Header Ads

Imbotti finestre: dall'antichità ai giorni d’oggi.

Le imbotti delle finestre, sono elementi molto utilizzati sin dall'antichità. Vediamo come sono mutate le caratteristiche e gli utilizzi di questi elementi, dai tempi antichi ai giorni nostri.

Con il termine imbotte, in architettura, si identificano essenzialmente tre realtà distinte
- l’intradosso a vista di una qualsiasi struttura voltata
- l’intradosso di un apertura come una porta, una finestra o una feritoia, caratterizzata da un profilo svasato chiamato strombatura.
- La corniciatura di una qualsiasi apertura, generalmente evidenziata da elementi di materiale diverso aventi un definito spessore. 
Specie in edifici di vecchia data è possibile vedere le imbotti attorno alle aperture della muratura, questi oltre ad avere funzione portante erano anche esteticamente belli e di pregio, inoltre avevano la funzione di captare la luce incanalandola verso l’interno dell’edificio. 
Imbotti finestre su edificio moderno
(Fonte: stylecop.com)

Caratteristiche delle imbotti nei palazzi antichi

Come già detto precedentemente, oltre alla funzione strutturale, gli imbotti delle finestre avevano quella di incanalare la luce all'interno degli edifici, infatti, l’angolatura data al perimetro dell’apertura permetteva di captare più luce, permettendo di ottenere ambienti più illuminati, evitando inoltre la formazione di zone d’ombra sulla superficie dell’apertura.  
Imbotte con angolatura per la canalizzazione della luce naturale
(Fonte: commons.wikimedia.org)
La svasatura dell’imbotte rappresenta quindi un elemento molto importante per permettere l’entrata e la diffusione della luce naturale all'interno degli ambienti.
In genere, l’obliquità dell’intradosso veniva studiata e realizzata in base alle necessità, infatti, la quantità di luce introdotta risulta essere proporzionale alla superficie obliqua di intradosso che delimita l’apertura e l’ampiezza dell’apertura della parete stessa.

L’utilizzo delle imbotti nel 2018

Le imbotti delle finestre e delle porte esterne nei decenni scorsi erano utilizzate come elemento architettonico “classicheggiante”, specialmente nel ripristino e recupero di edifici datati. 
Imbotti stile classico
(Fonte: archiportale.com)
Oggi, l’imbotte viene utilizzato anche in edifici realizzati con un’architettura moderna, per realizzare giochi di luce e colore in grado di rendere dinamica ogni facciata dell’edificio.
Alcuni esempi dell’utilizzo dell’imbotte, nell’architettura contemporanea, sono rappresentati dal Palazzo provinciale del lavoro de L’Aquila e dal centro polifunzionale Sant’Agostino di Milano.
Palazzo Provinciale del Lavoro - L'Aquila
(Fonte: albertoapostoli.com)
Nel palazzo provinciale del lavoro realizzato a L’Aquila, le imbotti delle finestre sono realizzate in metallo e fuoriescono dalla facciata di diverse decine di centimetri, conferendo al prospetto dell’edificio, un aspetto sempre diverso nelle diverse ore del giorno, grazie ai giochi di luce ed ombre, dovuti alla posizione del sole e dei raggi che illuminano l’edificio.
Palazzo Provinciale del Lavoro - L'Aquila
(Fonte: albertoapostoli.com)
Nel Centro polifunzionale Sant’Agostino realizzato a Milano, invece le imbotti delle finestre sono state realizzate in materiale ceramico, a raso della facciata dell’edificio, con uno spessore molto basso. L’elemento caratteristico delle imbotti, in questo caso, è il colore sgargiante che va a smorzare il grigiore della facciata ventilata rivestita da materiale ceramico. 
Centro Polifunzionale Sant'Agostino - Milano
(Fonte: Marazzi.it)

Imbotti finestre: tipologia di materiali

Le imbotti delle finestre un tempo erano realizzate in pietra e in marmo. Oggi, per realizzarle vengono utilizzati:
- Pietre naturali
- Marmo
- Lamiere di Metallo (acciaio inox, acciaio corten, etc.)
- Materiali ceramici 
- Legno trattato 
Imbotte in acciaio Corten
(fonte: porteefinestre.it)


Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.