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Giunto strutturale, quando serve?

Giunto strutturale: cos’è e quando serve

Il giunto strutturale, nell’ambito dell’ingegneria civile è l’interruzione della continuità di un’opera. Un giunto strutturale ben progettato consente un movimento sufficiente delle parti oscillanti consentendo alla struttura di rimanere illesa dal sisma. Tale distacco si rivela talvolta indispensabile:

  • per evitare che una variazione di temperatura provochi stati di coazione; consentire la libera dilatazione di una pavimentazione, o in genere una struttura lunga decine di metri, evita danneggiamenti e fessurazioni;
  • per evitare un danneggiamento sismico; ad esempio, durante un sisma, due zone adiacenti della stessa struttura, con un comportamento sismico sensibilmente diverso, rischiano di rompersi nella zona di collegamento ed urtare fra loro (fenomeno detto martellamento).

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Giunti strutturali con una struttura portante in alluminio e un inserto in gomma sintetica. (Fonte: www.profilitec.com)


I giunti strutturali a pavimento nell’ambito dell’ingegneria civile sono elementi di collegamento tra due corpi di fabbrica e hanno il ruolo di consentire l’espansione e la contrazione degli stessi edifici. I giunti di dilatazione permettono di assecondare i movimenti della struttura dovuti ai normali carichi di lavoro (passaggio di veicoli e persone), dilatazione termica, assestamento o sisma.
E' fondamentale effettuare una corretta scelta del giunto in fase di progettazione per garantire un valido e duraturo sistema di giunzione. Possiamo avere diversi tipologie di giunti strutturali a seconda delle funzioni:
  • per pavimenti
  • per facciate, pareti e soffitti
  • di sezionamento
  • impermeabili
  • waterstop
  • idroespansivi
  • tagliafuoco
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Tipologie di giunti (Fonte: www.crisbar.it/)

Cos’è un giunto strutturale?

I giunti strutturali sono giunti di separazione costruttivi, che suddividono gli edifici in segmenti permettendone dilatazioni e movimenti indipendenti. Il giunto strutturale è una vera e propria discontinuità o interruzione del materiale, e può interessare sia interi edifici, per isolarli in caso di vibrazioni o cedimenti, sia rivestimenti, ad esempio ceramici, che a seguito delle dilatazioni termiche dovute alla variazione delle temperature devono potersi muovere liberamente senza rischiare di spaccarsi. Gli edifici di grandi dimensioni sono generalmente costituiti da più corpi di fabbrica l'uno accostato all'altro.
I vari corpi tra loro presentano delle giunzioni che si estendono per tutta la lunghezza o altezza, e servono a far in modo che i singoli corpi componenti l'edificio siano liberi di oscillare anche in maniera differente. La necessità di utilizzare un giunto strutturale si presenta soprattutto quando una struttura nuova viene addossata a una esistente. Le due strutture sottoposte ad oscillazioni come quelle di una scossa di terremoto, tenderanno a muoversi in modo differente, a causa della diversa struttura più o meno flessibile.

Tipologie di giunti strutturali

Nelle pavimentazioni cementizie di grandi superficie possono manifestarsi fessurazioni, più o meno estese, causate dalle sollecitazioni prodotte dalle escursioni termiche, dal ritiro dei getti e da altri fenomeni tipici del calcestruzzo. Nella realizzazione delle pavimentazioni di ambienti di notevole estensione è perciò necessario interrompere il getto mediante giunti strutturali, che assumono diverse denominazioni in relazione alle loro funzioni specifiche:

  1. giunti di dilatazione: hanno il compito di consentire i movimenti causati dalle dilatazioni. Per questo essi interessano tutto lo spessore della pavimentazione di calcestruzzo e devono avere larghezza proporzionata alle escursioni termiche previste. I giunti di dilatazione devono essere sempre disposti in corrispondenza dei giunti della struttura portante dell’edificio, cioè dei giunti dei solai sui quali appoggia la pavimentazione, e comunque a intervalli non superiori ai 25m. la continuità superficiale della pavimentazione viene ripristinata con due tecniche, che prendono rispettivamente il nome di giunto sigillato e di giunto meccanico.
  2. giunti di costruzione: i giunti di costruzione (o di esecuzione) sono giunti che delimitano la superficie di un getto eseguita senza soluzione di continuità. Essi corrispondono in generale al contorno dell’area realizzata in una giornata di lavoro.
  3. giunti di contrazione: i giunti di contrazione suddividono le campiture o le strisce del getto in forme geometriche con dimensioni limitate (da 4 a 6m), tali da consentire i movimenti differenziali provocati da variazioni delle condizioni ambientali e dal ritiro del calcestruzzo. Essi sono eseguiti con apposite macchine che, dopo la maturazione del getto, praticano un taglio profondo fino a un sesto dello spessore dello strato: nel taglio vengono introdotti appositi profili di PVC, detti joint filler oppure di materiali elastomerici.
  4. giunti di isolamento: hanno lo scopo di consentire i movimenti reciproci che si manifestano tra la pavimentazione e gli elementi della struttura dell’edificio (per esempio i pilastri). In altri casi, servono per isolare i basamenti dei macchinari, in modo che non vengano trasmesse vibrazioni al resto della pavimentazioni.
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Giunti di dilatazione per pavimenti (Fonte: www.profilpas.com)

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