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La pavimentazione drenante

La pavimentazione drenante: tipologie e costi

Le pavimentazioni permeabili, diverse a seconda delle esigenze cui dovranno rispondere, consentono di ripensare la gestione delle acque meteoriche in termini di sostenibilità, con notevoli vantaggi a livello di impatto ambientale, ma anche economico.

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Pavimentazione drenante in masselli autobloccanti
(Fonte https://www.casapratica.org)


Perché utilizzare una pavimentazione drenante?

Le pavimentazioni drenanti in calcestruzzo, per le loro caratteristiche prestazionali, sono parte essenziale di una gestione sostenibile delle acque meteoriche. L’impermeabilizzazione e la cementificazione del suolo non tiene conto del naturale ciclo dell’acqua producendo conseguenze profondamente negative per l’ambiente. Risulta quindi evidente la necessità di trovare valide alternative per gestire il ciclo delle acque meteoriche, seguendo criteri di sviluppo sostenibile e utilizzando materiali compatibili con l’ecosistema in cui verranno inseriti.
Sono necessarie strategie costruttive che permettano di rispettare al massimo il ciclo naturale dell’acqua, migliorando di conseguenza la qualità di vita nell’ambiente circostante avvalendosi, ad esempio, di materiali le cui caratteristiche tecniche riproducano o facilitino l’interazione fra l’acqua e altri elementi naturali come erba, sabbia, terra  ed assicurano la filtrazione ed il drenaggio delle acque piovane, così da alimentare le falde acquifere sottostanti.

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Piazzali e parcheggi drenanti modello grigliato
(Fonte https://www.ferraribk.it/)


Quali sono i vantaggi delle pavimentazioni drenanti

Le pavimentazioni drenanti  garantiscono una serie di vantaggi: dallo smaltimento naturale delle acque meteoriche al risparmio economico, dall’eliminazione delle barriere architettoniche alla sicurezza anche durante acquazzoni e temporali.

I cambiamenti climatici in atto hanno e stanno provocando squilibri sempre maggiori degli eventi atmosferici. Per esempio gli eventi meteorici, soprattutto nel periodo estivo, sono brevi e di forte intensità e le falde acquifere tendono ad esaurirsi durante i periodi di siccità.

Le pavimentazioni drenanti non rappresentano la soluzione totale a queste problematiche, ma sono, indubbiamente, un mezzo per ottenere molteplici benefici. Per esempio le pavimentazioni drenanti sono:

- Sono “eco-compatibili” in quanto assorbono le acque meteoriche e le lasciano permeare nel substrato favorendone il deflusso.
- Assorbono con semplicità le acque meteoriche e le distribuiscono nel substrato in modo naturale e su un’ampia superficie (“effetto prato”).
- Garantiscono il mantenimento delle falde acquifere in quanto alimentate in modo più naturale, adeguato e costante.
- Eliminano i fenomeni di ruscellamento superficiale con benefici in termini di sicurezza stradale durante gli eventi meteorici.
- Creano un “microclima favorevole” in quanto non formano uno strato impermeabile e permettono alla terra di “respirare” accumulando meno calore durante l’esposizione al sole e conseguentemente irraggiando meno calore al tramonto.
- Migliorano la qualità del vivere nel rispetto dei principi base della bio-edilizia.
- Necessitano di poca manutenzione e hanno una lunga durata (decisamente superiore e quella dell’asfalto).
- Nel caso di manutenzioni al sub-strato o ai sotto-servizi non si vengono a creare i tipici rattoppi superficiali delle pavimentazioni in asfalto.

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Pavimentazioni in masselli autobloccanti in cls filtranti
(Fonte https://www.ferraribk.it/)

Caratteristiche e utilizzi delle pavimentazioni drenanti

Le pavimentazioni drenanti, pedonali o carrabili, permettono il passaggio dell'acqua piovana attraverso la superficie pavimentata, per poi smaltirla direttamente sugli strati superficiali del sottosuolo oppure raccoglierla in vasche di accumulo o semplicemente convogliarla in fognatura.  Rappresentano nel concreto una alternativa pratica ed ecologica al problema scarico delle acque piovane. Favoriscono infatti il naturale deflusso delle acque meteoriche, riducono l’effetto “isola di calore” e sono ecosostenibili.

