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Il cartonfeltro bitumato

Il cartonfeltro bitumato: tipologie usi e costi

Il cartonfeltro bitumato è un elemento impermeabile costituito da feltri di fibre di carta impregnate con bitume ed eventualmente rivestito superiormente con una pellicola di protezione per aumentarne la resistenza e le sue capacità. Il cartonfeltro bitumato viene prodotto utilizzando per il 100% materiale di recupero, cioè carta e cartoni provenienti dalla raccolta differenziata e scarti di materiale tessile di varia natura.

I cartonfeltri bitumati sono composti da carta feltro saturata in un compound bituminoso. Sono ideali come elementi di regolarizzazione o separazione. Il cartonfeltro bitumato viene impiegato nell'impermeabilizzazione, come elemento di regolarizzazione, separazione e/o scorrimento, in abbinamento con altri materiali nella realizzazione di stratigrafie impermeabili.

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Stesura cartonfeltro bitumato in copertura (Fonte: https://www.casaeclima.com)

Natura del cartonfeltro bitumato e campi di impiego

Il cartonfeltro bitumato è un foglio bitumato con speciale impregnazione, cilindrato, per strati complementari di sistemi impermeabilizzanti. Il cartonfeltro bitumato viene utilizzato quale elemento di regolarizzazione, separazione e/o scorrimento in abbinamento con altri materiali e/o prodotti nella realizzazione di stratigrafie impermeabilizzanti, oppure come rinforzo meccanico di manti impermeabili con emulsioni e prodotti termoplastici, in genere in pasta. Gli impieghi prevalenti del cartonfeltro bitumato sono:

- strato di separazione in copertura;
- strato sottotegola;
- nell’applicazione pavimenti galleggianti.

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(Fonte: https://www.bricoman.it/)

Usi del cartonfeltro bitumato: l’impermeabilizzazione delle coperture piane

Lo strato di impermeabilizzazione nelle coperture piane può essere monostrato o multistrato, ma in ogni caso deve essere continuo, e quindi, in generale, saldato o incollato in corrispondenza dei giunti per renderlo continuo. Lo strato di tenuta all’acqua nelle coperture piane può essere realizzato sostanzialmente in tre modi:

  1. saldando fogli impermeabili;
  2. spalmando in opera materiali impermeabili fusi su teli che forniscono alla stratificazione la funzione di resistenza strutturale;
  3. colando o spalmando in opera materiali impermeabili fusi senza rinforzo, in modo tale che essi raffreddandosi formino una barriera continua.

Fino a qualche decennio fa i materiali più usati per l’impermeabilizzazione delle coperture piane erano l’asfalto e il bitume, entrambi di origine organica e reperibili in natura o producibili per distillazione del petrolio. Oggi, invece, viene utilizzato il cartonfeltro bitumato e l’impiego dell’asfalto è stato via via abbandonato.


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