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Chiusini in ghisa, cos’è e cosa servono

Il chiusino in ghisa (popolarmente, ma impropriamente noto come tombino) è il coperchio, comunemente di forma circolare, quadrata o rettangolare, dei pozzetti di acquedotti o fognature (nere e bianche) nonché dei pozzetti a servizio delle linee elettriche e telefoniche. Sono realizzati in diversi materiali come acciaio, ghisa lamellare e ghisa sferoidale.
Chiusino in ghisa
(Fonte: fonderiaminnozzi.it/)

Materiali e formati dei chiusini in ghisa

Tra i materiali indicati dalla norma UNI EN 124:1995 come idonei alla realizzazione di chiusini in ghisa e caditoie per uso stradale, la ghisa è sicuramente uno dei più utilizzati. Ma le ghise non sono tutte uguali ed ognuna ha caratteristiche diverse a seconda della applicazione considerata.
Le ghise si dividono principalmente in lamellari e sferoidali e si caratterizzano per la differenza strutturale, ovvero per la forma sotto la quale si viene a trovare la grafite libera (carbonio):
- nelle ghise lamellari sotto forma di lamelle
- nelle ghise sferoidali sotto forma di noduli, sferoidi
L'utilizzo di chiusini in ghisa aventi forma rettangolare semplicemente appoggiati nella loro sede è stato abbandonato in quanto durante la fasi di apertura si correva il rischio che il chiusino cadesse (se disposto lungo la diagonale) nel pozzetto. Al loro posto sono stati introdotti i chiusini in ghisa rettangolari di tipo moderno i quali sono incernierati ai lati in modo da impedirne la caduta. Inoltre ci sono anche i chiusini in ghisa di forma circolare.

Chiusini in ghisa sferoidale rotondo
(Fonte: ediltubi.it/)

Chiusini in ghisa sferoidale: classificazione e vantaggi

La ghisa sferoidale è il risultato ottenuto dalla trasformazione delle lamelle di grafite, presenti nella ghisa, in sferoidi. Questo consente di eliminare i rischi di propagazione delle possibili rotture che si possono creare nelle tradizionali lamelle, evitando così una situazione di pericolo alla circolazione.
La ghisa sferoidale non solo risulta essere più resistente alla corrosione naturale ed è facilmente lavorabile, ma presenta ulteriori qualità:
- Caratteristiche meccaniche più elevate
- Una capacità di deformazione, prima del punto di rottura, superiore a quella della ghisa lamellare
- Una elevata resistenza agli urti e alla rottura che permette di ottenere prodotti più leggeri rispetto a quelli in ghisa lamellare.
I dispositivi di coronamento e chiusura si suddividono nelle seguenti classi: A 15 – B 125 – C 250 – D 400 – E 600 – F 900.
- GRUPPO 1 (classe A15 Minima, carico di rottura> 15kn – 1,5 tonn.) Impiegati in zone che possono essere utilizzate esclusivamente da pedoni e ciclisti.
- GRUPPO 2 (classe B125 Minima, carico di rottura> 125kn – 12,5 tonn.) Per utilizzo in zone nelle quali possono accedere mezzi molto leggeri: marciapiedi, zone pedonali, aree di sosta e parcheggi multipiano per automobili.
- GRUPPO 3 (classe C250 Minima, carico di rottura> 250kn – 25 tonn.) Per utilizzo in parcheggi di autovetture, piazzali, siti industriali ed aree con movimentazione lenta.
- GRUPPO 4 (classe D400 Minima, carico di rottura> 400kn – 40 tonn.) Per utilizzo in zone accessibili ad autovetture e camion, incluse carreggiate stradali, banchine ed aree pedonali.
- GRUPPO 5 (classe E600 Minima, carico di rottura> 600kn – 60 tonn.) aree soggette a forti carichi per asse, per esempio pavimentazioni di porti e aeroporti.
- GRUPPO 6 (classe F900 Minima, carico di rottura> 900kn – 90 tonn.) aree soggette a carichi per asse particolarmente elevati, per esempio pavimentazioni di aeroporti.

Chiusini in ghisa sferoidale: normativa e marcature

La normativa UNI EN 124 (2015) definisce la terminologia, la classificazione, i materiali, i principi di costruzione, le prove di tipo, la marcatura e il controllo della qualità dei dispositivi di coronamento e di chiusura dei chiusini in ghisa. I dispositivi sono inoltre divisi in classi ad ognuna delle quali corrisponde un luogo dove possono essere impiegati. La scelta della classe appropriata ricade sotto la responsabilità del progettista, e nel dubbio è il caso di scegliere la classe superiore.

La norma UNI EN 124 del 2015 definisce anche il livello delle prestazioni dei chiusini in ghisa per le reti stradali ed il sistema d’assicurazione qualità per la fabbricazione dei prodotti. Essa impone un marchio di qualità che garantisca il controllo da parte di terzi delle caratteristiche richieste. Pertanto un prodotto può dichiararsi conforme alla UNI EN 124 solamente se riporta le seguenti marcature sui coperchi, sulle griglie e sui telai:
- riferimento alla normativa (EN 124);
- classe di appartenenza (B125 – C250 – D400 – E600 – F900);
- il nome e/o il marchio di identificazione del fabbricante e il luogo di fabbricazione che può essere in codice;
- marchio dell’Ente di Certificazione.
Marcatura dei chiusini in ghisa
(Fonte siderghisa.com)

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