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Come si posano i coppi

La copertura protegge le nostre abitazioni dagli agenti atmosferici e dalle dispersioni di calore. Scopriamo come si posano i coppi e perché per la sostituzione è necessario rivolgersi ad un professionista...

I manti di copertura discontinui sono tipici di ogni parte d'Italia: nelle zone montuose e in Liguria troviamo infatti tetti ricoperti di lastre di pietra, generalmente ardesia, mentre nell'edilizia tradizionale umbra e padana dominano i tipici coppi troncoconici disposti in due strati sovrapposti. In Lazio e in Toscana è invece diffuso il manto di copertura alla romana, formato da tegole piatte (embrici) regolarmente alternate a file di coppi. Negli edifici più recenti troviamo infine le tegole marsigliesi o portoghesi.

La posa in opera dei coppi si esegue disponendo sulla superficie un primo strato di elementi in laterizio (coppi e tegole) con la concavità rivolta verso l’alto e l’estremità più larga del coppo verso la linea di colmo, disposti a file allineate e attigue partendo dalla grondaia verso il colmo, sovrapposte per 10 cm circa. Su questo primo strato si dispongono altri coppi, con la concavità rivolta verso il basso e l’estremità più larga del coppo verso la linea di gronda, disposti in modo tale da ricoprire le connessure tra gli elementi adiacenti sottostanti, per cui la prima fila dei coppi va fatta con coppi accorciati. E’ consigliato l’uso dei listelli in legno per una posa veloce e ancorata dei coppi.
tetto in coppi
Posa di un tetto in coppi ventilato
(Fonte: impresedilinews.it/)

Tipi di supporto per la posa dei coppi

Gli elementi in laterizio per coperture (coppi e tegole) possono essere posati su uno dei seguenti supporti, che devono garantire la micro-ventilazione sottomanto e la stabilità degli elementi:
- Cordoli di malta bastarda stesi su solaio in c.a.; i cordoli devono essere eseguiti con malta bastarda e non con malta di solo cemento;
- Listellatura di legno fissata ad una struttura portante lignea, solaio di c.a. o tavelloni o altro tipo di struttura continua o discontinua;
- Pannelli sagomati e traspiranti, con funzione di supporto termoisolante, purchè garantiscano la microventilazione sottotegola;
- altri tipi di struttura in metallo o plastica.
supporto legno
Tipo di supporto con listelli di legno
(Fonte: iltetto.eu)

La ventilazione del manto di copertura

Gli elementi lungo la linea di colmo non devono mai essere murati perchè in questo punto l´aria circolante nel sottotegola trova la sua naturale via di uscita. La microventilazione sottotegola è necessaria per permettere nel sottomanto la circolazione di una lama d´aria che fornisce una serie di importanti prestazioni:
- smaltire il vapore acqueo che risale dagli ambienti sottostanti;
- contribuire d´estate a mantenere ventilato il solaio di copertura prima che il calore si trasmetta agli ambienti sottostanti;
- assicurare una migliore conservazione sia del manto che della listellatura.
tetto ventilato coppi
(Fonte: gasparellafranceschini.it/)

Fasi per la corretta posa in opera dei manti di copertura in laterizio

Una delle fasi fondamentali per la posa dei coppi riguarda la sistemazione del tetto. Questo si costituisce da uno scheletro di cemento armato o di legno ricoperto con coppi e tegole. Si tratta del montaggio di un manto da sistemare adeguatamente. Il tutto dipende dal tipo di tetto su cui effettuare il lavoro. Succede tuttavia che si debbano eseguire delle opere di rifacimento del tetto. Spesso per via di danni dovuti alle intemperie o al trascorrere del tempo. In queste circostanze occorre prendere i giusti accorgimenti nella misura richiesta dal tipo di intervento. Ecco dunque come posare i coppi sul tetto. 
Tutto quello che ci serve per posare i coppi è: 
- Guaina, 
- coppi, 
- malta di calce, 
- cazzuola. 
Per posare i coppi sul tetto occorre la valutazione corretta dello stato e del tipo di tetto. Un tetto da costruire ex novo richiede ovviamente più impegno. Un secondo caso prevede il rifacimento del tetto con coppi già esistenti. Rimossa la vecchia sistemazione, si può iniziare il lavoro. Come primo passo bisogna montare la guaina sull'intero tetto. Controllarne la perfetta aderenza sull'intelaiatura dei travetti. Il rivestimento tramite la guaina deve risultare combaciante in modo assoluto. Anche per ciò che riguarda la copertura dei lati finali. Il materiale utilizzato ha la capacità di aderire in modo potente. Dopo la posa, nel tempo si otterrà la perfetta adesione ai coppi.
come posare coppi
Posa dei coppi per il rifacimento di un tetto
(Fonte: arketipomagazine.it)

Posa dei coppi 

Finalmente si possono posare i coppi sul tetto. Il modo corretto per la posa avviene con la collocazione verso l'alto della loro parte concava. La prima colonna di tegole va supportata con un listello perpendicolare alla linea di gronda di 3x3 cm se le tegole sono supportate su listelli longitudinali, di 4x4 cm se sono posate direttamente sulla caldana del tetto. Anche la prima riga di tegole va supportata con un listello di 1.5 cm di spessore maggiore rispetto ai successivi listelli trasversali. La linea di gronda deve essere perfettamente perpendicolare (a formare un angolo di 90°) con la scossalina laterale.
Il montaggio va effettuato partendo dalla linea di gronda al colmo procedendo per colonne. La posa va effettuata obbligatoriamente due colonne alla volta dalla linea di gronda al colmo. Si ottiene così una registrazione ottimale delle colonne. Il semplice appoggio su listelli è ammissibile con pendenze comprese tra il 30% e il 45%. In generale, la pendenza consigliata è di 35%. In caso di pendenza tra 30% e 35% è necessario l´uso di una guaina impermeabilizzante traspirante, che blocca le infiltrazioni di acqua meteorica ma consente il passaggio del vapore che viene prodotto dagli ambienti interni.

Come fissare in modo corretto i coppi

Anticamente i coppi erano semplicemente appoggiati in uno o due strati sul tavolato strutturale della copertura, sullo scempiato in mezzane di cotto o, negli edifici più poveri, su semplici listelli di legno fissati all'orditura secondaria. Attualmente la stratigrafia di un tetto è diventata più complessa, perché l'uso di guaine bituminose e/o strati di ondulina sotto gli elementi del manto di copertura è ormai consolidato. Tuttavia i coppi e le tegole quasi sempre non vengono fissati, creando numerosi problemi e perfino rischi di danni a cose o persone: una nevicata abbondante tende infatti a spostarli aprendo la strada alle infiltrazioni d'acqua, mentre il vento forte, un nubifragio o una tromba d'aria possono addirittura trasformarli in pericolosissimi proiettili vaganti.
Spesso il problema veniva risolto semplicemente cementando i coppi con malta di calce o di gesso e più recentemente con malta cementizia o addirittura mediante schiuma poliuretanica, provocando seri inconvenienti come la difficoltà di riposizionare correttamente il manto di copertura e di sostituire i pezzi rotti o mancanti durante la normale manutenzione, oppure il rischio di causare possibili marcescenze nell'orditura lignea o nel tavolato strutturale. 
La soluzione migliore prevede quindi l'uso di sistemi a secco costituiti da appositi ganci e clip fermacoppi, disponibili in numerosi modelli, materiali e tipologie, perché ciascun manto di copertura richiede accessori specifici.
come posare coppi
Concatenazione a secco dei coppi
(Fonte: aertetto.it/)

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