi di laterizio normale o massa alveolata;
- Murature di blocchi di calcestruzzo normale, di argilla espansa o di calcestruzzo cellulare.
Le murature portanti possono essere realizzate con elementi pieni o semipieni, con particolari limitazioni della percentuale di foratura nelle zone sismiche.
Tessitura muro in mattoni faccia a vista
(Fonte: milesbay.info)
Le murature possono assumere un diverso aspetto superficiale a seconda che siano:
- Murature intonacate o rivestite, realizzate con mattoni e bocchi comuni, di laterizio o di calcestruzzo, sui quali viene applicata una finitura con intonaco o elementi di rivestimento;
- Murature faccia a vista, realizzate con mattoni e blocchi posti in opera senza intonaco. Possono assumere svariati effetti estetici a seconda che siano costituite da elementi di laterizio, cioè mattoni lisci, sabbiati, rugosi, bugnati, graffiati, etc.
Biblioteca Exeter di Louis Kahn 1967 – edificio realizzato con facciata in mattoni faccia a vista
(Fonte: bassamfellows.com)

Giaciture e aspetto superficiale delle murature in mattoni faccia a vista

Le murature di mattoni possono avere le seguenti giaciture, le prime due applicabili alle murature faccia a vista:
- Giaciture a una testa (detta anche in spessore), che consiste nel disporre i laterizi in modo da ottenere una parete di spessore pari a una testa del mattone. Si hanno così murature di modesta resistenza ai carichi, adatte alla costruzione di pareti per le quali si prevedano bassi livelli di sollecitazione;
- Giaciture a due o più teste, in cui i mattoni i mattoni vengono disposti in vario modo. Esse consentono di realizzare murature portanti di diversi spessori, in grado di resistere a carichi anche elevati, come quelli di edifici a parecchi piani;
- Giacitura in foglio o di costa o di coltello, che viene realizzata disponendo i laterizi in modo che la loro dimensione minore determini lo spessore dell’elemento costruito. Si ottengono così pareti di spessore molto contenuto, non adatte a resistere ai carichi, quindi non portanti, ma impiegabili soltanto come rivestimento esterno.
Polo universitario di Biologia campus universitario di Padova – arch. Mario Botta
(Fonte: skyscrapercity.com/)
Le murature di mattoni sono spesso realizzate con la tecnica del faccia a vista, cioè senza ulteriore finitura con intonaco. Questa tecnica consente di ottenere effetti estetici indubbiamente interessanti e suggestivi, ma richiede cure particolari per la posa in opera.

Posa in opera dei mattoni faccia a vista 

L’esecuzione delle murature faccia a vista richiede ovviamente una cura maggiore di quella riservata alle murature destinate a successiva intonacatura o rivestimento. Quando si usano mattoni di profilo regolare, per ottenere giunti di spessore uniforme è opportuno interporre tra corso e corso un listello, chiamato listello di spessore, che viene rimosso a posa avvenuta. Per mattoni di profilo irregolare o per ottenere effetto “rustici” può essere ammessa una certa irregolarità per quanto riguarda lo spessore e l’allineamento dei giunti.
La duttilità del mattone faccia a vista permette svariate combinazioni estetiche dalle fasce marcapiano, la soluzione degli angoli, le riseghe sporgenti e rientranti, etc. ma si manifesta in pieno nella realizzazione di murature curve. Contrariamente alle pareti rettilinee, in cui il controllo dei livelli e degli allineamenti viene eseguito adoperando dei fili tesi a partire dagli spigoli, con la muratura curva è necessario procedere avendo sempre come punto di riferimento il centro della curvatura, utilizzando compassi, sagome, fili tesi. 
Biblioteca dell’Università di Aveiro Portogallo – arch. Alvaro Siza
(Fonte: rotadabairrada.pt)

La finitura dei giunti

La finitura dei giunti è un’operazione che permette di migliorare l’aspetto superficiale e l’impermeabilità alle infiltrazioni d’acqua delle murature faccia a vista. L’esecuzione di giunti tra i laterizi può avvenire con due tecniche diverse, dette rispettivamente costipazione e rigiuntaggio (o stuccatura).
- La costipazione viene eseguita lisciando ripetutamente con un ferro sagomato la malta ancora fresca all’interno dei giunti orizzontali e verticali;
- Il rigiuntaggio consiste invece nell'asportare con un ferro a unghia la malta non ancora indurita, fino a una profondità di circa 1,5-2 cm, riempendo e sagomando nuovamente il giunto con malta grassa di stuccatura, di cemento e sabbia fine. Quando la malta si è leggermente seccata si procede infine a una spazzolatura o a uno sfregamento con una spugna allo scopo di allontanare i residui rimasti sulla superficie.
Belvedere a St. Cruz de la Sierra (Bolivia) – arch. Mario Botta
(Fonte: botta.ch)
In generale i giunti profondi favoriscono il ristagno d’acqua nella muratura, mentre i giunti a raso invece, facilitano il deflusso dell’acqua a tutto vantaggio della durabilità della muratura.

