La pavimentazione drenante: tipologie e costi

La pavimentazione drenante: tipologie e costi

Le pavimentazioni drenanti sono un tipo di pavimentazione esterna realizzate in masselli autobloccanti o in griglie di plastica riciclata, che hanno molteplici vantaggi sia a livello di impatto ambientale che economico. Vediamo le caratteristiche, le tipologie e costi delle pavimentazioni drenanti.

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Pavimentazione drenante (foto di GAIMARD - Fonte: https://pixabay.com)

Perché utilizzare una pavimentazione drenante? Quali sono i vantaggi?

La discontinuità superficiale delle pavimentazioni drenanti in masselli di calcestruzzo, facilita la loro rimozione e la ricollocazione in opera senza che si vedano i rappezzi tipici delle pavimentazioni asfaltate. Quindi richiedono minor manutenzione e durano di più nel tempo rispetto all'asfalto che sistematicamente viene rattoppato. Questa discontinuità consente a una parte dell'acqua piovana di percolare nel terreno sottostante anzichè scorrere in superficie e confluire nel sistema fognario. Alcuni studi indicano una percentuale d'acqua assorbita variabile dal 20% al 40% per precipitazioni di media intensità, e considerando che negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici abbiamo sempre più fenomeni brevi ma intensi questa soluzione si rivela molto efficace e sostenibile. Le pavimentazioni drenanti riducono notevolmente i fenomeni di ruscellamento superficiale con benefici in termini di sicurezza stradale.

Un altro aspetto interessante è che l'acqua assorbita è quella caduta con la "prima pioggia", com'è noto più carica di sostanze inquinanti sospese nell'aria. Le pavimentazioni drenanti formate da elementi forati (in masselli di calcestruzzo oppure in elementi di plastica riciclata) forniscono inoltre superfici che abbinano alla discreta resistenza ai carichi, adatta per aree di parcheggio di mezzi leggeri come le automobili, la presenza di superfici erbose variamente modellabili in relazione alle esigenze di arredo urbano. Questo è un sistema per contrastare la cementificazione delle nostre città facendo diventare per esempio un'area a parcheggio, solitamente cementificata, un'area a parcheggio verde, contrastando l'inquinamento e contribuendo a rendere l'aria più pulita e respirabile. Grazie a questa capacità le pavimentazioni drenanti riescono a mantenere le falde acquifere perchè sono alimentate in modo costante in quanto l'acqua filtra e penetra in modo naturale.

Modalità di posa

La posa dei masselli o della rete di plastica riciclata delle pavimentazioni drenanti, deve essere preceduta dalla preparazione del terreno di supporto e dalla realizzazione di cordoli perimetrali di contenimento della pavimentazione drenante, che hanno lo scopo di contrastare la spinta degli elementi e impedire che, sottoposti ad azioni orizzontali, tendano a spostarsi verso l'esterno. La cordolatura deve essere sigillata con cura, in modo che l'acqua non tenda a trascinare via la sabbia del letto di posa. Viene quindi steso un letto di sabbia granita di 5 cm di spessore, perfettamente spianato con la staggia, sul quale vengono posati a mano i masselli disponendoli con opportune sequenze e secondo i disegni previsti. Si procede infine alla compattazione per vibrazione mediante macchine vibro-compattatrici, con un ulteriore spargimento di sabbia per allettare i masselli e saturarne completamente ile giunzioni. Grazie alle varietà degli schemi di posa si ottiene una pavimentazione dall'aspetto gradevole, ecologica e rispettosa dell'ambiente, che garantisce inoltre la totale permeabilità dell'acqua piovana.

Tipologie di pavimentazioni drenanti e prestazioni

Alle pavimentazioni esterne, come le pavimentazioni drenanti, si richiedono essenzialmente un'elevata resistenza alle azioni meccaniche provocate dal traffico, e un'adeguata antiscivolosità per pedoni e veicoli, anche in condizioni di superficie bagnata. Le prestazioni più importanti sono dunque la resistenza all'usura, il coefficiente d'attrito, ma anche la resistenza agli agenti atmosferici e al gelo e la durabilità. Anche le pavimentazioni drenanti sono formate da uno strato di supporto le cui caratteristiche variano a seconda della natura del terreno e dei carichi previsti, e da uno strato superficiale che può essere realizzato con vari materiali come masselli di calcestruzzo autobloccanti posati a secco oppure delle griglie in plastica riciclata.

Nel primo caso le pavimentazioni drenanti o filtranti sono formate da elementi in calcestruzzo posate a secco su un letto di sabbia, con la funzione di assicurare il drenaggio di superfici adibite per esempio a parcheggio, accessi carrabili per il garage, etc. I masselli possono essere in calcestruzzo oppure essere degli elementi in laterizio. I giunti vengono successivamente riempiti di terra da coltura per favorire lo sviluppo di un manto erboso che consente una migliore aerazione del terreno, preservando il microclima e le sue funzioni, formando una superficie rinverdibile drenante pari a circa il 35% della superficie.

Un altro tipo di pavimentazione drenante, un pò più evoluta ed adatta non solo per le aree esterne della città ma anche per pavimentare le aree verdi all'interno del nostro giardino, sono quelle  costituite da elementi a griglia modulare, facili e veloci da posare, in polipropilene di eccellente qualità, riciclabile e quindi ecologico. Consente di realizzare un prato completamente calpestabile e carrabile, oppure pavimentazioni carrabili e calpestabili inerbite, mantenendo compatto il terreno e proteggendo l'erba dallo schiacciamento del passaggio frequente. Le pavimentazioni drenanti realizzate con questo sistema oltre a essere resistente agli agenti atmosferici, è ecologico e rispetta le caratteristiche naturali del terreno, favorendo la permeabilità e lo scambio degli elementi nutritivi.


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