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Il degrassatore: cos’è e quando serve

Il degrassatore: cos'è e quando serve

Tutte le abitazioni civili devono essere provviste di degrassatore o vasca condensa grassi che serve a depurare le acque reflue delle cucine prima che vengano immesse nella pubblica fognatura.


degrassatore
Come funziona un degrassatore (Fonte: https://it.wikipedia.org)

Cos’è e come funziona?

Da quando è stata introdotta la rete fognaria nelle nostre città sono sparite malattie e cattivi odori migliorando la qualità della vita. La rete fognaria pubblica è dotata di grandi depuratori che servono a non inquinare mari e fiumi. Ogni edificio però è dotato di una rete per lo smaltimento delle acque reflue attraverso tubature, pozzetti e degrassatori (o vasca condensa grassi), che servono a separare i grassi provenienti dalle cucine prima di essere immesso nella fognatura pubblica. Il degrassatore quindi è un pozzetto in cui confluiscono gli scarichi delle acque oleose, cioè le acque reflue provenienti dalle cucine. La funzione del degrassatore è proprio quella di trattenere il materiale grossolano e i residui flottanti che tendono a indurirsi e solidificarsi e vengono trattenuti prima di immettersi nella fognatura evitando problemi di intasamento delle tubature.

Il degrassatore che funziona in maniera molto semplice ovvero per differenza di densità: sostanzialmente le sostanze leggere come grassi e oli galleggiano e quindi possono essere facilmente rimosse, mentre le sostanze pesanti cadono a fondo depositandosi.

Come dimensionare il degrassatore e quali materiali utilizzare

Il degrassatore, per Normativa, deve essere sempre utilizzato per separare l'acqua dai grassi e quindi per gestire le acque reflue di un'abitazione o di una fabbrica.
Per progettare e dimensionare correttamente un degrassatore statico (chiamato anche "sgrassatore" nel gergo comune) bisogna sapere il numero di appartamenti coinvolti e quindi qual'è la potenzialità dello scarico in termini di abitanti equivalenti (di solito almeno 50 litri per abitante equivalente e comunque meno di 0,250 metri cubi). Conoscendo questo dato fondamentale viene definito un volume corretto e capace di separare l'acqua da schiume e fanghi contenuti nelle acque reflue prima che vadano a finire nella pubblica fognatura intasandola.
Il degrassatore può essere realizzato in diversi materiali tipo vetroresina, Pvc, polietilene etc. ma rimane senza dubbio quello interrato in cemento armato la soluzione tecnicamente ed economicamente più vantaggiosa (vedi nel caso di condomini ed edifici multipiano) sia per la resa produttiva che per la durata nel tempo.


Tipologie di degrassatori

Esistono due tipologie di degrassatori: 

  • degrassatore statico: ha la funzione di separare l'acqua dai grassi contenuti nei saponi e nei rifiuti alimentari, i quali creerebbero problemi di intasamento nelle fognature;
  • degrassatore biologico: ha il compito di degradare e trasformare in acqua e anidride carbonica le sostanze provenienti dalle cucine man mano che si formano, per non intasare gli scarichi.

I degrassatori si differenziano anche in base al tipo di installazione che può essere interrata o fuori terra. In genere normalmente vengono utilizzati i degrassatori installati sotto terra; questi degrassatori sono in polietilene e sono di grandi dimensioni perciò vanno bene quando si dispone di spazio a sufficienza. In caso contrario si possono utilizzare i degrassatori fuori terra posizionati in cavedi, sottoscala, magazzini, oppure piccoli degrassatori sottolavello.

Il funzionamento e il principio di manutenzione è lo stesso per tutti i tipi di degrassatori, solo che quelli più piccoli devono essere puliti più spesso rispetto a quelli più grandi. La manutenzione dei degrassatori consiste nella svuotatura e nella pulizia del serbatoio che deve essere necessariamente effettuata da ditte specializzate autorizzate al trasporto e al conferimento ad impianti di depurazione.


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