Cosa vedere a Roma

Cosa vedere a Roma: consigli utili

Roma capitale d’Italia è il luogo più bello del mondo, dove i segni del passato hanno creato il mito della Città Eterna. Ecco una guida pratica di cosa vedere a Roma per una vacanza.

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Panorama al tramonto (foto di davidecattini - Fonte: https://pixabay.com)


Roma classica non si è mai allontanata dalla sua culla. La vita politica, sociale ed economica della città ha sempre avuto come fulcri il Palatino, il colle sul quale ebbe inizio l'avventura dell'Urbe, e il vicino colle Capitolino, luogo del primo tempio eretto per volontà di Romolo. Basta un rapido sguardo ai resti del Foro Romano e del palazzo imperiale per capire la grandezza da Roma nell'antichità. Difficile è invece comprendere come il corso della storia sia riuscito a ridurre tanto splendore a un mucchio di rovine nell'arco di pochi secoli. I luoghi che avevano visto decidersi i destini del mondo occidentale diventarono, nel medioevo, silenzioso dominio di pacifiche mandrie di bovini al pascolo: Campo Vaccino fu ribattezzato il Foro Romano, che continuò a custodire le sue memorie fino a quando gli scavi condotti negli anni '30 del Novecento rivelarono le maestose rovine del cuore economico e politico della metropoli.
Oggi Roma, detta anche "Città Eterna", si presenta come una grande capitale Europea, attraversata dal fiume Tevere, che è stata capace di preservare il suo patrimonio culturale e monumentale, e tuttavia tesa verso uno sforzo di modernizzazione al quale fatica ancora a dare adeguate risposte. Roma ha ingrandito ulteriormente il suo fascino (considerata una delle città più belle del mondo assieme a Venezia) attraverso numerose pellicole di registi e attori famosi e in particolare negli anni '60 e '70 con la Dolce Vita di Fellini il più grande Maestro del cinema italiano e internazionale. Detto che per vedere interamente Roma non è sufficiente un weekend ma un periodo molto più lungo, oppure bisognerebbe fare una visita a più riprese, vediamo in questa guida cosa vedere a Roma.


10 cose da vedere assolutamente a Roma.

Il Colosseo

Inaugurato come Anfiteatro Flavio e costruito per volere dell'Imperatore Vespasiano, fu chiamato Colosseo soltanto in un secondo momento, probabilmente per via dell’enorme statua conosciuta con il nome di “Colosso del Dio Sole“, posta nelle vicinanze. I 50.000 spettatori che la struttura poteva ospitare accedevano alle sezioni loro riservate mentre un velario provvedeva a ripararli dal sole. Nei sotterranei del Colosseo si trovavano le gallerie per le belve e le attrezzature tecniche. La proverbiale efferatezza degli spettacoli che vi si tenevano tra i Gladiatori e gli animali come tigri e leoni, ha contribuito non poco a fare del Colosseo il simbolo di Roma e uno tra i più celebri monimenti del mondo visitato ogni giorno da milioni di turisti.

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Colosseo a Roma uno dei monumenti più famosi al mondo (foto di maiterozas - Fonte: https://pixabay.com)


Il Pantheon 

Si sono davvero sprecate le definizioni nelle quali ancora oggi si cerca di riassumere l'importanza di questo eccezionale monumento di Roma. E' uno dei reperti del passato più celebri al mondo; che incredibile è il suo stato di conservazione; che è un sapiente saggio di tecnica costruttiva; raffinata contaminazione tra la cella rotonda a cupola e il tradizionale pronao a timpano dei templi. Tempio dedicato a tutte le divinità (Pan- tutti  Theon- divinità), fu costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.C. in sostituzione di un precedente tempio di Marco Agrippa consacrato a Marte e a Venere. All'indomani dell'Unità d'Italia fu designato come sacrario dei re d'Italia; al suo interno si trovano le tombe di  Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia, oltre a quella del grande Raffaello Sanzio. Ciò che caratterizza più di ogni altra cosa l’edificio è la grande cupola emisferica del diametro di 43,3 m pari all’altezza dal pavimento, sulla cui sommità vi è la grande apertura (un foro di 9 metri di diametro), chiamato occhio (l’oculus) dove entra un suggestivo raggio di sole.

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Un raggio di sole entra dentro la cupola del Pantheon a Roma (foto di jillmackie - Fonte: https://pixabay.com)


Fontana di Trevi

Progettata dall’architetto Nicolò Salvi, la Fontana di Trevi riceve le acque dell’acquedotto Vergine dai tempi di Augusto. Il bagno di Anita Ekberg in "La Dolce Vita" di Federico Fellini, ha fatto conoscere a tutto il mondo questa scenografica composizione barocca, che richiese ben trent'anni di lavori. E' il mare a ispirare il complesso, la cui decorazione rivela un'evidente matrice berniniana. Tanta abilità nella fusione di scultura e architettura faccia dimenticare che un'inflazionata tradizione suggerisce di gettarvi una moneta per poter tornare a Roma ed esprimere un desiderio.

