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Giardino Zen

Giardino Zen: come si fa, caratteristiche

Il giardino zen è profondamente legato alla cultura zen giapponese. Si tratta di un luogo denso di significati in cui ritrovare il benessere circondandosi di elementi naturali. le attuali tendenze minimaliste stanno suscitando un sempre maggiore interesse verso questo tipo di composizione estetica e, a prescindere dalla condivisione o meno della filosofia che ci sta dietro, numerosi sono coloro che desiderano adattare il proprio giardino a questo stile, o possedere un giardino di pietre da tavolo. Indispensabile risulta quindi una conoscenza di base degli elementi che contraddistinguono il giardino zen. Vediamo gli aspetti fondamentali del giardino zen, come si fa e le sua caratteristiche principali.

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Esempio di Giardino zen (Fonte: www.varesenews.it)

Cos’è un giardino zen

Il giardino zen deve essere essenzialmente un luogo nel quale ritrovare il proprio benessere mentale e fisico circondati dalla sola natura. Il giardino zen è tipico della cultura giapponese, a cui si ispira utilizzando tre elementi caratteristici: acqua, pietre e piante. La parola “Zen” significa “meditazione”, da qui la funzione stessa del giardino zen, ovvero creare un luogo di pace ed armonia, dove poter coltivare la meditazione. Uno spazio riservato al raccoglimento, in cui l’uomo non domina la natura, ma ne è parte integrante.
Secondo la dottrina buddista, il giardino zen è un luogo che simboleggia gli elementi naturali e facilita la meditazione comunicando calma e serenità. Non si tratta quindi di un semplice ornamento e la sua creazione e la  “manutenzione” presuppongono una adeguata conoscenza della filosofia orientale

Caratteristiche del giardino zen

Nel giardino zen tutto è molto naturale, malgrado la collocazione degli elementi che lo compongono sia studiata nei più minimi dettagli: alberi, erbe, fiori, pietre e acqua sono accostati in perfetta armonia, ma tutto deve dare l’apparenza di un paesaggio naturale. Il giardino rispecchia così le caratteristiche dell’arte Zen, fondata su:

  • asimmetria, 
  • la semplicità, 
  • la natura spontanea, 
  • l’immobilità, 
  • il silenzio 


L’acqua, le piante e le pietre sono qui rappresenti in maniera simbolica: l’acqua è raffigurata attraverso “fiumi” di sabbia o ghiaia, dentro i quali si notano grosse pietre, che simboleggiano il dinamismo delle forme della natura. Si tratta di un giardino ancor più minimalista ed essenziale, dove ogni elemento è espressione di un concetto ed il cui rigore porta alla ricerca di quanto più semplice alberga in noi.

A differenza dei giardini occidentali, colmi di elementi e concepiti come spazi aperti, atti ad essere vissuti, il giardino zen si contempla restando all’esterno del suo perimetro, svuotando la mente ed al tempo stesso raccogliendo le sensazioni che la composizione essenziale comunica. Altro aspetto caratteristico del giardino zen è la sua continua evoluzione: come l’universo, è in continuo mutamento e segue il susseguirsi delle stagioni. La sua perfetta sintonia con i cicli della natura è il fondamento di questo luogo colmo di serenità.

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La bellezza di un giardino zen con i materiali principali: la pietra e l’acqua (Fonte: www.donnaclick.it)

Significato dei materiali del giardino zen

La creazione del perfetto giardino zen richiede una buona conoscenza della cultura giapponese, o quantomeno almeno un'infarinatura di base. Il vero giardino giapponese non ha infatti una mera funzione estetica, bensì ciascun elemento naturale presente in esso è dotato di un preciso significato.
Capace di infondere serenità ed armonia, un vero giardino giapponese è costituito da tre elementi:

  • l'acqua, il simbolo della vita, senza la quale non possiamo sopravvivere. Proprio come il sorgere ed il tramontare del sole, l'acqua deve scorrere da est verso ovest oppure essere ferma.
  • le rocce, ovvero il punto del giardino in cui regna la pace. Sono da privilegiare forme rotondeggianti, posizionando rocce di dimensioni anche notevoli in modo da dare l'impressione di esservi state da tempo immemore. Questi minerali ricoprono un ruolo di primo piano, tanto che la loro scelta viene considerata un'arte.
  • il verde, presente durante l'intero corso dell'anno, come ad esempio il muschio o piante verdi come la felce. I fiori sono pochi, in generale camelie, rododendri oppure azalee.
Coltivare un giardino zen significa coltivare la propria anima e la propria personalità in un percorso di crescita continua. In Oriente la coltivazione dei giardini è una vera e propria arte volta a non rendere percepibile l'intervento dell'uomo. E' la natura a regnare sovrana, semplice e spontanea, mentre l'uomo è relegato ad una presenza silenziosa e rispettosa. Armonia ed equilibrio saranno dunque le parole chiave nel processo di allestimento di un vero e proprio giardino zen. In esso, la vastità del mondo e della natura verrà ridotta a pochi, semplici ed essenziali elementi.

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Giardino zen per rigenerare corpo, mente e spirito (Fonte: www.habitante.it)


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