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Pavimenti in porfido: tipologie e caratteristiche

Il porfido è una pietra molto resistente alle azioni meccaniche, vediamone le altre caratteristiche ed i principali impieghi.

Il porfido è un tipo di pietra naturale che viene spesso utilizzata per applicazioni all'esterno poiché è molto resistente sia al forte freddo sia a temperature decisamente elevate. Il porfido lo possiamo trovare perciò in particolare in vari tipi di pavimentazioni, dai bolognini o sampietrini a lastre di modeste dimensioni. Questa roccia viene utilizzata per pavimentazioni esterne o stradali perché è dotata di una scabrosità naturale (superficie anti-sdrucciolo), in quanto ha una superficie polimineralogica ed è composta da minerali aventi parametri di usura differenti.
lastre di porfido
Blocchi di porfido (Fonte: venditamarmo.com)
La varietà cromatica e le possibili lavorazioni e finiture fanno del porfido una pietra naturale particolarmente versatile, adatta a conferire ad ogni realizzazione un alto senso estetico e un carattere funzionale inimitabile. Il porfido viene inoltre frantumato e vagliato per produrre granulati, ghiaietti, stabilizzati o ciottoli di porfido.

Prestazioni dei pavimenti in porfido

Alle pavimentazioni esterne si richiedono essenzialmente una elevata resistenza alle azioni meccaniche provocate dal traffico, specialmente nel caso di aree pubbliche, e una adeguata antiscivolosità per pedoni e veicoli, anche in condizioni di superficie bagnata o leggermente ghiacciata. Le prestazioni più importanti sono dunque la resistenza all'usura e il coefficiente d’attrito. Ad esse si aggiungono la resistenza agli agenti atmosferici e al gelo, che devono garantire la durabilità della pavimentazione anche in situazioni climatiche e ambientali sfavorevoli.
pavimentazione in porfido
Pavimentazione in porfido
(Fonte: maniglio.it)
Altre prestazioni da considerare con particolare attenzione nei contesti urbani sono la facilità di manutenzione, l’agevole ripristino dell’aspetto superficiale dopo l’esecuzione di lavori nel sottosuolo, l’idoneità a costituire arredo urbano e segnaletica orizzontale mediante campiture, disegni, etc.
Anche le pavimentazioni esterne, come quelle interne, sono formate da uno strato superficiale (o strato di usura) che può essere realizzato con vari materiali come lastre di materiali lapidei, piastrelle o cubetti di porfido, e da un supporto le cui caratteristiche variano a seconda della natura del terreno, del tipo di pavimentazione e dei carichi previsti.
porfido
Blocchi di porfido
(Fonte: venditamarmo.com)

Pavimentazioni in porfido: caratteristiche, tipologie e geometrie di posa

Le tipologie di pavimentazioni esterne di usuale impiego sono le pavimentazioni di lastre, le pavimentazioni di piastrelle e le pavimentazioni di cubetti.
Pavimentazioni di lastre:
Le pavimentazioni di lastre, comunemente chiamate lastricati o lastrici, sono in genere costituiti da lastre di quarziti, porfidi, etc. con superfici a spacco. La posa delle lastre viene in genere eseguita su uno strato di malta cementizia di 4-5 cm di spessore, in modo che si formino giunti di circa 1 cm di larghezza, in grado di assorbire le tolleranze dimensionali degli elementi. Si procede poi alla sigillatura con boiacca ricca di cemento fino a riempire completamente i giunti.
blocchi di porfido
Pavimentazione in lastre di porfido disposte a correre
(Fonte: cavabettoni.it/)
Le geometrie di posa tipiche ottenute con le lastre sono denominate:
- A misura fissa, ottenuta con lastre di dimensioni e formati uguali;
- A correre, costituita da lastre aventi una dimensione fissa e l’altra variabile. In tal modo i giunti risultano allineati in una sola direzione;
- A opus incertum, realizzata con elementi informi.
lastre di porfido
Pavimentazione di lastre di porfido disposte a opus incertum
(Fonte: ezsrc.com/)
Pavimentazioni a cubetti:
Tra le pavimentazioni esterne lapidee occupano un posto particolare le pavimentazioni in cubetti di porfido, storicamente molto utilizzate per le loro elevate prestazioni di anti-scivolosità e di resistenza all’usura e soprattutto per la loro adattabilità a diverse situazioni d’impiego grazie alla varietà di disegni e alla integrabilità con altri elementi di arredo urbano. 
cubetti di porfido
Esempio di pavimentazione in cubetti di porfido con una trama con cubetti bianchi
(Fonte: interstonepaving.com)
I cubetti di porfido vengono posati su un letto di sabbia di adeguato spessore (4 o 6 cm); altra sabbia viene fatta penetrare negli interstizi , che vengono costipati completamente mediante una battitura superficiale unita ad abbondante irrorazione di acqua. La posa si conclude con la sigillatura dei giunti mediante boiacca cementizia, oppure con altri materiali allo scopo di evitare l’eventuale fuoriuscita di sabbia causata da dilavamento e l’arrotondamento degli spigoli dei cubetti. Con i cubetti di porfido viene realizzato un tipo particolare di disegno, detto ad archi contrastanti, che permette di assorbire le sollecitazioni e le spinte derivanti dal transito dei veicoli. Esistono poi molte altre geometrie di posa, basate su particolari disposizioni dei cubetti e sull'integrazione con elementi lapidei di forme diverse.
porfido
Pavimentazioni in cubetti di porfido disposto ad archi contrastanti
(Fonte: venditamarmo.com/)

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