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La manutenzione della caldaia

La manutenzione della caldaia: ogni quanto va fatta, chi può farla e quanto costa?

Quando si parla di revisione della caldaia sono due le operazioni che devono essere effettuare: la manutenzione ordinaria e il controllo fumi. La manutenzione ordinaria permette essenzialmente di prevenire eventuali guasti alla caldaia e verificarne lo stato, il controllo dei fumi  invece è un obbligo per legge finalizzato al rilascio del Bollino blu. Soffermandoci sulla prima vediamo da vicino in cosa consiste, chi la deve effettuare, entro quanto tempo e i costi.

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Necessità di fare la manutenzione della caldaia (Fonte: www.manutenzionecaldaiearezzo.it/)

Manutenzione caldaia: a cosa serve

La manutenzione della caldaia garantisce la sicurezza dell’impianto e per questo la legge ne prescrive l’obbligatorietà. Obiettivo è migliorare l’efficienza energetica e minimizzare gli incidenti dovuti all’invecchiamento dell’impianto di riscaldamento.

La normativa di riferimento è contenuta nel DPR 74/2013, entrato in vigore dal 12 luglio 2013 che recepisce una direttiva europea e rinnova la disciplina concernente i controlli di “efficienza energetica” degli impianti di climatizzazione invernale, comunemente noti come caldaie, ed estiva, anche noti come climatizzatori.

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Manutenzione e controllo caldaia (Fonte: www.initonline.it)

Cos’è il bollino blu

Il bollino blu è una certificazione che dimostra il corretto funzionamento della caldaia e dell'impianto che la regola, sia in termini di efficienza energetica che di sicurezza e inquinamento. Le analisi per ottenerlo si concentrano infatti sul controllo dei fumi della caldaia, pressione e bruciatore, per individuare l'eventuale presenza di sostanze nocive o inquinanti. Il Bollino viene rilasciato e poi allegato al libretto d'impianto della caldaia a seguito del controllo positivo da parte di un tecnico specializzato e riconosciuto dal Comune che deve essere contattato dal proprietario della caldaia, dall'inquilino o dall'amministratore dell'immobile.
La normativa su cui si basa il controllo, per il rilascio del bollino blu della caldaia, si concentra sul Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, integrato successivamente dal Comunicato del Consiglio dei Ministri n.69 del 2013 in linea con la direttiva europea n 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

Manutenzione caldaia: ogni quanto va fatta

La manutenzione sulla caldaia non deve essere eseguita ogni anno ma alle scadenze previste sul libretto. Dal 2014 chi ha in casa un impianto di climatizzazione invernale e/o estiva deve avere il libretto di impianto, un documento obbligatorio che accompagna l’impianto di climatizzazione e sul quale vanno registrati tutti gli interventi effettuati: prima accensione, manutenzione ordinaria, interventi straordinari.
Il libretto viene compilato la prima volta dall’installatore all’atto della messa in funzione in caso di nuovo generatore. Poi ai controlli e revisioni successivi viene di volta in volta compilato dal tecnico che indicherà anche quando dovrà essere eseguita la prossima manutenzione. Il libretto della caldaia dovrà essere compilato obbligatoriamente in caso di nuova installazione di un impianto. Nel caso in cui si trattasse di un impianto già esistente, il libretto dovrà essere redatto in occasione del primo intervento di manutenzione. Durante la regolare operazione di controllo e manutenzione che necessita la caldaia, il tecnico può compilare e rilasciare il libretto. Inoltre anche in caso di modifica o sostituzione sarà obbligatorio compilare nuovamente il libretto. La conservazione del libretto spetta al responsabile dell’impianto, ossia il proprietario dell’immobile o l’amministratore del condominio.

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L’importanza della manutenzione della caldaia (Fonte: www.ilmessaggero.it)

Manutenzione caldaia: chi può farla

Oltre alla manutenzione della caldaia, è importante svolgere regolarmente anche la pulizia annuale che permette di mantenere la caldaia efficiente e prevenire i guasti. È bene però precisare che non è obbligatoria per legge.

Della manutenzione della caldaia deve occuparsene il proprietario della casa o l’amministratore del condominio in caso di impianto condominiale. In caso di un appartamento in affitto, il responsabile per la manutenzione della caldaia ed il controllo fumi è l’affittuario, ma per quanto riguarda lavori più importanti, come la sostituzione della caldaia o riparazioni di parti dell’impianto, la responsabilità ricade ovviamente sul proprietario dell’appartamento, così come stabilito in gran parte dei contratti di locazione.
L’installazione e la manutenzione della caldaia deve essere eseguita a regola d’arte. A tal fine è necessario rivolgersi ad un installatore abilitato. Il tecnico abilitato può essere sia l’installatore che il manutentore della caldaia. Su di lui cade l’obbligo di indicare per iscritto al cliente quali sono e con quali cadenze vanno eseguite le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l’impianto per garantirne la sicurezza.

I costi e le sanzioni

Il costo della manutenzione ordinaria della caldaia varia a seconda delle società a cui ci si affida e a seconda della Regione e di solito va dai 60 euro agli 80 euro (si va oltre i 100 euro, invece, per la verifica delle emissioni). Quando non si effettua la revisione, oltre a mettere in pericolo l’abitazione, ci sono delle sanzioni a cui si va incontro che vanno da 500 € fino a un massimo di 600 € in caso di mancanza del libretto di impianto, mentre per la mancata revisione la sanzione va  da 50 € fino a un massimo di 200 €. Sono le Regioni che effettuano a campione i controlli.



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