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Schema impianto antincendio: caratteristiche e normative


Come deve essere lo schema di un impianto antincendio


Per impianto di allarme incendio si intende un insieme di dispositivi elettronici predisposti per rilevare la presenza di un incendio dentro un edificio, per segnalare l'allarme sonoro e visivo a tutti i presenti e per segnalare l'allarme alla portineria e ai soccorritori esterni.
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(Fonte: europrogetti.biz)

Caratteristiche e componenti di un impianto antincendio

Un impianto fisso automatico di rilevazione incendio (allarme antincendio) ha la funzione di rilevare, tramite appositi rilevatori, un principio di incendio e segnalarlo nel minore tempo possibile. Il sistema di allarme antincendio potrà, e in alcuni casi, dovrà obbligatoriamente essere integrato con componenti per l’inserzione manuale degli apparati da parte dell’uomo. In entrambi i casi il segnale di allarme sarà trasferito alla centrale di gestione/controllo e da essa trasmesso ai vari componenti di segnalazione (pannelli ottico/acustici, sirene, sistemi di evacuazione vocale, etc.).
Un impianto di allarme antincendio ha lo scopo di favorire un tempestivo esodo dei locali da parte delle persone e/o degli animali nonché lo sgombero di beni, dando contestualmente modo di attivare i piani di intervento previsti al personale incaricato. 
I componenti di uno schema di impianto antincendio come specificato nelle norme UNI EN 54-12, devono in ogni caso comprendere:
- Rilevatori automatici d’incendio;
- Punti di segnalazione manuale;
- Centrale di controllo e segnalazione;
- Apparecchiatura di alimentazione;
- Dispositivi di allarme incendio.
I "dispositivi di rivelazione" rappresentano l'input per la centralina di allarme e sono essenzialmente i seguenti dispositivi:
- dispositivi rivelazione fumi e incendi
- pulsanti manuali di allarme.
I "dispositivi di segnalazione" rappresentano l'output per la centralina di allarme e sono essenzialmente i seguenti dispositivi:
- sirene acustiche
- pannelli luminosi rossi lampeggianti
- dispositivi di segnalazione ai soccorritori esterni
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(Fonte: registromanutenzioniantincendio.it)

Progetto dell’impianto antincendio

Il DM 07/08/2012 indica, i requisiti minimi di cui deve essere in possesso un progetto antincendio, ovvero la relazione tecnica e gli elaborati grafici compreso lo schema dell’impianto antincendio. Il progetto dell’impianto antincendio a norma di legge e corredato di tutta la documentazione tecnica necessaria deve essere redatto e firmato da un tecnico o un professionista abilitato.
La relazione tecnica deve essere firmata da un tecnico abilitato e va esibita al Comando dei Vigili del Fuoco assieme a tutta la documentazione necessaria per l’inizio di un’attività. Questa procedura è prevista per tutte le categoria di attività (A, B e C). La relazione tecnica deve contenere :
- Individuazione dei pericoli di incendio: destinazione d’uso, sostanze pericolose e modalità di utilizzo, carico di incendio, lavorazioni ecc
- Descrizione delle condizioni ambientali: condizioni di accessibilità, caratteristiche degli edifici, aerazione, affollamento ecc
- Valutazione qualitativa del rischio incendio con l’indicazione degli obiettivi di sicurezza
- Compensazione del rischio incendio: provvedimenti da adottare e le misure preventive.
- Gestione dell’emergenza: strategia generale in caso di emergenza, con mitigazione dei rischi residui.
Gli elaborati grafici vanno inseriti nella documentazione, come la relazione tecnica, e comprendono:
- planimetria generale in scala (da 1:2000 a 1:200
- piante in scala da 1:50 a 1:200
- sezioni ed eventuali prospetti degli edifici, in scala adeguata.
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(Fonte: securitymanagersrl.it/)

Sistemi antincendio e certificato di prevenzione incendi

Le disposizioni legislative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro impongono al datore di lavoro l’utilizzo di appropriati sistemi di prevenzione incendi e lotta antincendio, che comprende:
- Valutazione del Rischio di Incendio
- Calcolo dei Carichi di Incendio
- Progettazione di Sistemi di Prevenzione Incendi
- Progettazione di Sistemi di Gestione Emergenze
- Stesura Piani di Emergenza ed Evacuazione
Il CPI (Certificato Prevenzione Incendi) è richiesto in svariati casi, prima dell’inizio dell’attività lavorativa.
La procedura di ottenimento prevede la stesura di un progetto eseguito da un tecnico abilitato da allegarsi alla domanda, l’analisi e l’approvazione dello stesso da parte del comando dei VV.F. competente per territorio, la realizzazione delle opere previste nel progetto con le varianti e aggiunte indicate, il successivo sopralluogo da parte dei VV.F. ed infine il rilascio del CPI. Nel caso di aggiunte o modifiche sostanziali la procedura descritta sopra deve essere ripetuta. Il CPI rilasciato va in scadenza ogni 3 anni oppure ogni 6 anni, a seconda del tipo di attività. La procedura di rinnovo prevede una perizia giurata da parte di un tecnico abilitato.

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