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I dieci progetti più interessanti mai realizzati

I dieci progetti più interessanti mai realizzati

Oltre alle meravigliose architetture realizzate in tutto il mondo nelle varie epoche storiche che i più riconoscono e amano, vi sono molti progetti di architetti famosi che tali sono rimasti, affascinanti e meravigliosi disegni di edifici pensati ma mai costruiti, a volte un po’ estremi. Vediamo in questo articolo una carrellata di dieci progetti più interessanti mai realizzati.

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La Milano che non c'è, grandi progetti mai nati. Nella foto, il progetto di Renzo Piano e Claudio Abbado che prevedeva 90 mila nuovi alberi in città. Qui la proposta per piazza del Duomo, 2010  (Fonte: http://milano.repubblica.it)

Dieci progetti di architettura più interessanti mai realizzati

Ingegneria ed architettura, due realtà che unite insieme hanno saputo da sempre progettare opere incredibili, a volte quasi impensabili. Ed alcune volte effettivamente, purtroppo o per fortuna, tali opere sono rimaste incredibili, ovvero irrealizzabili. Vediamo alcune di queste opere mai realizzate:

  1. Pyramid of Death - 1829: L’architetto londinese Thomas Wilson progettò questo mausoleo in stile egizio nel 1829, da collocare in cima a Primrose Hill. La struttura della Pyramid of Death avrebbe dovuto contenere cinque milioni di salme ma, fortunatamente, i londinesi bocciarono l’idea.
  2. Watkin’s Tower - 1891: Progettata nel 1891 da Edward Watkin e ispirata alla Torre Eiffel di Parigi, la Watkin's Tower doveva diventare la “Grande Torre di Londra”. I lavori furono iniziati ma mai portati a termine anzi, ciò che era stato realizzato, fu demolito nel 1907. Il luogo è attualmente occupato dal Wembley Stadium.
  3. Globe Tower - 1906: Nel più grande parco di divertimenti al mondo, a Coney Island, l’architetto Samuel Friede progettò, nel 1906, la Globe Tower, un'enorme sfera che doveva ospitare, a quarantacinque metri di altezza, un giardino pensile, un ristorante, un teatro, una pista di pattinaggio e una sala bowling. Non solo: a settantacinque metri di altezza ci sarebbe stato un ippodromo con cinquemila posti a sedere e, a novanta metri, un’enorme sala da ballo, un ristorante girevole circondato da vetrate panoramiche e un lussuoso hotel.
  4. Hotel Attraction - 1908: Sull’isola di Manhattan, a New York, Antoni Gaudì fu incaricato, nel 1908, di realizzare un grande albergo, conosciuto anche come Grand Hotel, sulla stessa area dove poi furono costruite le Torri Gemelle del World Trade Center. Lo pensò con una forma conica circolare, simile a una navicella spaziale alta 360 metri. Il progetto dell'Hotel Attraction venne però abbandonato a causa delle complicazioni finanziarie e tecniche per la sua costruzione.
  5. Torre di Tatlin - 1919: Questa gigantesca torre dall’aspetto surreale è stata progettata nel 1919 dall’architetto russo Vladimir Tatlin. Ideata per essere eretta a Leningrado (l’attuale San Pietroburgo), la Tatlin’s Tower sarebbe stata la sede ed il principale monumento alla Internazionale Comunista. La torre di Tatlin è stata il tentativo di realizzare un primo esempio di monumento dinamico perché Vladimir Evgrafovi Tatlin, uno dei fondatori del Costruttivismo, la concepì come una costruzione girevole in traliccio metallico, alta 400 metri e formata da due spirali in senso contrario che circoscrivono un volume conico. A causa di una repressione culturale sempre più crescente, il governo russo abbandonò le proprie idee di propaganda artistica e l’opera rimase solo un progetto.
  6. Palazzo dei Soviet - 1931: Analogamente alla Germania nazista, l’Unione Sovietica era nota per i suoi monumentali progetti architettonici. Il più grande e gigantesco di essi, il Palazzo Sovietico, era una sala congressi ed un centro amministrativo progettato per essere costruito a Mosca, vicino al Cremlino. Il concorso per realizzare un centro congressi e amministrativo a pochi passi dal Cremlino a Mosca fu vinto da Boris Iofan, che disegnò un edificio dalle linee neoclassiche. Poi il progetto per il Palazzo dei Soviet fu rielaborato da Vladimir Shchuko e Vladimir Gelfreik, ripensandolo come un grattacielo che, all’epoca, doveva diventare il più alto del mondo. I lavori cominciarono nel 1937 ma presto interrotti per problemi tecnici, mancanza di fondi e, infine, per lo scoppio della guerra mondiale.
  7. Volkshalle, Germania: La Volkshalle, la “Sala del Popolo”, doveva essere un edificio monumentale progettato dall’architetto Albert Speer, spalla destra di Hitler per le costruzioni. Questa costruzione sarebbe servita come centro architettonico di ciò che sarebbe diventata la capitale di Hitler, Welthauptstadt Germania, città mai costruita. La maestosa cupola della Volkshalle era stata progettata per salire fino ad un’altezza totale di 290 metri. Il progetto prevedeva un diametro superiore ai 250 metri. All’interno della Volkshalle era prevista una abside gigantesca ricoperta da mosaici dorati con racchiusa una statua d’argento rappresentante un’aquila alta 80 metri, sotto la quale si sarebbe trovato il tribunale del Führer.
  8. Huntington Hartford Sports Club - 1947: Tra i progetti di Frank Lloyd Wright, l'Huntington Hartford Sports Club (1947) è stato fra i più intriganti e fantasiosi, ma irrealizzabile per gli ostacoli incontrati. Una struttura a fungo, in cima alle colline di Hollywood, doveva ospitare un resort per duemila membri del club, ma i residenti locali si opposero fortemente alla realizzazione, giudicandolo una mostruosità e prevedendo un aumento del traffico inaccettabile.
  9. Manhattan Dome - 1960: Negli anni ’60 all’ingegner Buckminster Fuller e all’architetto Shoji Sadao venne in mente l’idea della Manhattan Dome, cioè una copertura di 3200 metri di diametro per ricoprire l’intera Manhattan, riducendo in questo modo l’inquinamento atmosferico, i costi di raffreddamento in estate e riscaldamento in inverno.
  10. Isola di Cristallo - 2008: Non ha avuto esito positivo la creazione dell'Isola di Cristallo del celebre architetto Norman Foster per la città di Mosca, un’immensa piramide di cristallo a petali, come un fiore capovolto. Doveva essere l’edificio ecosostenibile più grande del mondo da realizzare entro il 2014, con un’altezza di 450 metri e un diametro alla base di 700 metri. Al suo interno novecento appartamenti, un albergo, un teatro, un complesso sportivo, cinema, musei e una scuola internazionale per cinquecento studenti.

