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Cosa vedere a Venezia: concentrato unico al mondo di arte, storia, cultura e architettura

Venezia è indubbiamente la città o una delle città più belle del mondo invidiata da tutti, prezioso scrigno d’arte e cultura, conserva immutate nei secoli le sue magiche atmosfere. Venezia da sempre isolata dall’acqua, suo punto di forza e debolezza, conserva ancora oggi il mito di città unica e irripetibile anche se è flagellata dal problema della diminuzione degli abitanti e del turismo di massa. Premesso che non c’è centimetro quadrato che non valga la pena di essere vista a Venezia proviamo a fare un elenco di cosa vedere a Venezia.

Vista dall’alto di Venezia con Punta della Dogana e la Chiesa della Madonna della Salute
(Fonte: living.corriere.it/)

Venezia: costruita sull’acqua

Venezia è una città perfettamente definita nella forma, costituita e regolata dall’uomo in ogni sua parte, anche la più minuta e meno appariscente. L’organizzazione dello spazio urbano è ricca, differenziata, modellata da un secolare intreccio di vicende commerciali, religiose, militari.
L’acqua è l’elemento essenziale su cui si fonda Venezia: penetra in ogni remota parte, ne condiziona la vita in ogni aspetto e momento, forma il vasto bacino della laguna sulla quale e dentro la quale è costruita l’intera città. La sua vasta e compatta trama edilizia, con molti campanili, chiese, palazzi, case, calli e campielli, lascia intendere gli elementi principali, ambientali e funzionali, che nel tempo l’hanno strutturata: la trama dei rii interni, il Canal Grande e i grandi ponti che la attraversano, e più tardi il porto, la stazione ferroviaria, il sottile rettilineo nastro continuo della ferrovia e del viale per le macchine che la collegano alla terra ferma.
Palazzo Ducale
(Fonte: zoover.it/)

Cosa vedere a Venezia: fragile equilibrio della laguna

Capire e conoscere Venezia significa avvicinarsi allo straordinario mondo della laguna, ambiente naturale unico, al tempo stesso assai ricco di testimonianze d’arte e di cultura materiale. Di quelle abitate, certo le più note sono la Giudecca e Murano: la prima, partecipe della centralità del Bacino di San Marco, l’altro centro dell’industria vetraria. Burano, Mazzorbo, Torcello hanno il fascino di testimonianze di un passato urbano importante in un mondo d’acqua e terra dai confini imprecisi e sfuggente. Sorto fra i vecchi nuclei di S. Nicolò e Malamocco, il Lido assurge nell’800 ai fasti della villeggiatura internazionale, legata alle cure balneari, di una società cosmopolita che si rifletteva perfettamente nello stile eclettico dei grandi alberghi e nelle architetture liberty dei villini. Negli anni ’60 diventerà anche famoso in tutto il mondo per ospitare la Mostra internazionale del Cinema diventato un luogo simbolo per tutti gli attori e persone famose che venivano nel periodo della mostra e che ancora oggi ne conserva il mito. Altre isole minori ospitano ospedali, attività culturali, prime fra tutte S. Giorgio Maggiore, rinnovata dagli interventi  dei più grandi architetti (Palladio e Baldassarre Longhena), San Francesco del Deserto e S. Lazzaro degli Armeni, Sant’Andrea, splendida fortezza a difesa del porto, la Giudecca, Le Vignole, l’isola del Lazzaretto, e l’isola di San Michele e San Cristoforo dove riposano i morti.
Residenze del nuovo quartiere popolare sull´isola di Mazzorbo, Venezia (1979-1997) – arch. Giancarlo de Carlo
(Fonte: ioarch.it/)

Cosa vedere a Venezia: fra calli e campielli

Venezia seduce tutti coloro che la visitano. Le attrazioni turistiche sono numerose e decidere cosa vedere a Venezia dipende dai giorni che si ha a disposizione. Le gite in barca nella laguna e le gite in gondola (simbolo assoluto della città) lungo i canali, offrono esperienze uniche e un modo rilassante e facile (di certo non economico) per vedere molte delle famose attrazioni. La città ospita in particolare un’area composta di quartieri chiamati “Sestieri” e sono Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Polo, Santa Croce e San Marco, qui si trovano i principali monumenti e luoghi di interesse. Vediamo ora una carrellata di cosa vedere a Venezia:

Piazza San Marco
Piazza San Marco è uno dei luoghi più famosi di Venezia e del Mondo, l’unica Piazza chiamata tale in città (tutte le altre piazzette sono chiamate “campi”). Piazza San Marco divenne il nucleo generatore dell’intera struttura urbana e da diversi lunghi secoli la piazza è stata il centro religioso (Basilica di San Marco), politico (Palazzo Ducale), amministrativo (Procuratie Vecchie e Nuove) e culturale (Libreria Sansoviana) di Venezia, divenendo oggi il punto più frequentato dei turisti. Lo spazio antistante la Basilica si dilata verso l’acqua nella platea marciana, suggello del rapporto della città con la laguna.  I monumenti compresi nel suo raggio sono tra i tanti, la Basilica di San Marco, il campanile di San Marco, le due colonne quella di San Todaro e quella del Leone di San Marco, la Libreria Marciana capolavoro architettonico di Sansovino, il Palazzo Ducale, le Procuratie e la Torre dell’Orologio, tra i più grandi monumenti di Venezia.  Nella piazza vi è anche un piccolo gioiello di architettura che è il Negozio Olivetti sistemato e restaurato magistralmente dall’architetto Carlo Scarpa oggi sotto la tutela del FAI.
Piazza San Marco dall’alto
(Fonte: dronezine.it/)
Vista di Piazza San Marco con la Basilica il Campanile e le Procuratie
(Fonte: bautrip.com/)
Interno del Negozio Olivetti gioiello dell’architettura contemporanea in Piazza San Marco ad opera di Carlo Scarpa
(Fonte: flickr.com/)

