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Differenze tra: Restauro, Ristrutturazione e Recupero edilizio.

Non sempre sono chiare le differenze che ci sono tra Restauro, Ristrutturazione e Recupero edilizio. Scopriamole…

Gli interventi come il restauro, la ristrutturazione ed il recupero edilizio sono interventi ben diversi, molte volte ci si confonde, anche a causa delle non sempre chiare definizioni date dai testi di legge. 
Scopriamo in seguito le differenze tra questi tre tipi di interventi.
recupero edilizio
Interventi di restauro
(Fonte: edilizia-in-un-click.starbuild.it)

Cosa sono il Restauro ed il risanamento conservativo: 

Il restauro ed il risanamento conservativo sono interventi edilizi rivolti alla conservazione ed al recupero di un organismo edilizio assicurandone le funzionalità mediante un insieme sistematico di opere. Questi tipi di intervento vengono programmati e progettati nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali. Viene inoltre garantita la compatibilità della destinazione d’uso con l’organismo edilizio.
Gli interventi compresi sono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costituenti l’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalla destinazione d’uso a cui è mirato l’intervento.
- Il restauro: è finalizzato principalmente alla conservazione, al recupero ed alla valorizzazione dei caratteri dell’edificio, soprattutto quelli storico-artistici, architettonici ed ambientali, con tecniche e materiali congruenti con la natura dell’edificio.
- Il risanamento conservativo: è finalizzato a restituire a un edificio fatiscente la propria funzionalità ed è inoltre finalizzato al recupero igienico, statico e funzionale dell’edificio mediante il consolidamento e l’integrazione di elementi strutturali anche che necessitino di modifica dell’assetto planimetrico, con tecniche e materiali congruenti con la natura dell’edificio.
Il restauro ed il risanamento conservativo si può svolgere anche ad edifici storici, di pregio artistico e culturale non presenti tra quelli vincolati ai sensi del D.lgs. 42/2004.

Tipologie di restauro:

- Restauro architettonico: è riservato agli edifici e normalmente include il restauro di opere d’arte singole (affreschi, quadri, statue, etc.), in generale, è considerato tra le tipologie di restauro più complesse. 
- Restauro strutturale: è una branca del restauro architettonico finalizzata alla conservazione, recupero e rimessa in efficienza delle strutture portanti. È una tipologia di intervento molto simile al consolidamento ma generalmente meno invasivo grazie all’uso di materiali e tecniche tradizionali. Il restauro strutturale viene in genere fatto quando la struttura ha subito gravi dissesti dovuti al degrado dei materiali, ai cedimenti del terreno o altro.
- Restauro scientifico: sono tutte le attività multidisciplinari di analisi precedente all’intervento, come: ricerca storica preliminare, vaste campagne di indagini diagnostiche, rilievi architettonici e/o topografici particolarmente approfonditi, dettagliati e analisi di laboratorio su campioni di materiali per stabilirne la natura e/o datarli con sicurezza. Il restauro scientifico viene utilizzato per edifici di notevole pregio come chiese, castelli, conventi o palazzi gentilizi vincolati come bene culturale.

Cos’è il Recupero edilizio 

Per recupero edilizio si intende qualsiasi intervento che permette di ripristinare un edificio abbandonato o ridotto allo stato di rudere, attribuendogli una nuova destinazione d’uso anche completamente diversa da quella originaria, purché compatibile con le sue caratteristiche architettoniche. 
ristrutturazione
Edificio abbandonato
(Fonte: dagospia.com)

Cos’è la Ristrutturazione edilizia 

La ristrutturazione edilizia è definita dal Testo Unico dell’Edilizia D.P.R. 380/01 all’art.3, comma 1, lettera d, come: “Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente”. 
A livello nazionale, si suddivide in due tipi
- comportanti modifiche alla volumetria, soggette a Permesso di Costruire (art. 10 TUE); 
- effettuati entro la volumetria, dicessi “conservativa”, effettuabili con SCIA (22 TUE); 

Quali sono i lavori di ristrutturazione edilizia?

I lavori di ristrutturazione edilizia sono interventi edilizi atti a trasformare gli edifici esistenti attraverso il ripristino, la sostituzione, la modifica o l’eliminazione di vecchi elementi architettonici o attraverso l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Ecco alcuni esempi:
1. Demolizione seguita dalla ricostruzione del manufatto conforme di sagoma e volume;
2. Trasformazione di superfici accessorie (come sottotetti o scantinati) in superfici utili (abitazioni);
3. Ampliamenti contenuti entro il 20% della volumetria esistente;
4. Cambio di destinazione d’uso;
5. Frazionamento di unità immobiliari;
6. Modifica dei prospetti dell’edificio.

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