I dieci progetti più interessanti mai realizzati

I dieci progetti più interessanti mai realizzati: architetture incompiute

L'architettura si sa ha origini antichissime, fin dai primitivi quando costruivano dei ripari nella foresta, e oggi siamo pieni di città con edifici costruiti da architetti e ingegneri famosi e non. Ma anche gli architetti famosi (archistar) in passato come oggi non sono riusciti a costruire tutte le loro opere e molti progetti sono rimasti incompiuti, delle semplici idee, senza mai essere state realizzate per vari motivi: economici, storici, culturali e molto spesso politici. Vediamo in questo articolo dieci progetti più interessanti mai realizzati.

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Dieci progetti più interessanti mai realizzati
(immagine di OperClipart-Vectors - Fonte: https://pixabay.com)

10 progetti di architettura più interessanti mai realizzati nel mondo

In passato si sono perse delle occasioni di vedere alcune opere di architettura e ingegneria assolutamente di qualità per motivi politici o per gli elevati costi etc. Anche recentemente per esempio nel 2010 Renzo Piano assieme al musicista Claudio Abbado aveva proposto di piantare 90 mila alberi in Piazza Duomo a Milano ma non si è mai fatto nulla. Altre volte gli architetti avevano anticipato troppo il futuro trovandosi di fronte committenti poco intelligenti o poco intraprendenti. Bisogna dire che alcune volte sono state delle occasioni perse molte altre invece è stato un bene che queste opere non siano state realizzate, in quanto erano delle vere e proprie utopie.

Vediamo un elenco di 10 progetti più interessanti mai realizzati:
  1. Pyramid of Death: quest'opera chiamata Piramide della Morte (già il nome dice molto) ideata e progettata da l’architetto londinese Thomas Wilson nel 1829 e doveva essere un mausoleo in stile egizio da collocare in cima a Primrose Hill, e doveva contenere 5 milioni di salme. Per fortuna non è mai stata realizzata. 
  2. Watkin’s Tower: questa torre, progettata nel 1891, sorge dove attualmente si trova il Wembley Stadium, ideata da Edward Watkin, era ispirata alla Torre Eiffel di Parigi e doveva diventare la "Grande torre di Londra". I lavori iniziarono ma per fortuna si bloccarono poco dopo.
  3. Globe Tower: quest'opera progettata nel 1906 da l'architetto Samuel Friede a Coney Island, era un'enorme sfera che doveva ospitare, a quarantacinque metri di altezza, un giardino pensile, un ristorante, un teatro, una pista di pattinaggio e una sala bowling. Inoltre a settantacinque metri di altezza doveva esserci un ippodromo con cinquemila posti a sedere e, a novanta metri, un’enorme sala da ballo, un ristorante girevole circondato da vetrate panoramiche e un lussuoso hotel. Forse un pò troppo per l'epoca.
  4. Hotel Attraction: progettato da Antoni Gaudì nel 1908, sull’isola di Manhattan a New York,  l'Hotel Attraction doveva essere un grande albergo, conosciuto anche come Grand Hotel, sulla stessa area dove poi furono costruite le Torri Gemelle del World Trade Center. Questo progetto  però benne abbandonato a causa delle complicazioni finanziarie e tecniche per la sua costruzione; in questo caso è stato un vero peccato.
  5. Torre di Tatlin: questa opera, progettata da l'architetto russo Vladimir Tatlin, era un'opera altamente propagandistica del Comunismo e doveva essere eretta a Leningrado, l'attuale San Pietroburgo. Tatlin era un costruttivista e concepì la torre come un monumento una costruzione girevole in traliccio metallico, alta 400 metri e formata da due spirali in senso contrario che circoscrivono un volume conico ma il governo russo abbandonò le proprie idee di propaganda artistica e l’opera rimase solo un progetto.
  6. Palazzo dei Soviet: questo era un monumentale progetto faraonico dell'Unione Sovietica per dimostrare il suo potere. Si tratta di una sala congressi e un centro amministrativo a Mosca vicino al Cremlino. Fu indetto un concorso nel 1931 vinto da Boris Iofan in stile neoclassico. In seguito il progetto fu preso in mano da l'architetto Vladimir Shchuko e da Vladimir Gelfreik, e doveva diventare il grattacielo più alto del mondo. I lavori cominciarono nel 1937 ma presto interrotti per problemi tecnici, mancanza di fondi e, infine, per lo scoppio della guerra mondiale.
  7. Volkshalle: La Volkshalle, la “Sala del Popolo”, doveva essere un edificio monumentale progettato dall’architetto Albert Speer, il tristemente noto architetto di Hitler. Questa costruzione sarebbe servita come centro architettonico di ciò che sarebbe diventata la capitale di Hitler, Welthauptstadt Germania, città mai costruita. La maestosa cupola della Volkshalle era stata progettata per salire fino ad un’altezza totale di 290 metri. Il progetto prevedeva un diametro superiore ai 250 metri. All’interno della Volkshalle era prevista una abside gigantesca ricoperta da mosaici dorati con racchiusa una statua d’argento rappresentante un’aquila alta 80 metri, sotto la quale si sarebbe trovato il tribunale del Führer.
  8. Huntington Hartford Sports Club: L'Hartford Sports Club, progettato da l'architetto Frank Lloyd Wright nel 1947, è il classico esempio di un'opera non realizzata ma che è stato un vero peccato. Questo edificio per il Club doveva essere situato in cima alle colline di Hollywood con una struttura a fungo ma i residenti locali si opposero fortemente alla realizzazione; un vero peccato.
  9. Manhattan Dome: Nprogettato dall’ingegner Buckminster Fuller e dall’architetto Shoji Sadao negli anni '60 il Manhattan Dome doveva essere una copertura di 3200 metri di diametro per ricoprire l’intera Manhattan. L'obiettivo era ridurre l’inquinamento e i costi di raffreddamento in estate e riscaldamento in inverno; per fortuna rimase un'idea.
  10. Isola di Cristallo: Sir Norman Foster ideò nel 2008 per la città di Mosca questo progetto chiamato l'Isola di Cristallo doveva contenere novecento appartamenti, un albergo, un teatro, un complesso sportivo, cinema, musei e una scuola internazionale per cinquecento studenti e doveva essere completato entro il 2014. Doveva essere un’immensa piramide di cristallo ecosostenibile, come un fiore capovolto alta 450 metri e un diametro di 700 metri. 

