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Come fare l'impianto di videosorveglianza

Come fare l'impianto di videosorveglianza, tipologie e costi

La tecnologia per la sicurezza della casa ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Creare un sistema di videosorveglianza è, al giorno d’oggi, facile ed economico. Non parliamo di sistemi che devono controllare banche, aeroporti, centri commerciali o in generale punti sensibili di interesse pubblico, ma case, appartamenti, Ville, uffici e negozi per preservarli da furti ed intrusioni non autorizzate.

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Impianto di videosorveglianza
(Fonte http://blog.edilnet.it/)

Come fare un impianto di videosorveglianza punto per punto: consigli utili

Un buon impianto di sorveglianza non è difficilissimo da realizzare, per scegliere ciò che è necessario non serve essere profondi conoscitori del mercato e basta sapere come funzionano e in che modo si sposano i vari componenti acquistabili. Vediamo cosa bisogna fare per fare un impianto di videosorveglianza:

1) Fissare l’obiettivo che si vuole ottenere: la prima cosa da fare è sicuramente quella di capire che tipo di videosorveglianza è necessaria per gli ambienti che si vogliono monitorare, un impianto domestico o uno professionale;

2) Capire quanti soldi vogliamo spendere: in base all’obiettivo bisogna decidere qual è il budget che siamo disposti a spendere;

3) Progettare l’impianto vero e proprio: dopo aver impostato obiettivi e budget, un impianto va progettato, scegliendo le opportune telecamere con un’adeguata risoluzione, un videoregistratore che filtra le immagini e le gira al minitor e l’Hard disk per registrare i filmati. I componenti hanno bisogno di essere alimentati e devono essere posti in luoghi che abbiano una fonte di alimentazione vicina;

4) Non dimenticare il monitor: I componenti di un sistema di videosorveglianza comprendono, ovviamente, anche il monitor. Questo è l’elemento che ci permette di vedere i video registrati;

5) Attenzione alle normative: un occhio va puntato anche alle normative vigenti, in una area domestica non vi è alcun problema e si può videosorvegliare senza necessità di ottemperare ad alcuna norma ma attenzione, se l’occhio della telecamere punta su zone comuni o pubbliche è necessario apporre il cartello “Area Videosorvegliata” per non incappare in pesanti multe;

6) Manutenzione dell’impianto: Una volta montato l’impianto non si può poi lasciare al suo destino senza alcun tipo di manutenzione, le telecamere vanno protette e curate, soprattutto se queste lavorano in esterno.

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Sistemi integrati: schema base per un sistema di videosorveglianza
(Fonte http://www.sistemi-integrati.net)

Da cosa è composto un impianto di videosorveglianza?

Vediamo come è possibile, con cifre modeste, costruire un proprio impianto di sorveglianza. Le telecamere che si trovano in commercio possono essere collegate direttamente ad internet attraverso un router di casa ADSL, successivamente controllate da remoto tramite una semplice app da smartphone o tablet. Abbiamo la possibilità così di sapere in tempo reale se c’è stata un’intrusione e ricevere immagini della zona sottoposta a sorveglianza. Se entra un intruso nell’area di sorveglianza la telecamera ci invia un messaggio di allarme attraverso Internet. In quel momento possiamo metterci in visione di ciò che sta riprendendo la camera è renderci conto se si sia trattato di un falso allarme o di un evento che deve essere gestito realmente.

La giusta telecamera per le vostre esigenze va scelta quindi in base all’ambiente dove andrà installata. Le telecamere possono essere montate anche all’aperto perché resistenti ad acqua, neve e pioggia. In questo caso va tenuto d’occhio il grado di protezione IP… piú è alto, maggiore sarà la resistenza alle intemperie.

Un impianto di videosorveglianza costituito da telecamere opportunamente posizionate nei punti critici della casa può lavorare da solo oppure integrarsi con una centralina di antifurto, vero cuore del sistema dell’impianto di allarme. Il collegamento può avvenire via filo oppure wireless. E’ preferibile sempre il sistema cablato ma in alternativa può essere preso in considerazione il wireless.
 Il sistema può integrarsi con un videoregistratore digitale che salva su hard disk tutte le riprese, utile per rivedere e controllare le immagini ed i video effettuati durante il giorno, per controllare ad esempio che non sia stato rubato nulla in un magazzino o negozio.

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Impianto di videosorveglianza per la casa
(Fonte https://g3tecnosystem.it/)

Quanto costa un impianto di videosorveglianza?

I prezzi come detto per un impianto do videosorveglianza sono modesti per quello che può offrirvi un sistema di questo tipo. Una telecamera che si connette ad internet costa circa 100 euro, (ad esempio quelle economiche di D-Link). Se vogliamo optare per telecamere motorizzate, con risoluzione HD, zoom ottico e che lavorano a 0 Lux, la spesa media si aggira tra 300 e 400 euro a telecamera.

I kit di videosorveglianza: tipologie e costi, vantaggi e svantaggi

I kit di videosorveglianza sono una soluzione economica che permette praticamente a tutti di poter approntare un sistema di sorveglianza facile da montare e gestire. I kit di videosorveglianza comprendono tutto il necessario per approntare un sistema, vi sono quindi le telecamere e l’apparecchio per la registrazione e la visione dei video con tanto di telecomando. Essi possono essere gestiti con i cavi oppure wireless. I kit wireless sono quelli che stanno ultimamente invadendo il mercato, una soluzione economica e facilissima da montare che prevede telecamere IP gestibili in rete ed alimentate tramite tecnologia PoE (Power over Ethernet).
Questi kit permettono di allestire un sistema senza curarsi di scegliere uno per uno ciascun apparecchio ed avendo nella scatola tutto quello che serve per iniziare, all’utente resta solo montare tutte le componenti ed il gioco è fatto. Di contro non è possibile scegliere ciascuna telecamera non essendo dunque in condizione di personalizzare l’impianto, questo perché non possiamo ad esempio acquistare una potente telecamera megapixel per le zone più grandi da coprire e telecamere più piccole per gli altri ambienti.

Conclusioni

Alla fine possiamo dire che se si necessita di una videosorveglianza di base è decisamente meglio affidarsi ad un kit data la sua facilità di montaggio e gestione mentre è il caso di affidarsi ad esperti oppure di curare tutta la scelta ed il montaggio da sé solamente se si hanno esigenze particolari e si necessità di una sorveglianza professionale che, per forza di cose, un kit non può dare.

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