Ponte dei sospiri
Il ponte dei Sospiri collega il Palazzo Ducale con il Palazzo delle Prigioni (antiche carceri della Serenissima). Prende il nome dalla visita dei poeti europei del XIX secolo che romanticamente immaginavano l’ultimo sospiro dei prigionieri quando rassegnati  vedono per l’ultima volta il mondo  prima della loro attesa alla giustizia. Anche Casanova oltrepassò quel ponte e fu anche l’unico che riuscì poi ad evadere dalla prigione.
Ponte dei Sospiri
(Fonte: luxurytuscanytravel.com/)
Canal Grande
Il Canal Grande è il più famoso e il più grande fra i canali di Venezia. Incomparabile è l’incontro che si ha con Venezia attraverso il Canal Grande, via d’acqua eccezionale nella sequenza ininterrotta di palazzi, prospettive mutevoli, ambienti di ammirabile gusto scenico, dove il dialogo tra la città  e la laguna diventa un irripetibile viaggio tra forme, colori, suggestioni ed emozioni estetiche che non ha eguali. Il Canal Grande è sempre stato elemento fisico necessario alla sopravvivenza di Venezia, percorso acqueo obbligato per il trasporto delle merci, ed è sempre stato uno spazio propriamente urbano: una “via” dove i palazzi si aprono direttamente sull’acqua, modulandone e definendone ance l’architettura, con portoni e approdi, unificando le strette unità edilizie medievali e connettendo gli antichi e i recenti poli funzionali.
Solo per citare alcune e fare una veloce carrellata di cosa vedere a Venezia lungo il Canal Grande, possiamo trovare il celeberrimo Ponte di Rialto e il Ponte dell’Accademia, il Fondaco dei Tedeschi, Palazzo Grassi Cà Pesaro, Chiesa di Maria di Nazareth all’altezza del Ponte degli Scalzi di fronte la stazione ferroviaria, Cà Rezzonico, Cà d’Oro e la Collezione Peggy Guggenheim.
Vista aerea dove si vedono: il Canal Grande con Punta della Dogana e la Chiesa di Santa Maria della Salute
(Fonte: hotelsanmarcovenice.com)
Collezione Peggy Geggenheim
(Fonte: viaggi.fidelityhouse.eu)
Gallerie dell’Accademia e il Ponte dell’Accademia
La Galleria dell’Accademia è la massima collezione esistente di pittura veneziana, in un contesto che rappresenta una rassegna unica di opere che vanno dal Trecento al Settecento. In seguito all’annessione della città a Napoleone venne creata l’Accademia di Belle Arti, la cui pinacoteca fu destinata a facilitare la formazione degli artisti. Vicino alla Galleria c’è anche il famoso “terzo” ponte sul Canal Grande che è il Ponte dell’Accademia, interamente in legno, che da campo S.Vidal si slancia ad attrevarsare il Canal Grande. L’attuale struttura è stata progettata da Eugenio Miozzi come provvisoria, ma è ormai parte integrante del paesaggio urbano. Non dimentichiamoci poi del “quarto” ponte sul Canal Grande che il celeberrimo Ponte della Costituzione noto come Ponte di Calatrava.

Chiesa di San Giovanni e Paolo e l’Ospedale di Venezia
Enorme ed elegante chiesa domenicana che all’interno ospita le tombe degli antichi Dogi di Venezia. Condivide la sua piazza con la raffinata facciata rinascimentale della Scuola di San Marco, sede dell’Ospedale di Venezia, ed una statua equestre del mercenario capitano Colleone. La chiesa venne costruita per ordine dei domenicani e insieme con la Chiesa dei Frari a San Polo è seconda per grandezza solo alla Basilica di San Marco. 

Palazzo e Fondazione Querini Stampalia
Un affascinante e raccolto campiello, rivolto al rio di S. Maria Formosa, accoglie la facciata principale dell’edificio, che si adegua alla curva del canale. Costruito attorno al 1528 dai Querini e poi residenza del Patriarca di Venezia, è dal 1869 sede della Fondazione che da loro prende il nome. Si accede al palazzo per un sottile ponte in ferro e legno disegnato da Carlo Scarpa, cui si deve anche la raffinata sistemazione del pianoterra e del giardino.
Fondazione Querini Stampalia ad opera di Carlo Scarpa
(Fonte: metalocus.es/en/news/architecture-details-palazzo-querini-stampalia-carlo-scarpa)
Fondazione Querini Stampalia ad opera di Carlo Scarpa
(Fonte: archiobjects.org/)
Ponte di accesso alla Fondazione Querini Stampalia ad opera di Carlo Scarpa
(Fonte: uk.phaidon.com/)
Porzione del giardino della Querini Stampalia ad opera di Carlo Scarpa
(Fonte: artplace.io)
Sono davvero innumerevoli le cose da vedere a Venezia. Per continuare l’elenco possiamo citare la Basilica di Santa Maria della Salute, la Chiesa del Redentore, il mercato di Rialto e le Mercerie, Arsenale di Venezia, antico complesso di cantieri navali e officine dove costruivano le navi della Serenissima e che occupa una vasta area nella parte nord orientale della città lagunare, il Ghetto Ebraico nel Sestiere di Cannaregio e Punta della Dogana oggetto di un recente restauro magistrale dell’architetto Tadao Ando.
Intervento di restauro di Tadao Ando a Punta della Dogana per Francois Pinault Foundation
(Fonte: archilovers.com/)

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