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NTC 2018, cosa cambia?

Il 20 Febbraio 2018 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale, le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (NTC2018), cosa cambia dalle NTC2008?

Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), dopo un lungo periodo di preparazione e di lungaggini burocratiche, vedono finalmente la luce, dopo la firma del Ministro Delrio dello scorso dicembre 2017 e le recenti firme del Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e del Ministro degli Interni Marco Minniti. Le nuove Norme Tecniche Costruzioni (NTC 2018) sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2018 e sono quindi in vigore dal 22 marzo 2018 (30 giorni dopo la pubblicazione).
NTC 2018
(Fonte: ingegneri.info)
A differenza delle NTC 2008, la vacatio legis non è stata di sei mesi, bensì di soli 30 giorni dalla pubblicazione in G.U. che, a questo punto, dovrebbe avvenire presumibilmente entro la metà del mese di febbraio. Il testo delle NTC 2018 era già stato reso noto da quasi un anno ed in questo tempo non ha più subìto variazioni. Le difficoltà, quindi, sono da addebitarsi esclusivamente a motivi burocratici, ed in particolare dalla valutazione della Commissione Europea.
Sarebbe auspicabile, d’ora in avanti, un aggiornamento con cadenza biennale (peraltro già previsto dalle NTC 2008) in modo da rimanere costantemente al passo con lo sviluppo scientifico internazionale in riferimento all’utilizzo di nuovi materiali e, soprattutto, all’edificazione in zona sismica.

Nuove norme tecniche per le costruzioni 2018 (NTC 2018)

L’impianto delle NTC 2018 risulta simile alle NTC 2008, che era già apprezzabile perché di facile lettura e consultazione, ma i punti “rivisti” della precedente normativa sono tantissimi e tutti intesi a rendere più oggettive e scientifiche alcune delle formulazioni empiriche in essa contenute. Le nuove NTC 2018 si compongono di un decreto di tre articoli e di un allegato, il cuore delle nuove regole, composto da 12 capitoli.
Possiamo elencare, in estrema sintesi le variazioni più rilevanti e cosa cambia con le nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018), riguardo aspetti di rilevanza generale o puntuale:
- L’approccio metodologico non è cambiato: pertanto il professionista non dovrà confrontarsi con un cambiamento radicale nell’impostazione della norma, come è avvenuto con le NTC 2008
- E’ stata data maggior rilievo alle verifiche di duttilità
- Sono state specificate le modalità di verifica in campo sostanzialmente elastico, che coinvolgono, in particolare, le opere di fondazione e le strutture non dissipative
- E’ stato incrementato il fattore di struttura per le opere non dissipative
- Sono stati rivisti i minimi di norma e i dettagli costruttivi, in particolare per i pilastri, le pareti in cemento armato e per i nodi trave-pilastro (che ora coinvolgono anche le strutture in classe di duttilità bassa e le strutture non dissipative)
- E’ stato aumentato il coefficiente di sovraresistenza a pressoflessione nell’applicazione della gerarchia delle resistenze trave-pilastro (c.a.) per classe di duttilità bassa.
- Viene dato maggior rilievo e fornite indicazioni di calcolo più precise per gli elementi secondari e per quelli non strutturali
- Sono stati introdotti criteri di verifica più severi per le strutture prefabbricate
- Nel capitolo 8, che riguarda gli edifici esistenti, viene modificato l’indirizzo generale: si tende ora a privilegiare, realisticamente, gli interventi di miglioramento rispetto a quelli di adeguamento, che si riferiscono a cambiamenti significativi nell’impianto strutturale
- Per le strutture in legno si possono adottare coefficienti di sicurezza meno gravosi per materiali prodotti con linee di produzione di qualità
- Sono stati introdotti criteri più severi per le prove di accettazione dei materiali in cantiere (ad esempio per le opere in muratura)
- Sono scomparsi i riferimenti alle zone sismiche sostituiti da indicazioni sui valori di accelerazione di sito
- Per zone a bassa sismicità è ancora previsto un calcolo semplificato

Le vere novità delle NTC 2018 in sintesi:

Dall’entrata in vigore delle nuove NTC 2018 quelle vecchie non hanno più valore, e i progetti vanno redatti in base alle nuove regole. Tutti i professionisti, di fatto, devono aggiornare le proprie competenze al nuovo testo. Il decreto contiene anche un allegato di 12 capitoli, il cuore di contenuto del decreto stesso. Tre le vere novità delle nuove Norme Tecniche Costruzioni 2018 contenute nell’allegato: 
1) La semplificazione delle regole sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti; 
2) nuovi standard per gli interventi di miglioramento, cioè quelli in cui non si mette mano alla struttura dell’edificio; 
3) i materiali utilizzati per uso strutturale e i coefficienti che determinano le caratteristiche degli elementi portanti degli edifici.

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