Murature faccia a vista: degrado e ripristino superficiale

Le pareti perimetrali in mattoni faccia a vista sono particolarmente soggette a deterioramenti causati da aggressioni provocate condizioni ambientali e da altre cause concomitanti. Questi deterioramenti in genere nei casi meno gravi non interferiscono sul comportamento statico, ma producono spesso il degrado, più o meno rapido e più o meno vistoso, dell’aspetto della superficie esterna. Limitando l’esame al degrado delle pareti in laterizio, si può osservare che le murature di mattoni faccia a vista subiscono, per esempio, disgregazioni della malta dei giunti, scagliature (o squamature) degli elementi di laterizio o efflorescenze.
Degrado da efflorescenza su una muratura faccia a vista causata dalla risalita d’acqua per capillarità
(Fonte: infobuild.it/a)
Le modalità di consolidamento normalmente impiegate per le murature portanti differiscono in relazione all’entità del deterioramento o del dissesto riscontrati, ma anche alla disponibilità di mano d’opera e di attrezzature specifiche. I tipi di intervento più ricorrenti per ripristinare l’aspetto superficiale delle pareti faccia a vista sono costituiti dalla sostituzione degli elementi di laterizio deteriorati con altri aventi le medesime caratteristiche e dal rifacimento dei giunti. Questa tecnica di intervento si chiama sostruzione, detta anche cuci scuci, consente di ripristinare la continuità strutturale di una muratura di mattoni faccia a vista mediante appunto la sostituzione delle parti ammalorate senza pregiudicare la funzione portante durante lo svolgimento dei lavori. La tecnica del scuci cuci è applicabile però solo quando il degrado è limitato a zone ben definite della muratura.

Muratura in mattoni faccia a vista: resistenza al gelo

I mattoni faccia a vista, per la loro specifica destinazione, sono generalmente a contatto diretto con l’ambiente esterno. Se essi rimangono impregnati d’acqua quando la temperatura scende sotto zero, si possono verificare dei danni irreversibili, la cui riparazione, ove possibile, è molto onerosa. La corretta scelta e stilatura dei giunti, l’efficace protezione della sommità della muratura, l’assenza di trattamenti superficiali che impediscano alla muratura stessa di traspirare sono requisiti essenziali per garantire la durabilità dell’opera. Una copertina ben progettata (opportunamente sporgente e munita di gocciolatoio) evita che il muro possa impregnarsi d’acqua. In tali circostanze, anche se la temperatura scende sotto zero, i mattoni saranno perfettamente in grado di resistere all’azione del gelo.

Tessiture murarie e motivi decorativi

I mattoni esistono in diverse tipologie e tonalità, e se questi colori vengono accostati con sapienza e fantasia possiamo ottenere murature policrome con sorprendenti effetti cromatici.
Utilizzando mattoni dello stesso colore invece e anche dello stesso formato è possibile variare il disegno delle murature disponendoli in modo diverso (di lista, di testa, di piatto, in orizzontale, in verticale, inclinati) e anche stilando diversamente i giunti di malta (a raso, incavati, etc.). Un esempio fra tutti è quello realizzato dall'architetto Alvar Aalto per la residenza a Muuratsalo nel 1952 in Finlandia dove si possono notare le diverse tessiture murarie.
Alvar Aalto – Residenza a Muuratsalo
(Fonte: it.pinterest.com/)

Facciate ventilate in cotto: grigliati a secco, una nuova concezione del mattone faccia a vista sostenibile

La facciata ventilata in cotto è il primo sistema che permette l’installazione completamente “a secco” di mattoni faccia a vista tradizionali in una facciata ventilata, con disposizione sia sfalsata che affiancata, senza particolari difficoltà e con un’elevata versatilità progettuale. In questo modo il laterizio si svincola dal connubio con la malta, al quale è sempre stato costretto. La facciata ventilata è’ composta da una doppia sottostruttura metallica che permette di effettuare tutte le registrazioni necessarie per consentire di posare in modo semplice e veloce i mattoni di rivestimento. In grado di coniugare perfettamente tradizione e innovazione, il sistema migliora il comfort abitativo in estate ed inverno, elimina/riduce i ponti termici, agevola il risparmio energetico, facilita la posa e la manutenzione anche impiantistica dell’edificio. Caratterizzato da elevate prestazioni tecnologico-costruttive e valenze architettoniche, la facciata ventilata è indicata sia per architetture di nuova costruzione che per riqualificazione di edifici esistenti, in particolare quelli che necessitano riqualificazione architettonica ed energetica.
La facciata ventilata è dotata di una struttura metallica in alluminio a doppia orditura, costituita da profili, realizzati in lega di alluminio estruso, ancorati alle pareti esterne dell’edificio mediante adeguati tasselli meccanici. A questa viene poi ancorato il paramento esterno, composto da mattoni faccia vista da rivestimento, disponibili, in formato unificato (dimensioni 24,5x5,5h), nelle numerose finiture.
Banca popolare di Lodi – arch. Renzo Piano – facciata ventilata in cotto
(Fonte: palagioengineering.com)
Banca popolare di Lodi – arch. Renzo Piano – facciata ventilata in cotto
(Fonte: palagioengineering.com)

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