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Carsten Höller: fra arte e scienza

Carsten Höller, è un artista tedesco tra i più riconosciuti a livello internazionale per la sua approfondita riflessione sulla natura umana. Le opere di Carsten Höller  richiedono la partecipazione sensoriale del pubblico. Sono i visitatori a poter scegliere come affrontare la mostra e quale percorso intraprendere.

Test Site alla Tate Modern di Londra (2006)
(Fonte: artspecialday.com/)
Carsten Höller (nato nel dicembre 1961) è un artista tedesco . Vive e lavora a Stoccolma. Carsten  Höller è diventato famoso negli anni '90 insieme a un gruppo di artisti come Maurizio Cattelan , Douglas Gordon ,  Pierre Huyghe , Philippe Parreno , Rirkrit Tiravanija e Andrea Zittel che hanno lavorato in diverse discipline per reimmaginare l'esperienza e lo spazio dell'arte.  Nel suo lavoro, Carsten Höller crea situazioni che mettono in discussione forme familiari di percezione e permettono ai visitatori dell'esposizione di sperimentare su se stessi, spesso invitando la partecipazione attiva del pubblico nei cosiddetti "ambienti influenti". Nella loro forma, le opere di Carsten Höller ricordano a volte le disposizioni scientifiche di laboratorio, permettendo allo spettatore di diventare oggetto di un esperimento. Il suo lavoro sin dai primi anni '90 comprende edifici, veicoli, scivoli, giocattoli, giochi, narcotici, animali, spettacoli, conferenze, film in 3D, luci lampeggianti, specchi, occhiali e vasche di deprivazione sensoriale.
Carsten Höller all’HangarBicocca con “Doubt”
(Fonte: artspecialday.com/)
Tra le opere di Carsten Höller c'è una serie di scivoli metallici tubolari a cavatappi realizzati nel 1998, un progetto in corso. Non solo le diapositive sono un mezzo di trasporto pratico, ma l'atto di scivolare verso il basso produce una perdita di controllo, inducendo uno stato mentale particolare legato alla libertà dal vincolo. Le sue slide più famose sono quelle realizzate per Miuccia Prada a Milano (2000) e le prime diapositive realizzate per la Biennale di Berlino nel 1998.
(Fonte: laughingsquid.com/)

The Florence Experiment: un progetto finalizzato allo studio dell’interazione tra uomini e piante

In occasione dell’apertura della mostra evento Carsten Höller è protagonista a Firenze di un progetto che, rappresenta una prima mondiale per come è strutturato, e riporta in città quel connubio fra arte e scienza che la caratterizzò durante il Rinascimento. Un evento che dimostra come Firenze sappia andare oltre il passato, in maniera rigorosa ma anche originale.
Spostarsi dal loggiato superiore di Palazzo Strozzi fino al suo cortile all’interno di uno dei celeberrimi scivoli di Carsten Höller è solo una questione di tempo. Palazzo Strozzi ha svelato i dettagli dell’atteso progetto site-specific The Florence Experiment. L’intervento attiverà una connessione tra la facciata dello storico edificio fiorentino e il suo stesso cortile, proponendo un’esperienza di coinvolgimento  fisico ed emotivo  dei visitatori senza precedenti per il capoluogo toscano. Progettato dall’artista tedesco Carsten Höller, in collaborazione con il neurobiologovegetale Stefano Mancuso, The Florence Experiment sarà articolato in due fasi. In prima battuta, dopo aver raggiunto il loggiato, sarà possibile scendere fino al cortile utilizzando uno dei due monumentali scivoli allestiti; la configurazione “intrecciata” porta alla mente la struttura a doppia elica del DNA. Non si tratterà di compiere una –coraggiosa quanto accattivante – discesa del tutto in solitaria. Chiunque dovesse decidere di misurarsi con la “mirabolante” esperienza, potrà infatti portare con sé una piantina: “un’alleata” con cui passare da un’altezza di 20 metri fino al piano di calpestio del cortile. Verosimilmente, in una manciata di secondi.
Carsten Höller e Stefano Mancuso, 'The Florence experiment', Palazzo Strozzi; tutti i rendering by Michele Giuseppe Onali (Fonte: artbooms.com/)

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