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Fontana di Trevi a Roma (foto di kittyvanrooij216 - Fonte: https://pixabay.com)


Piazza Navona

Come avrebbe potuto esimersi il cinema dallo sfruttare la scenografia spettacolare di una delle piazze barocche più celebri; Piazza Navona rappresenta uno degli angoli più belli di Roma e ospita due tra le più valide testimonianze del barocco romano; la fontana dei Fiumi e la chiesa di S. Maria in Agone, opere rispettivamente di Gian Lorenzo Bernini e di Francesco Borromini (il primo napoletano, l'altro ticinese). I due architetti, entrambi molto apprezzati dai loro contemporanei, incarnavano due concezioni del barocco completamente diverse: più ricca e decorativa quella del Bernini, più misurata ed estrosa quella del Borromini. Il loro sfrenato antagonismo li portò spesso a litigi e discussioni che non di rado avvenivano in pubblico. Le quattro personificazioni dei fiumi corrispondono rispettivamente al Nilo, al Gange, al Danubio e al Rio della Plata. La fontana del Bernini è posta di fronte alla borrominiana chiesa di S.Agnese in Agone. Sul basamento a scogliera del monumento poggia un obelisco proveniente dal circo di Massenzio. Bernini disegnò pure la fontana del Moro, così detta dall'etiope che lotta con il delfino. Si deve invece a Giacomo Della Porta la fontana del Nettuno.

I musei vaticani

Basterebbero i Musei Vaticani a fare di Roma uno dei più grandi giacimenti culturali del mondo. La passione collezionistica e l'amore per l'arte di pontefici e cardinali, oltre che delle grandi famiglie dell'aristocrazia romana, hanno dato vita ad un patrimonio museale unico, che vanta testimonianze eccezionali per qualità e straordinarie per consistenza. Nonostante smembramenti e dispersioni nell'arco dei secoli, i musei di Roma formano oggi un'emozionante enciclopedia delle civiltà e delle forme di espressione artistica di tutti i tempi. Solo per citarne alcuni ci sono i Musei Capitolini e il Museo e Galleria Borghese, la Pinacoteca Vaticana e la famosissima Cappella Sistina col Giudizio Universale di Michelangelo, considerato fra i più grandi ed intensi capolavori pittorici della storia dell’arte.

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Colonnato della Basilica di San Pietro (foto di Tama66 - Fonte: https://pixabay.com)



La Basilica e piazza San Pietro 

Oltre a essere il massimo tempio della Cristianità, la Basilica di S.Pietro a Roma è anche un immenso giacimento di arte e architettura e di cultura, che racchiude una straordinaria antologia delle massime espressioni della creatività umana dall'antichità ai giorni nostri. Ecco perchè è un luogo imperdibile per pellegrini e turisti provenienti da tutte le parti del mondo. Ogni Domenica migliaia di fedeli si riuniscono, per l'Angelus e la benedizione papale nello scenografico spazio che il colonnato disegnato da Gian Lorenzo Bernini racchiude. Con la sua cupola ideata e progettata da Michelangelo e la monumentale facciata con l'ampia scalinata a tre livelli progettata da Bernini, la Basilica di San Pietro domina lo scenografico portico a colonnato di piazza San Pietro, capolavoro architettonico del Bernini, che era stato pensato per accogliere tutti i fedeli del mondo a raffigurare due braccia tese.

Bramante, Michelangelo, Giacomo della Porta, furono solo alcuni tra gli architetti che si successero nella “fabbrica di San Pietro” negli oltre cento anni impiegati per completare la grandiosa opera. I maggiori artisti del Rinascimento romano e del barocco, vi hanno lasciato capolavori di straordinaria bellezza, basti pensare alla meravigliosa Pietà di Michelangelo, alla Cattedra di S. Pietro, al monumento di Urbano VIII e al sontuoso Baldacchino del Bernini.

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Piazza San Pietro a Roma (foto di Walkerssk - Fonte: https://pixabay.com)


Via del Corso

E' ormai da più di un secolo che questa strada ha perso il prestigioso ruolo di porta d'ingresso alla capitale. Basta però un rapido sguardo alla pianta di Roma per constatare quanti "palazzi del potere" si concentrino tuttora lungo via Del Corso. La strada corrisponde al tratto dell'antica Via Flaminia compreso nelle mura Aureliane. Poche strade al mondo possono d'altronde raccontare una storia lunga 2000 anni. I 500 metri del Corso narrano la grandezza dell'impero, la faticosa affermazione del Cristianesimo, gli splendori e gli intrighi della Roma papalina, la vivacità culturale dell'epoca postunitaria, i grandi misteri della Prima Repubblica. Tutto questo con il contributo dei grandi artisti chiamati lungo i secoli dai potenti laici e religiosi desiderosi di lasciare un segno del proprio passaggio.


