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Tetto ventilato in legno: cos’è, caratteristiche e vantaggi

Il tetto ventilato è una delle tipologie di copertura più realizzate: scopriamo come si realizza, come funziona e che vantaggi porta.

In base alla composizione degli strati le coperture a falde in genere e i tetti in legno possono essere così classificati:
- Coperture non isolate e non ventilate;
- Coperture non isolate e ventilate;
- Coperture isolate e non ventilate (dette a tetto caldo);
- Coperture isolate e ventilate (dette a tetto freddo).
Tetto ventilato
(Fonte: edilportale.com/)

Cos’è un tetto ventilato?

In generale è possibile distinguere i tetti in due grandi categorie: i tetti caldi, ossia quelli che presentano una copertura isolata e non ventilata, e i tetti freddi, ossia i tetti che presentano una copertura isolata e ventilata. A differenza di un tetto caldo tradizionale, un tetto ventilato (ossia un tetto freddo) presenta un particolare sistema costruttivo che permette all'aria di circolare liberamente dalla gronda al colmo, attraverso la presenza di un'intercapedine (detta anche camera di ventilazione), collocata tra il manto di copertura e lo strato di materiale isolante.
(Fonte: fimedsrl.it/)
Le coperture isolate e ventilate sono adatte per creare migliori condizioni ambientali nei locali situati all’ultimo piano dell’edificio, perché nella stagione estiva la ventilazione facilita lo smaltimento del calore accumulato per irraggiamento. Lo strato di ventilazione infatti ha lo scopo di controllare le condizioni igrometriche della copertura mediante il ricambio d’aria. Può essere costituito dalla spazio del sottotetto oppure da un intercapedine di spessore limitato disposta al di sotto della falda. Anche al di sotto del manto di copertura può essere realizzato uno strato di ventilazione per favorire l’eliminazione dell’umidità (ventilazione sottotegola).

Composizione di un tetto ventilato in legno

Vediamo lo schema costruttivo di un tetto ventilato in legno. La messa a punto di un tetto in legno ventilato si basa sulla sovrapposizione di diversi strati di materiali differenti:
- Strutta portante;
- Eventuale strato di barriera al vapore;
- Strato termoisolante;
- Eventuale guaina;
- Intercapedine di ventilazione;
- Manto di copertura (tegole, coppi, ecc...) che deve prevedere delle aperture che consentono l'areazione in corrispondenza della gronda e del colmo (o della scossalina nei tetti a un solo spiovente).
Affinché il tetto in legno sia isolato in maniera perfetta, dunque, è fondamentale che vi sia una intercapedine ventilata il cui spessore sia uguale per tutta la falda: in questo modo, tra l’altro, è possibile migliorare e potenziare le prestazioni del materiale termoisolante, a tutto vantaggio del risparmio energetico (e quindi economico).
(Fonte: sharingschool.it/)

Come funziona il tetto ventilato in legno?

Nella realizzazione di un tetto in legno a falda inclinata è prassi comune adottare la tecnica della ventilazione, che consiste nella creazione di un’intercapedine aperta fra lo strato di isolamento e il manto di copertura. L'intercapedine ha comunemente un'altezza di 4-6 cm ed è aperta sia in gronda sia sul colmo, in maniera tale da consentire l'attivazione del cosiddetto effetto camino. L'aria entra dalla gronda e sottraendo inevitabilmente del calore allo strato di isolamento si riscalda, quindi tende a salire all'interno dell'intercapedine fino a fuoriuscire dal colmo.
L’utilizzo corretto di questa tecnica comporta la necessità di seguire alcuni particolari accorgimenti sia in fase di progettazione sia in quella di realizzazione. Come di seguito evidenziato, rispetto a una copertura non ventilata, i vantaggi derivanti sono comunque tali da compensare largamente le complicazioni tecniche e il lieve incremento dei costi di realizzazione.
(Fonte: legnocostruire.it/)

Quali sono i vantaggi del tetto ventilato in legno

Il tetto ventilato in legno offre numerosi vantaggi rispetto a quello non ventilato, dei quali quello maggior-mente noto è legato al periodo estivo, ma anche quelli nel periodo invernale sono rilevanti. 
Innanzitutto si può dire che prevedere uno strato di ventilazione favorisce l'eliminazione quei ristagni d'acqua sul manto di copertura dovuti a scioglimenti differenziali della neve. Il calore che inevitabilmente attraversa lo strato di isolamento termico, essendo asportato attraverso la camera di ventilazione, non provoca il riscaldamento degli elementi di copertura e quindi il rapido scioglimento di neve in corrispondenza dei soli locali riscaldati.
Un altro vantaggio del tetto in legno ventilato è che lo strato di ventilazione permette l'eliminazione dei rischi derivanti dalla condensa sottocoppo. Quando nell'intercapedine si registra un tasso di umidita? non compatibile con la temperatura superficiale di tegole o coppi può accadere che la condensa formatasi sulla loro superficie inferiore finisca per cadere sull'isolante bagnandolo. La ventilazione consente l'asciugatura dell'isolante o della guaina che e? posata al di sopra di questo.
Grazie al tetto ventilato in legno è anche possibile favorire il defluire di eventuali infiltrazioni di acqua, che possono essere convogliate in gronda senza incontrare ostacoli. Non va dimenticato poi che il tetto in legno ventilato permette l'incremento della longevità del manto di copertura, poiché esso è sottoposto a minori stress dovuti a surriscaldamenti, stati tensionali differenziali e cicli gelo-disgelo. 
(Fonte: xtinsulation.it/)

Limiti del tetto in legno ventilato

Sebbene l'adozione di un tetto in legno ventilato comporti i numerosi vantaggi è bene sfatare un luogo comune. La sola ventilazione del tetto è si in grado di apportare grandi migliorie al comfort termico dell'ambiente sottotetto, ma da sola in molti contesti climatici raramente garantisce il conseguimento di condizioni tali da evitare il ricorso alla climatizzazione artificiale dell'ambiente sottotetto. Nel periodo estivo per esempio quando c’è un’elevata insolazione sul manto di copertura la temperatura può raggiungere e anche oltrepassare gli 80 °C. Ciò fa si che solo una parte del calore sia smaltita tramite l'espulsione di aria calda grazie appunto alla ventilazione (convezione naturale - effetto camino). Inoltre isolare contro il freddo non significa automaticamente proteggere contro il caldo. Due isolanti caratterizzati da un medesimo comportamento contro il freddo possono infatti mostrare prestazioni assai differenti nei confronti dello sfasamento e dell'attenuazione dell'onda termica e quindi nei confronti della protezione contro il caldo.

Quanto costa un tetto ventilato in legno?

Quando si ristruttura casa e si vuole una migliore coibentazione potrebbe essere utile sapere qual è il costo di un tetto ventilato. I costi per la realizzazione di un tetto ventilato in legno variano, come si può facilmente immaginare, a seconda dei materiali utilizzati per la costruzione, oltre che dalle dimensioni del tetto, dall'attività dell'impresa che lo realizzerà e dalle scelte progettuali che si faranno. In linea di massima, si può dire che un tetto ventilato in legno può costare circa 150,00 € al mq, esclusa la manodopera.

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