Occasioni perdute: Venezia e le opere di architetti famosi mai realizzate

Fra i progetti dei maestri dell’architettura contemporanea che hanno concepito opere architettoniche a Venezia e che per complicazioni burocratiche e politiche (all'epoca era forte il tema, e Venezia era il simbolo, sull'introdurre un'opera di architettura nuova in un tessuto urbano antico) purtroppo non sono mai state realizzate perdendo la possibilità di avere delle bellissime opere di architettura. fra queste opere citiamo l’ampliamento del nuovo ospedale di Venezia di Le Corbusier, il nuovo Palazzo dei Congressi di Louis I. Kahn e il Masieri Memorial di Frank Lloyd Wright sul Canal Grande.

Il palazzo dei Congressi: il progetto per il palazzo dei congressi viene commissionato a Kahn dopo l’esposizione dei suoi lavori alla Biennale di Venezia nel 1968. L’edificio doveva sorgere presso l’area dei Giardini pubblici e contenere uno spazio per 2500 persone assieme a un altro edificio destinato a diventare l’ingresso ai Giardini. Il progetto viene strutturato da Kahn sul tema di un grande archetipo: un ponte sospeso che lascia il piano terra libero per aprire la vista verso la laguna e il giardino. Questa configurazione determina una grande piazza coperta “nella quale è possibile sentire il peso della struttura sovrastante”. Il progetto è caratterizzato dal punto di vista strutturale. La sala è concepita come un grande spazio che riprende la sua forma da quella di una catenaria sorretta alle estremità da pilastri che fungono da sistema distributivo, anticipando il sistema di macrostruttura. La sala è coperta da una doppia trabeazione in cemento armato. Si viene così a definire una contrapposizione tra i pieni dei sistemi dei percorsi e i vuoti della sala congressi.


Nuovo ospedale di Venezia: il nuovo ospedale di Venezia, nel quartiere di Cannaregio, rappresenta uno degli ultimi progetti a cui Le Corbusier stava lavorando prima della morte. L’incarico di realizzare un nuovo ospedale con più di mille posti letto gli viene affidato dal sindaco della città nel 1963. Nel 1964 Le Corbusier  presenta la prima versione del progetto, caratterizzato da uno sviluppo orizzontale dei volumi, che raggiungono l’altezza massima di 13,66 metri corrispondente all’altezza media degli edifici della città. Questa soluzione adottata per evitare di adulterare lo skyline della città, dimostra la sensibilità dell’architetto nei confronti del contesto. L’edificio è suddiviso in tre livelli dove gli spazi sono stati pensati in cellule singole di tre metri per tre, prive di finestre laterali e dotate di aperture superiori che consentono alla luce di entrare dall’alto.


Masieri Memorial: nel 1952 Angelo Masieri, giovane architetto allievo di Wright, muore in un incidente automobilistico negli Stati Uniti. In sua memoria la famiglia chiede a Wright di progettare sul luogo che il giovane aveva scelto per erigere la propria casa su progetto dello stesso maestro, la sede dell’omonima fondazione. L’intervento, che si sarebbe dovuto inserire nel denso e stratificato tessuto veneziano di Canal Grande, non venne realizzato per il parere negativo della commissione edilizia del comune di Venezia, che senza entrare in merito dell’indiscusso valore del progettista, si appigliò alle prescrizioni regolamentari vigenti. In realtà, come in seguito avvenne per l’ospedale di Le Corbusier e per il Centro Congressi di Kahn, la vera motivazione risiedeva nell’apparente conflitto tra nuovo e antico in architettura, polemica vivacemente sostenuta dalla cultura dominante della città e dell’Italia intera. Il progetto di Wright fu ritenuto troppo moderno e dunque estraneo al carattere e alla fissità iconografica della città lagunare. Il Masieri Memorial di Wright costituisce una lezione di sensibilità e rispetto della storia e dell’immagine di Venezia e il suo linguaggio era sinceramente moderno ma fortemente impregnato di venezianità.


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