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Agevolazioni prima casa

Agevolazioni Bonus prima casa 2018: requisiti e come richiederlo

L’Agenzia delle Entrate aggiorna periodicamente la guida alle agevolazioni prima casa, alla luce delle novità fiscali e interpretative man mano introdotte. Con il Bonus prima casa 2018 sono stati cancellati alcuni limiti che impedivano alle persone in possesso di un’abitazione di usufruire del bonus prima casa. Ora, l’agevolazione fiscale può essere usufruita anche se in possesso di una casa, con il vincolo però di venderla entro 18 mesi dal nuovo acquisto.

I contribuenti che intendono acquistare la prima casa potranno beneficiare dei bonus 2018 che, nel rispetto degli specifici requisti previsti dalla legge, consentono di risparmiare su imposta di registro, imposte ipotecaria e catastale e sull’Iva. Il bonus agevolazioni prima casa 2018 e le agevolazioni fiscali previste non sono le uniche forme di sostegno che lo Stato ha introdotto, soprattutto per i più giovani, che potranno avere anche accesso alle agevolazioni sulla stipula del mutuo.

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Agevolazioni prima casa 2018 (Fonte: www.progedil90.it)


Requisiti agevolazioni prima casa

Le agevolazioni fiscali per comprare la prima casa può essere richiesto nel 2018 dai cittadini che rispettino i seguenti requisiti:

  • non essere proprietari di immobile adibito ad abitazione nello stesso Comune nel quale si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  • non essere titolare di diritto di uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nel Comune;
  • avere o stabilire entro 18 mesi la residenza nel Comune in cui si desidera acquistare l’immobile usufruendo delle agevolazioni fiscali (in alternativa al trasferimento, l’acquirente dovrà dimostrare di avere nel Comune d’acquisto la sede di lavoro)
  • non essere titolare di abitazioni in tutto il territorio nazionale acquistati con agevolazioni o venderle entro 1 anno in caso di possesso.

Per richiedere le agevolazioni sull’acquisto della prima casa, è necessario verificare le caratteristiche dell’immobile, con l’ausilio di esperti, ovvero geometri, ingegneri, architetti. Per stipulare l’atto d’acquisto e per l’applicazione delle agevolazioni fiscali bisognerà invece rivolgersi presso un notaio.

Agevolazioni prima casa e nuda proprietà

Con l’Ordinanza n. 19989/2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che è possibile usufruire dell’agevolazione prevista sull’acquisto della prima casa anche quando il contribuente sia titolare di diritto di nuda proprietà su un’altra casa situata nello stesso Comune in cui si trova l’immobile soggetto ad acquisto agevolato.

Questo perché, spiegano i giudici supremi, il nudo proprietario non ha il possesso dell’immobile che, invece, fa capo all’usufruttuario, al pari di quanto avviene nel caso in cui l’acquirente il risulti proprietario, nello stesso Comune, di un altro immobile concesso in locazione a terzi.

In entrambi i casi il proprietario è privato della detenzione e, conseguentemente, della concreta possibilità di utilizzare tale immobile come abitazione principale e dunque può usufruire delle agevolazioni prima casa su un altro immobile, anche se situato nello stesso territorio comunale.

Agevolazioni prima casa: cos’è e a chi spetta

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono le seguenti:

  • applicazione dell’imposta di registro nella misura del 2%
  • applicazione delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna
  • se la vendita è soggetta ad Iva, sono dovute l’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale nella misura fissa di 200 euro, oltre all’Iva ridotta al 4%

Tali agevolazioni spettano all’acquirente che alternativamente:

  • risieda nel Comune in cui è sito l’immobile
  • si impegni a trasferirvi la residenza entro i successivi 18 mesi dall’acquisto,
  • svolga la propria attività nel predetto comune. 

Si ricorda che le agevolazioni prima casa non sono ammesse, per l’acquisto di immobili appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

Anche il contribuente che è già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa può avvalersi del beneficio fiscale, a condizione però che la casa posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto. Se questo non avviene, si perdono le agevolazioni usufruite per l’acquisto del nuovo immobile e, oltre alla maggiori imposte e ai relativi interessi, si dovrà pagare una sanzione del 30%.

Inoltre, chi vende l’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa ed entro un anno ne compra un’altra in presenza delle condizioni per usufruire dei benefici prima casa, ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato.

Agevolazioni acquisto prima casa 2019:  giovani coppie

Le giovani coppie e i nuclei familiari monogenitoriali, ovvero, famiglie con un solo genitore, per presentare la domanda di accesso alle agevolazioni prima casa 2018 devono essere in possesso di determinati requisiti:

  • giovani coppie dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni di età;
  • nuclei familiari con un solo genitore con figli minori;
  • giovani di età inferiore ai 35 anni con contratto di lavoro atipico;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, Ater, ecc.
  • categoria catastale immobile prima casa da acquistare con le agevolazioni Fondo Casa non deve essere di tipo lusso A1 abitazioni signorili, A8 ville e A9 castelli e palazzi.

Quando si perde il diritto alle agevolazioni prima casa?

In caso di false dichiarazioni decadono le agevolazioni prima casa concesse e il contribuente è chiamato al pagamento delle imposte precedentemente detratte, maggiorate da una sanzione del 30%. Le agevolazioni prima casa decadono, inoltre, se si vende l’immobile agevolato entro 5 anni. Nel caso in cui, però, alla vendita segue l’acquisto di una nuova prima casa destinata ad abitazione, anche appartenente alle categorie, catastali di lusso, non decade il bonus e quindi non si deve procedere con il pagamento delle imposte precedentemente detratte.


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