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Come aprire un b&b

Come aprire un b&b in Italia

Il bed and breakfast ha permesso e permette, anche a chi ha dei mezzi economici ridotti, di viaggiare o di viaggiare più a lungo. Inoltre, sempre piú persone avvertono durante il viaggio la necessitá di intraprendere rapporti umani genuini e di entrare in contatto con lo stile di vita della terra che li ospita. Alloggiare in Bed and Breakfast consente a chiunque di vivere l'esperienza unica di condividere lo stile di vita del luogo e la gente che vi abita. Aprire un B&B significa poter beneficiare di una “entrata” familiare in più e di aprirsi al mondo esterno con la voglia di condividere esperienze trasmettendo l'amore per il proprio territorio.

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Come aprire un b&b (Fonte: www.creaimpresa.it)

Cos’è il b&b

Il Bed and Breakfast (B&B), la cui traduzione letterale dall’inglese significa «letto e colazione», consiste nell’offrire ospitalità a pagamento nella propria abitazione. Questa forma di accoglienza è, per molti turisti, una valida alternativa al soggiorno in albergo, in quanto permette di visitare un’area a costi contenuti, vivere la vacanza nel comfort di un appartamento e contemporaneamente di conoscere da vicino le abitudini e i costumi dei paesi in cui si soggiorna.

Caratteristiche e tipologie del b&b

Il b&b è un appartamento e contemporaneamente permette di conoscere da vicino le abitudini e i costumi dei paesi in cui si soggiorna. L’attività di b&b rappresenta, d’altro canto, una valida occasione di reddito per chi disponga di un alloggio o di una casa ampia in città, in aree rurali caratterizzate da forme di turismo verde, in montagna ecc.
Dal 21 giugno 2011 è in vigore il nuovo codice del turismo, d.lgs. 23 maggio 2011 n. 79 (pubblicato sul s.o. n. 139/1 alla G.U. n. 129 del 6 giugno) che ha introdotto il Bed and Breakfast a carattere imprenditoriale. Pertanto dall’anno 2011, le persone che vogliono avviare un’attività di Bed and Breakfast hanno a disposizione due tipologie:

  • i classici B&B a carattere familiare, dove è previsto alloggio presso la propria residenza e offerta di cibi e bevande preconfezionate a colazione;
  • i B&B a carattere imprenditoriale.

I primi non necessitano di partita IVA e sono un’attività economica non imprenditoriale, i secondi invece sono imprese a tutti gli effetti.
Il B&B, che sia familiare o imprenditoriale, è una forma di ospitalità rivolta ad un turista desideroso di avere un contatto più diretto e personale con i luoghi che visita e con le persone che incontra: l’accoglienza è offerta in case private nelle quali solo un massimo di tre camere sono riservate agli ospiti; la colazione è servita con i cibi e le modalità tipiche delle tradizioni locali cercando, nel frattempo, di soddisfare le esigenze dell’ospite.
Importante per chi si vuole proporre come gestore di un B&B è infatti la conservazione e la valorizzazione delle tradizioni, dell’ambiente, della cultura e dell’alimentazione del luogo con l’obiettivo di migliorare la qualità del soggiorno.
Il Bed and Breakfast è una forma di ospitalità molto diffusa nei Paesi di lingua inglese, come Inghilterra, Irlanda, Stati Uniti e Australia dove da tempo rappresenta una componente essenziale dell’accoglienza turistica, spesso preferita agli alberghi, soprattutto per il contatto diretto che questo tipo di sistemazione permette di stabilire con il Paese e con i suoi abitanti.

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Come aprire un b&b in casa (Fonte: www.pianetadonna.it)

Come aprire un b&b: cosa fare

Secondo le Norme Regionali in vigore costituiscono attività ricettive a conduzione familiare, Bed and Breakfast, le strutture ricettive gestite da privati che, avvalendosi della loro organizzazione familiare, utilizzano parte della propria abitazione, con periodi di apertura annuali o stagionali e con un numero di camere e letti limitati, sulla base di leggi regionali di settore o di regolamenti comunali specifici.
Per prima cosa per aprire un b&b bisogna verificare e consultare la Legge Regionale sul turismo della propria Regione di appartenenza; il regolamento infatti varia proprio da Regione a Regione. Successivamente bisogna accedere allo sportello SUAP del Comune di pertinenza per la compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) alla quale devono essere allegati i documenti previsti dalla Regione per l’espletamento della pratica: planimetria, contratti di proprietà, assicurazione, ecc.
Quindi ci si deve rivolgere ai locali Uffici Turistici per la classificazione della struttura e per la comunicazione degli ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza. Anche per tali procedure, è necessario consultare gli uffici competenti, in quanto ci sono differenze tra Regione e Regione. Alla SCIA, tramite gli strumenti cartacei o telematici, vanno allegati i documenti necessari per la completa definizione della pratica. Gli allegati variano da regione a regione e si può passare dalla sola planimetria dell'abitazione al contratto di proprietà o di affitto, per arrivare fino alla copia della polizza di assicurazione di responsabilità civile a favore dei clienti.

I requisiti degli alloggi

Le camere devono avere una superficie minima di 8 mq per una persona, di 14 mq per due persone e di 20 mq per tre persone. L’arredamento deve essere rigorosamente a norma di legge. I bagni dovranno essere completi di servizi igienici, vasca o doccia e presa di corrente. L’alloggio deve avere massimo da 3 a 6 camere, per un massimo di 6/20 posti letto, a seconda dalla Regione. Ogni ospite deve poter accedere alla propria camera direttamente. La prima colazione deve essere compresa nel servizio offerto. La pulizia dei locali deve essere obbligatoriamente quotidiana, mentre il cambio delle lenzuola può avere una cadenza diversa.
Se l’attività è saltuaria, deve esserci normativamente un’interruzione di un certo numero di giorni, anche non consecutivi, nel corso dell’anno. In caso contrario è necessaria l’apertura della partita IVA. I prezzi vanno necessariamente comunicati all’ente indicato dalla Regione e devono essere esposti all’interno della struttura.

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Come aprire un b&b (Fonte: news.biancolavoro.it)

Come aprire un b&b: quali sono gli adempimenti fiscali

Se l’attività è saltuaria, i proventi dell’attività, al netto delle spese inerenti documentabili, sono tassati come “redditi diversi” derivanti da attività commerciale non esercitata abitualmente. Il gestore dovrà rilasciare regolare ricevuta a quietanza all’incasso dei singoli corrispettivi. Il reddito è dato la somma delle ricevute rilasciate, meno le spese documentate inerenti. Nella maggior parte delle Regioni l’attività non viene considerata d’impresa, quindi non è necessario possedere partita IVA, né iscriversi al Registro delle Imprese.

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