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Altare della Patria (foto di serghei_topor - Fonte: https://pixabay.com)


Cosa vedere a Roma: le opere di architettura contemporanea assolutamente da vedere 

Quelle che abbiamo elencato finora sono solo una piccolissima parte di cosa vedere a Roma; la città è davvero molto grande e non basterebbe un mese intero per vederla e scoprirla tutta. Roma offre molte attrazioni non solo nel suo centro storico ma anche nella periferia con le sue Ville e i suoi parchi e inondati tra arte, storia, cultura, natura e architettura. Non a caso Roma è definita culla della civiltà e una delle città più belle del mondo. Quando pensiamo a Roma è inevitabile pensare al suo glorioso passato ma la "Città Eterna" ha saputo negli anni adattarsi, modificarsi e stratificarsi in maniera eccellente. Già nell'epoca fascista sotto il regime di Mussolini Roma subì importanti trasformazioni urbanistiche che ne modificarono in parte l'antico assetto originario ma furono anche realizzate opere di architettura moderne come avvenne al quartiere dell'EUR. Di sicuro però oggi Roma ha perso l'antico splendore e i romani "moderni" non sanno tenere il passo con i loro antenati e attualmente fa un pò fatica a competere con altre capitali europee moderne e proiettate al futuro senza dimenticare il passato.

Ma non tutto è da buttare via, nel senso che anche in anni più recenti, nonostante moltissimi problemi interni di gestione e amministrazione, Roma cerca di trovare una nuova veste puntando sull'architettura contemporanea e chiamando archistar riconosciute a livello internazionali, come si faceva ai tempi di Bernini e Borromini.

Vediamo una carrellata di alcune opere di architettura contemporanea da visitare a Roma.

Il MAXXI di Zaha Hadid: Inaugurato nel 2010 come Museo d’Arte del XXI sec., il MAXXI è sorto al posto dell’ex-caserma Montello su progetto dell’architetto anglo-irachena Zaha Hadid;

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MAXXI di Zaha Hadid a Roma (foto di Andrea Dianin)


MACRO di Odile Decq: Il Macro come Museo dell’Arte Contemporanea di Roma viene ufficialmente aperto nel 2002, assegnato al il francese Odile Decq  incaricato per la realizzazione dei nuovi padiglioni;

Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano: Iniziato nel 1995 su progetto di Renzo Piano, venne ultimato nel 2002. Attorno ad un’ampia cavea, svettano tre volumi rivestiti di lastre di piombo che assumono una forma di scarabei. All’interno, fungono da sale concerto: a seguito di problemi all’acustica riscontrati, le stesse sono state ottimizzate così da permettere oggi una perfetta propagazione del suono al loro interno;

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Auditorium Parco della musica a Roma, arch. Renzo Piano (foto di: Andrea Dianin)


I nuovi ponti: il ponte della musica che si trova sospeso tra il Lungotevere Flaminio e quello Cadorna, costruito fra il 2008 e il ponte settima spizzichino che collega l’Ostiense al Quartiere Garbatella, costruito tra il 2009 e il 2012;

La Nuvola di Massimiliano Fuksas: È il nuovo Convention Centre sito in Roma EUR, in un’area complessiva di circa 55.000 mq. Progettato da Massimiliano Fuksas, la sua realizzazione è stata alquanto difficoltosa tanto da protendersi dal 2007 per ben 10 anni. Nel 2012, ha ricevuto però il premio Best Building Site del Royal Institute of British Architects di Londra;

La Lanterna di Massimiliano Fuksas: Passeggiando lungo via del Corso, si scorge facilmente arrivati all’incrocio con via  e via Tomacelli, la “Lanterna” di Fuksas, in vetro e acciaio proprio al di sopra del palazzo dell’Ex Unione Militare;

Chiesa di Dio Padre Misericordioso di Richard Meier: È stata realizzata nel quartiere Tor Tre Teste su progetto dello statunitense Richard Meier, tra il 1998 ed il 2003, con le sue caratteristiche tre vele bianche;

L’Ara Pacis di Richard Meier:  Richard Meier fu chiamato per realizzare il museo dell'Ara Pacis, ma il progetto non fu esente da numerose polemiche (tanto che l'amministrazione successiva voleva farlo abbattere, ma per fortuna è rimasto li). Lo stile eccessivamente moderno, nonché la predominanza del colore bianco, vennero infatti considerati inappropriati per il contesto in cui la struttura si era andata ad inserire;

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Museo dell'Ara Pacis, arch. Richard Meier (foto di Michael day - Fonte: https://www.flickr.com)


Nuova stazione Tiburtina: progettata dallo studio romano ABDR Architetti Associati, con capogruppo Paolo Desideri, è costituita da una struttura a ponte, che collega due grandi atri posti sulla Nomentana e su Via di Pietralata: su questa si trovano tutti i servizi ai viaggiatori, oltre agli accessi alle banchine;

Nuova sede BNL-BNP Paribas: progettata dallo Studio di architettura 5 +1AA, in continuità con la nuova stazione Tiburtina, la nuova sede BNL-BNP Paribas nasce con criteri di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, il tetto è dotato di pannelli fotovoltaici, e l’interno dell’edificio è pensato secondo i principi dello smart working, con open space tecnologici.

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