Header Ads

Reazione al fuoco dei materiali

Per reazione al fuoco dei materiali cosa si intende?

Per reazione al fuoco dei materiali si intende il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. Scopriamo i due tipi di protezione al fuoco dei materiali.
reazione-al-fuoco-dei-materiali
(Fonte: archiproduct.com)

Cosa di intende per reazione al fuoco dei materiali?

Per reazione al fuoco dei materiali si intende il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. Dalla definizione si rileva che quando si parla di reazione al fuoco ci si riferisce a tutta la problematica connessa alla maniera in cui i materiali possono mettere in pericolo vite umane in caso di incendio. E’ una caratteristica del materiale che viene convenzionalmente espressa in classi di reazione al fuoco.
La classe di reazione al fuoco è uno strumento prescrittivo di protezione passiva nell’ambito della protezione incendi. La classe di reazione al fuoco non è relativa al prodotto tal quale, ma è riferita al suo impiego e alla sua posa in opera, un prodotto può avere cioè una diversa classe a seconda dell’impiego che ne viene fatto (si pensi all’esempio di un tessuto impiegato come tendaggio o come rivestimento di una parete oppure viene posto in opera incollato su supporto incombustibile). Ai materiali vengono assegnate dalla classe di reazione al fuoco 0 (materiale incombustibile) fino alle classi 1, 2, 3, 4, 5 con l’aumentare della loro partecipazione alla combustione.

Reazione al fuoco dei materiali: protezione attiva e passiva

Nell’ambito della protezione antincendio possiamo avere due tipi di protezione: quella attiva e quella passiva. I sistemi di protezione attiva sono tutti quei sistemi che “entrano in funzione” nel momento in cui si sviluppa l’incendio. Essi sono costituiti dai sistemi di rilevazione, sistemi di spegnimento, evacuatori di fumo e calore, etc. e fanno parte di un impianto antincendio. I sistemi di protezione passiva sono “sempre in funzione” e si basano sull’utilizzo di materiali con particolari requisiti di reazione al fuoco. Essi sono parte integrante del progetto dell’impianto antincendio di un edificio fanno parte le compartimentazioni antincendio con le zone filtro, le porte tagliafuoco, vernici intumescenti, scale antincendio, vie di esodo, etc.
Lo scopo di utilizzare materiali di adeguata classe di reazione al fuoco è quello di ridurre la velocità di propagazione dell’incendio affinchè il fronte di fiamma non investa altri materiali combustibili e aumentino i tempi di evacuazione delle persone all’interno del locale per metterle in sicurezza.

Parametri della reazione al fuoco dei materiali

La reazione al fuoco di un materiale è un fenomeno molto complesso che dipende da vari parametri, i principali dei quali sono i seguenti:
infiammabilità: intesa come capacità di un materiale di entrare e permanere in stato di combustione, con emissione di fiamme e/o durante l'esposizione ad una sorgente di calore;
velocità di propagazione delle fiamme: intesa come la velocità con la quale il fronte di fiamma si propaga in un materiale;
gocciolamento: inteso come la capacità di un materiale di emettere gocce di materiale fuso dopo e/o durante l'esposizione a una sorgente di calore;
post-incandescenza: presenza di zone incandescenti dopo lo spegnimento della fiamma (es. brace) che potrebbero innescare nuovamente il fuoco;
sviluppo di calore nell'unità di tempo: inteso come la quantità di calore emessa nell'unità di tempo da un materiale in stato di combustione;
produzione di fumo: intesa come la capacità di un materiale di emettere un insieme visibile di particelle solide e/o liquide in sospensione nell'aria risultanti da una combustione incompleta in condizioni definite;
produzione di sostanze nocive: intesa come capacità di un materiale di emettere gas e/o vapori in condizioni definite di combustione.

Principali normative nazionali vigenti

D.M. 31 marzo 2003 - Requisiti di reazione al fuoco dei materiali costituenti le condotte di distribuzione e ripresa dell'aria degli impianti di condizionamento e ventilazione.
D.M. 10 marzo 2005 - Classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali è prescritto il requisito della sicurezza in caso d'incendio. (GU n. 73 del 30-3-2005).
D.M. 15 marzo 2005 - Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo. (GU n. 73 del 30-3-2005).
Poi c’è quella più importante e rappresentativa: D.M. 26 giugno 1984 - Classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi. (modificato dal D.M. 3/9/2001). Questa norma stabilisce norme, criteri e procedure per la classificazione di reazione al fuoco e l’omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi cin esclusione dei rischi derivanti dai fumi emessi, nel caso d’incendio, dai suddetti materiali. Come detto in precedenza con riferimento alla reazione al fuoco, ai vari materiali sono assegnate le classi da 0 a 5.
Con riferimento alla reazione al fuoco, ai materiali sono assegnati le classi da 0 a 5. Quelli di classe 0 sono incombustibili mentre le classi da 1 a 5 sono riferite ai materiali combustibili. Il comportamento di un materiale combustibile al fuoco è tanto migliore quanto più bassa è la classe (la 1 è la migliore e la 5 è la peggiore).
I materiali che non devono essere sottoposti a test perché considerati incombustibili sono elencati nel DM 14 GENNAIO 1985. La validità dell’omologazione è di 5 anni.

Omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi

L’omologazione dei materiali è una procedura tecnico-amministrativa con la quale:
- viene provato il prototipo del materiale;
- certificata la sua classe di reazione al fuoco;
- emesso da parte del Ministero dell’Interno il provvedimento di autorizzazione alla riproduzione del prototipo stesso, prima della immissione del materiale sul mercato per l’utilizzazione nelle attività soggette alle norme di prevenzione incendi.
Il certificato di prova è il rapporto rilasciato dal laboratorio del Ministero dell’Interno, o da altro laboratorio legalmente riconosciuto dal Ministero stesso, nel quale si certifica la classe di reazione al fuoco del campione sottoposto ad esame. Inoltre i materiali devono avere il marchio di conformità e la dichiarazione di conformità.

Marchio e dichiarazione di conformità

La dichiarazione di conformità è la dichiarazione del produttore con cui attesta la conformità del materiale al prototipo omologato. Tale dichiarazione dovrà riportare tra l’altro gli estremi dell’omologazione. L’omologazione ha validità di 5 anni ed è rinnovabile alla scadenza su domanda del produttore.
Il marchio di conformità è un’indicazione permanente ed indelebile apposta dal produttore sul materiale riportante i seguenti dati:
- nome o altro segno distintivo del produttore;
- anno di produzione;
- classe di reazione al fuoco;
- estremi dell’omologazione.

Nessun commento

Starbuild.it. Powered by Blogger.