Header Ads

Lo stile architettonico arabo: caratteristiche e simboli

Lo stile architettonico arabo è un tipo di arte islamica, si caratterizza per le sue linee severe ed essenziali, scopriamolo...

Stile architettonico arabo
(Fonte: it.wikipedia.org)

Lo stile architettonico arabo: caratteristiche

Lo stile architettonico arabo è un tipo di arte islamica sviluppata tra la fine dell’XI secolo e la fine del XV nel Mediterraneo occidentale come Spagna e Maghreb. Lo stile architettonico arabo si caratterizza per le sue linee severe ed essenziali dalle chiare volumetrie e semplici piante.
Comune è l’uso di cupole ad archi intrecciati, di ornati ricchi e raffinati realizzati in stucco o gesso modellato o dipinto e dorato, di mosaici in ceramica, bassissimi rilievi scolpiti e motivi geometrici o vegetali e sobrie decorazioni architettoniche. Ci sono anche ceramiche a lustro decorate con raffinati disegni e colorate principalmente in blu e oro. Altro tratto caratteristico dello stile architettonico arabo è l’uso costante del capitello, che prende spunto da un modello romano, volgarmente si dice “moresco” lo stile di abitazioni genericamente tinte di bianco e calce, con intonaco grezzo, coperture poco squadrate, inserti di ceramiche colorate.
Porta Urbica, Babilonia, porta di Ishtar, VI sec. a.C. (Berlino Pergamnmuseum)
(Fonte: wikitecnica.com)

I legami tra Venezia e lo stile architettonico arabo

Il modo più semplice di conoscere i musulmani è guardare quanto la loro formazione intellettuale ha saputo creare lungo il tempo. In Italia vi sono parecchie città che hanno mantenuto stretti rapporti di scambio con il mondo arabo e che persino oggi rappresentano un consolante esempio di convivenza, non possiamo che pensare a Venezia, dove l’arte racconta di compatibilità civile, contaminazioni, ed influenze costanti, all’insegna della curiosità dell’altro e per l’altro nella vita di tutti giorni, dai commerci, alle arti, passando per la scienza e la diplomazia. Basta camminare e passeggiare lungo le calli e i campi di Venezia alzando gli occhi e osservando gli edifici per accorgersi come molti dei palazzi veneziani richiamino lo stile architettonico arabo
E’ necessario ricordare che fu sostanzialmente in virtù del rapporto con l’Oriente che Venezia divenne un grande impero marittimo. Ma se Venezia si avvicina con rispetto e ammirazione alla cultura islamica, ne riceve in cambio altrettanto interesse: ecco che allora da un lato artisti e artigiani veneziani apprendono da quelli islamici tecniche, stili, materiali, decorazioni, dall’altro i mercati d’oriente importano manufatti veneziani che gli stessi sultani apprezzano e commissionano. Un esempio fra tutti è la Basilica di San Marco, principale monumento di Venezia e uno dei simboli d'Italia, cattedrale metropolitana e sede del patriarca, dove nella costruzione della facciata le due porte di ingresso alle estremità vennero realizzate con timpani ad arco inflesso, di ispirazione araba, forse volute anche per ricordare Alessandria d'Egitto, dove era avvenuto il martirio di San Marco.
La facciata della Basilica di San Marco a Venezia
(Fonte: it.wikipedia.org/)

Lo stile stile architettonico arabo: simboli

In base alla costruzione geometrica l’arco può assumere forme diverse dal semicerchio distinguendosi con denominazioni specifiche. 
Uno dei simboli di Venezia e dello stile architettonico arabo è l’arco inflesso detto anche fiammeggiante o “a carena di nave” è un arco policentrico simile a quello ogivale ma con una punta più accentuata dovuta alla presenza di un flesso e ad un cambio di curvatura. Si può trovare nell’architettura islamica, nelle aree di influenza orientale ed anche nello stile gotico più tardo.
L’arco inflesso
(Fonte: didatticarte.it)

Lo stile architettonico arabo visto ai giorni nostri: l’Institute du Monde Arabe

Un esempio ben riuscito di architettura contemporanea è che richiama lo stile architettonico arabo è l'Istituto del mondo arabo (in francese Institut du monde arabe), situato a Parigi, è stato costruito da un gruppo di architetti (Jean Nouvel e Architecture Studio) che ha qui tentato una sintesi tra la cultura araba e la cultura occidentale. La costruzione dell'edificio, iscritta nella politica delle grandi opere voluta da François Mitterrand, è stata decisa sotto il settennato di Valéry Giscard d'Estaing nel 1973, con l'intenzione di migliorare le relazioni diplomatiche tra la Francia e i Paesi arabi.
La facciata settentrionale, che simboleggia il rapporto con la città antica, è rivolta verso la Parigi storica con cui si amalgama perfettamente. La facciata meridionale riprende i temi storici della geometria araba con l'ideazione di 240 moucharabieh che la compongono e che si aprono e si chiudono ogni ora.
Institute du Monde Arabe – arch. Jean Nouvel
(Fonte: hotelsorbonne.com/)
Interno della facciata dell’Institute di Monde Arabe
(Fonte: akdn.org/fa/architecture)

Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.