Occasioni perdute: Venezia e le opere di architetti famosi mai realizzate

Fra i progetti dei maestri dell’architettura contemporanea che hanno concepito opere architettoniche a Venezia e che per complicazioni burocratiche e non solo non sono mai state realizzate possiamo citare inoltre l’ampliamento del nuovo ospedale di Venezia di Le Corbusier, il nuovo Palazzo dei Congressi di Louis I. Kahn e il Masieri Memorial di Frank Lloyd Wright sul Canal Grande.

Il palazzo dei Congressi: il progetto per il palazzo dei congressi viene commissionato a Kahn dopo l’esposizione dei suoi lavori alla Biennale di Venezia nel 1968. L’edificio doveva sorgere presso l’area dei Giardini pubblici e contenere uno spazio per 2500 persone assieme a un altro edificio destinato a diventare l’ingresso ai Giardini. Il progetto viene strutturato da Kahn sul tema di un grande archetipo: un ponte sospeso che lascia il piano terra libero per aprire la vista verso la laguna e il giardino. Questa configurazione determina una grande piazza coperta “nella quale è possibile sentire il peso della struttura sovrastante”. Il progetto è caratterizzato dal punto di vista strutturale. La sala è concepita come un grande spazio che riprende la sua forma da quella di una catenaria sorretta alle estremità da pilastri che fungono da sistema distributivo, anticipando il sistema di macrostruttura. La sala è coperta da una doppia trabeazione in cemento armato. Si viene così a definire una contrapposizione tra i pieni dei sistemi dei percorsi e i vuoti della sala congressi.

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Plastico del Palazzo dei Congressi a Venezia di Louis Kahn 1968-1974 (Fonte: www.archdaily.com)


Nuovo ospedale di Venezia: il nuovo ospedale di Venezia, nel quartiere di Cannaregio, rappresenta uno degli ultimi progetti a cui Le Corbusier stava lavorando prima della morte. L’incarico di realizzare un nuovo ospedale con più di mille posti letto gli viene affidato dal sindaco della città nel 1963. Nel 1964 Le Corbusier  presenta la prima versione del progetto, caratterizzato da uno sviluppo orizzontale dei volumi, che raggiungono l’altezza massima di 13,66 metri corrispondente all’altezza media degli edifici della città. Questa soluzione adottata per evitare di adulterare lo skyline della città, dimostra la sensibilità dell’architetto nei confronti del contesto. L’edificio è suddiviso in tre livelli dove gli spazi sono stati pensati in cellule singole di tre metri per tre, prive di finestre laterali e dotate di aperture superiori che consentono alla luce di entrare dall’alto.

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Plastico del primo progetto dell'Ospedale di Venezia di Le Corbusier 1963-1965 (Fonte: www.researchgate.net)


Masieri Memorial: nel 1952 Angelo Masieri, giovane architetto allievo di Wright, muore in un incidente automobilistico negli Stati Uniti. In sua memoria la famiglia chiede a Wright di progettare sul luogo che il giovane aveva scelto per erigere la propria casa su progetto dello stesso maestro, la sede dell’omonima fondazione. L’intervento, che si sarebbe dovuto inserire nel denso e stratificato tessuto veneziano di Canal Grande, non venne realizzato per il parere negativo della commissione edilizia del comune di Venezia, che senza entrare in merito dell’indiscusso valore del progettista, si appigliò alle prescrizioni regolamentari vigenti. In realtà, come in seguito avvenne per l’ospedale di Le Corbusier e per il Centro Congressi di Kahn, la vera motivazione risiedeva nell’apparente conflitto tra nuovo e antico in architettura, polemica vivacemente sostenuta dalla cultura dominante della città e dell’Italia intera. Il progetto di Wright fu ritenuto troppo moderno e dunque estraneo al carattere e alla fissità iconografica della città lagunare. Il Masieri Memorial di Wright costituisce una lezione di sensibilità e rispetto della storia e dell’immagine di Venezia e il suo linguaggio era sinceramente moderno ma fortemente impregnato di venezianità.

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Schizzo di Wright per la facciata del Masieri Memorial a Venezia 1953 (Fonte: www.presstletter.com)

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