Le pavimentazioni realizzate mediante masselli drenanti trovano impiego sia in interventi di nuova costruzione sia in caso di risanamenti, manutenzioni straordinarie e/o ampliamenti, permettendo così di realizzare sistemi di drenaggio alternativi alle coperture impermeabili.

Infine i pavimenti drenanti sono particolarmente indicati nelle zone dove non è economicamente gestibile il rifacimento delle fognature e nelle aree dove i regolamenti prescrivano una percentuale massima di acque piovane che possono confluire nella rete di raccolta pubblica

Tipologie di pavimentazioni drenanti: pavimentazioni in masselli filtranti e drenanti

L’introduzione di normative in tema di gestione delle acque meteoriche, l’adozione di misure di invarianza idraulica e idrologica individuano quindi nelle pavimentazioni drenanti e filtranti in calcestruzzo vibrocompresso un valido sistema di gestione sostenibile delle acque piovane. Con le caratteristiche tecniche e prestazionali di un massello tradizionale è possibile realizzare sia pavimentazioni pedonali che carrabili come quelle dei parcheggi. Nella realizzazione di pavimenti drenanti per parcheggi è importante coinvolgere un tecnico specializzato in grado di valutare il rischio di cedimenti del terreno sottostante dovuto al traffico dei veicoli, cedimenti che chiaramente possono compromettere la durata della pavimentazione.

Le pavimentazioni drenanti possono essere realizzate in diversi materiali, tra cui:

- ghiaia o granulati stabilizzati;
- resine poliuretaniche miscelate ad inerti naturali;
- masselli in calcestruzzo;
- calcestruzzo drenante.

Vediamo le varie tipologie di pavimentazioni:

- Pavimentazioni drenanti:  sono costituite da masselli che presentano nello specifico una percentuale di foratura molto elevata, così da garantire il passaggio delle acque attraverso le fughe maggiorate o dalle forature passanti. L’utilizzo di pietrischetto per il riempimento dei vuoti della pavimentazione assicura inoltre un buon drenaggio e mantiene nel tempo il passaggio delle acque.

- Pavimentazioni filtranti: sono costituite sempre da masselli in calcestruzzo ma non presentano fori. Le pavimentazioni in masselli filtranti sono composte nel dettaglio da elementi realizzati con un impasto di calcestruzzo macroporoso, che permettono infatti di raggiungere livelli di permeabilità all’acqua molto elevati, anche se in totale assenza di fori o di fughe maggiorate. L’acqua può quindi liberamente filtrare attraverso il pavimento e raggiungere gli strati sottostanti.

- Pavimentazione drenante in resina: per le pavimentazioni drenanti in resina offrono un grande vantaggio: possono essere applicate anche su pavimentazioni esistenti, costituendo uno strato di finitura protettivo dello spessore minimo di appena 1 cm da personalizzare a piacimento. Nel caso dei pavimenti drenanti la resina viene mescolata a graniglia di marmo o ghiaia, ottenendo così diverse finiture neutre o colorate. Il supporto, naturalmente, deve essere a sua volta drenante. I pavimenti in resina per esterni si possono applicare su diverse superfici, dal cemento armato alle piastrelle, purchè lisce e compatte. Hanno una durata piuttosto lunga e una manutenzione ridottissima, ma vengono utilizzate quasi esclusivamente nelle ristrutturazioni di esterni e aree a basso traffico di veicoli. In caso di rottura, infatti, la riparazione è piuttosto difficoltosa, per cui per aree ad alto traffico è meglio scegliere una pavimentazione autobloccante drenante.

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Impasto pavimentazione filtrante
(https://www.ferraribk.it)

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