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Il fregio architettonico: cos'è e dove lo troviamo

Il fregio architettonico: cos'è e dove lo troviamo

Il fregio architettonico nasce con l'architettura greca e poi quella romana ed è una sorta di decorazione e abbellimento che veniva fatto principalmente nei templi e negli edifici di maggior prestigio. 

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Partenone, Acropoli di Atene, Grecia (foto di timeflies1955 - Fonte: https://pixabay.com)


Arte e architettura greca

La civiltà greca ha un posto centrale nella cultura europea: le scienze, le arti, la politica, la morale e la filosofia, sono lo sviluppo di quelle delineate dalla Grecia antica. La stessa religione dell'Europa, quella cristiana, pur derivando dalla Palestina, è intrisa della cultura greco-romana nella quale si è diffusa. Comprendere la civiltà greca è dunque necessario per comprendere il nostro stesso modo di vivere e di pensare. Basti pensare che l'architettura greca, è stata per molti secoli il modello dell'architettura europea. Le opere in pietra dell'architettura greca, con i suoi fregi architettonici, sono passate quasi indenni attraverso il tempo, furono riscoperte nel Rinascimento e restarono il modello ideale dell'architettura dal XV al XIX secolo.

I templi degli dèi non erano in Grecia soltanto luoghi di culto sincero e devoto, ma diventavano anche punto di identificazione simbolica della città-stato, come Atene dove l'antico nucleo cittadino si trasformò nei secoli in luogo sacro, dedicato alla protettrice della città e ai leggendari eroi fondatori.

Le colonne greche sono formate da 3 parti:
  1. La base: composta da tre elementi circolari (2 tori e 1 scozia)
  2. Il fusto: ovvero il corpo della colonna, generalmente caratterizzato da un piccolo rigonfiamento detto Entasi.
  3. Il capitello: ovvero la parte più alta della colonna, ed è composto da un echino, da un abaco è da una parte architettonica detta trabeazione, a sua volta suddivisa in architrave, fregio architettonico e cornice.
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Cariatidi Partenone Grecia (foto di ionasnicolae - Fonte: https://pixabay.com)

Cos’è il fregio architettonico?

Il fregio architettonico nasce con l'architettura greca e poi quella romana ed è una sorta di decorazione e abbellimento che veniva fatto principalmente nei templi e negli edifici di maggior prestigio. Con gli anni i fregi architettonici si sono evoluti e in architettura è considerato la parte decorativa con andamento orizzontale ed è la parte che sta tra l'architrave e la cornice nella trabeazione degli ordini architettonici classici. Nell'ordine dorico, per esempio, il fregio architettonico è costituito da una successione di metope e triglifi; in quello ionico, corinzio e poi nell'arte romana e rinascimentale è una fascia continua decorata a rilievo,oppure liscia o occupata da iscrizioni. La decorazione e l'abbellimento degli edifici è una ricorrenza comune di tutta l'architettura di tutti i popoli antichi ma il fregio architettonico si differenziava proprio per il suo sviluppo orizzontale, con figure in rilievo oppure dipinte, tale da permettere composizioni ritmiche di elementi architettonici ripetuti, geometrici oppure figurativi quando per esempio si volevano rappresentare scene o cicli narrativi.

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Ordine dorico Tempio di Athena, Grecia (foto di Wikimedialmages - Fonte: https://pixabay.com)


Materiali e tecniche costruttive

Alcuni dei templi più antichi erano costruiti in legno. Man mano che le parti lignee deperivano, venivano sostituite da altre in pietra o terracotta. Le parti sostituite conservavano, nei limiti del possibile, la forma di quelle in legno, dando luogo agli ordini architettonici, cioè a quella particolare stilizzazione degli elementi costruttivi che è caratteristica peculiare dell’architettura greca. Contrariamente a quanto può sembrare contemplando le rovine dei templi, è molto probabile che la maggior parte della costruzione fosse stuccata e colorata, comprese le statue i bassorilievi e i fregi architettonici.

Gli ordini architettonici

Possiamo sintetizzare la grande varietà di forme dei templi greci in tre ordini: dorico, ionico e corinzio.
  1. Ordine dorico: viene generalmente considerato il più antico, il più solido. L’apparente robustezza è data dal maggior diametro delle colonne in rapporto alla loro altezza rispetto agli altri ordini, alla maggior lunghezza degli architravi e alla maggior sporgenza delle cornici con i fregi architettonici che contribuiscono a dare una sensazione di peso e di sforzo.
  2. Ordine ionico: è più snello di quello dorico, ha gli architravi più corti ed è più ricco di elementi decorativi. Si riteneva che la colonna ionica riproducesse le porzioni femminili. Mentre il dorico richiama alcuni aspetti della struttura lignea nella trabeazione, l’ordine ionico ha una decorazione più astratta e un maggior numero di elementi;
  3. Ordine corinzio: leggermente più snello dell’ordine ionico e nettamente più ricco di decorazione.si riteneva che la colonna evocasse la sottile figura di una fanciulla.

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Pantheon a Roma (foto di G-tech - Fonte: https://pixabay.com)

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